lunedì 4 luglio 2016

Quarto giorno


“Ma è bellissimissimo!!!”

Era esaltata da quello strano disegno che aveva tra le mani.

Esaltata e particolarmente affettuosa.

Il problema era che lui proprio non riusciva a capire chi fosse quella meravigliosa creatura che le si fosse parata di fronte e soprattutto quel disegno.

Ma che poteva fare se non stare al gioco?

Arrendersi a quel momento in cui bellezza e felicità sembravano far capolino ai suoi sensi?

O richiudere gli occhi e tornare nel suo nulla?

“Trovi?”

Una parola.

Una sola era riuscito a dirne.

Ma era proprio quella giusta.

“Trovo? Cristo hai raccontato con pochi tratti un mondo intero!”

Ci pensò su un momento.

Non faceva un disegno dal tempo delle elementari.

Casetta-albero-sole-nuvola.

E poi.

Cazzo quanto era bella quella ragazza.

Le tolse il disegno dalle mani.

Non era un granché.

Ma c’era la sua firma.

Si sentiva un truffatore.

Eppure gli era così familiare.

Sentì dentro fuoco-tenebre-morte-urlo.

“Non lo trovi un po’ triste?”

“Ma scherzi? Questa è la messa a nudo del male. Qui c’è il dolore che ha paura e fugge via. Cazzo è... é...”

“Ho fame!”

Voleva uscire da quella storia  del disegno.

Capire bene di fronte a chi fosse.

E perché se ne stesse seminuda sul suo letto.

Non che gli dispiacesse, ma non era abituato a tanta grazia.

“Io voglio un bacio!”

Se lo prese senza attendere risposta.

Fu inebriato.

Per un momento cercò di capire se avesse fatto un patto con il diavolo ma non lo ricordava.

Non ricordava un cazzo.

Poi si lasciò andare.

La strinse forte a sé.

Mentre quel disegno cadeva a terra.

In chissà quale sezione dell’oblio.


Quarto giorno.

“A storm will arise
But you must not worry
Such a pleasant surprise
That you're more than divine
But don't waste your faith
On a hand full of pennies
But ground yourself
The almighty black soul

Who are you?
Who are you?
Who are you?

Per aria Who are you? – Miss Kenichi 

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