lunedì 6 giugno 2016

Primo giorno





“Non ti ricordi più cosa hai fatto ieri
sicuramente niente di importante
niente per me
che andavo di fretta
e io ho dimenticato che ti ho detto prima
quali bugie accuratamente
niente per te”

Era tornato.

Il viaggio che era arrivato alla fine aveva completamente cancellato ciò che era stato di lui prima che partisse.

Non solo i suoi ricordi, ma anche il ricordo che di lui avrebbero dovuto avere.

Non ricordava perché si era allontanato e neanche quando si era allontanato.

Non ricordava neanche perché fosse arrivata in quel posto che nella sua mente chiamava casa.

Le persone che incontrava camminando lentamente sembravano assenti a loro stesse, figuriamoci se pensavano a badare a quello che aveva le sembianze di un forestiero cencioso e, a dire il vero, anche un po’ puzzolente.

E poi c’era un sacco di polvere.

E afa.

Un afa asfissiante e appiccicosa.

Aveva sete.

Ma non aveva intenzione di chiedere da bere.

Aveva paura di dare fiato alla sua voce, rimasta inutilizzata per tanto tempo.

Aveva bisogno di riconoscere qualcuno in mezzo a quella gente che si muoveva verso i propri chissà dove.

Qualcuno di familiare, insomma.

Ma era stanco.

Troppo stanco per continuare a vagare.

Decise che sarebbe stato meglio fermarsi.

Sedersi sotto una qualsiasi ombra capace di dare alla sua vista il più ampio raggio di azione e aspettare, come si aspetta un treno che non si sa se è già passato o ancora deve passare.

Non aveva fretta.

Semplicemente perché aveva dimenticato cosa fosse il tempo che passa.

E non si sarebbe mosso senza un viso che lo illuminasse.

La notte lo colse molto in fretta.

Socchiuse gli occhi.

Sognò, come non gli capitava da quando era andato via.

Figure senza volto che si libravano nell’aria senza peso.

E lui, fermo, impassibile, fissato come un masso a terra.

Chi erano?

Cosa volevano?

Perché non si prendevano cura di lui?

Primo giorno.



“oggi forse lontano da ogni giorno
potremmo risvegliarci e riaddormentarci
senza pensare a domani
in un istante più grandi
come quando
per poco tempo abbiamo visto il fondo
senza pensare a domani
crescendo
oggi è un altro giorno”


Per aria Lontano da ogni giorno – Riccardo Sinigallia

2 commenti:

il tuo commento è molto più importante di quello che hai appena letto