giovedì 22 dicembre 2016

Nello stesso punto, alla stessa ora


Sarà successo almeno una volta nella vita che un giorno particolare sia rimasto indimenticato, indelebile.

Un attimo che il tempo non ha corrotto.

E sarà successo che abbiate avuto la voglia quello stesso giorno, alla stessa ora, di tornare nel medesimo punto dove avete vissuto l’emozione più intensa che sia mai esistita.

In genere succede con le cose brutte.

Vuoi perché ci si sente forti da poterle andare a rivivere, vuoi perché a volte le sofferenze sono un riparo e vuoi, che bello sarebbe, perché si vuole vivere la speranza di poter correggere il proprio passo.

Era una stradina stretta, buia come sa essere buio un tardo pomeriggio d’inverno.

Era un momento in cui avevo bisogno di un confronto, di una parola, di uno sguardo, di comprensione, di un “hey aspetta un attimo, non è come pensi”.

Era il momento in cui si era già deciso per te e in cui non c’era alcun bisogno di ulteriori parole.

Sarebbe bastata una provocazione, una frase buttata là con estremo calcolo infallibile, per renderti unico protagonista del disallineamento.

E abboccai.

E comincia a sbattere tutte le porte, a vedere nemici ovunque e dita puntate contro i miei occhi.

Sentii addosso la mancanza di gratitudine e una montagna di vita vissuta con intensità sgretolata, franata, persa.

E quella stradina diventare più nera della scena di un efferato delitto.

 Nello stesso punto, alla stessa ora, mi troverò, lo so, a piangere per il non detto, il detto troppo, il non potuto dire.

Colpevole oggi di un’accusa diversa da quella che meritavo.

E solo, oggi come allora, a mischiarmi all’altra gente.

Anonimo.


Per aria Other people - LP

1 commento:

  1. Ciao. :)
    Mi ero persa il tuo link (o forse l'avevo solo digitato male)... Ora ti ho ritrovato.

    Ne approfitto per augurarti un anno pieno solo di cose belle.
    Un saluto.:)

    Antartica.

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