mercoledì 5 agosto 2015

Seme di malinconia


Io oggi avrei potuto scrivere qualcosa qui.

Nella speranza estrema che fosse letta da qualcuno in particolare.

Ma io oggi avevo bisogno di averne certezza.

E avevo bisogno che non ci fossero dubbi su quello che avevo da dire e a chi lo dovevo dire.

E allora non l’ho scritto qui.

Ho messo via l’orgoglio e la paura di essere preso per coglione e l’ho detto direttamente.

Ma siccome questo è l’unico posto che ho dove tengo appesi i ricordi a un giorno e a un’ora precisi sento la necessità di appiccicare un post-it su queste pagine.

Che non sia lesivo.

Che non sia illusorio.

Che non deluda o infastidisca.

E come in ogni post infilare una canzone.

Quella che stavo ascoltando durante...

Quella che stavo ascoltando nel momento in cui mi è venuta voglia di aprire uno spiffero e far uscire quattro parole in croce.

Io oggi ho detto qualcosa di diverso da quello che sentivo prima che persone a me vicine scomparissero da questa terra.

Qualcosa che avrei dovuto comprendere prima che fosse troppo tardi.

Ma sti cazzi.

Ormai è andata.

Ormai sono andate.

Ed è giusto piangerle gratis.

Senza sensi di colpa ulteriori.

Io oggi ho detto qualcosa che non mi salverà dagli errori commessi o da quelli subiti.

Ma a volte hai bisogno di togliere il silenzio e di sputare in faccia qualcosa a qualcuno al quale malgrado tutto tieni.

Anche se alla fine è come se stesse sotto l’alberi pizzuti come gli altri.

Ed è a questo che ancora voglio ribellarmi.

Chi c’è al mondo non ci sta perché ci sono anche io.

Ci sta come essere unico e irripetibile.

Come una meraviglia.

Chi più, chi meno.

Ok.

Credo basti questo come seme di malinconia di oggi.

Finito.

Sparisco.

“Se domani cola il nero sui disegni, puoi rivenderli a metà
che per me che vivo solo dei miei sogni, presto il buio scenderà

e a chi ha pagato il vino
alle mie notti
un sorriso spunterà

Ma perdonami ti prego, nel bicchiere io non vedo siccità
Ma perdonaci ti prego, e vedrai qualcuno ti perdonerà”

Per aria Se domani* – Simone Avincola
* versione casareccia - la versione originale è presente nell'album Km 28 che vi consiglio di ascoltare da capo a piedi.

2 commenti:

  1. Curiosi giorni, nei quali capita di leggere parole che si ha bisogno di sentire. Grazie

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    Risposte
    1. raccontaci...
      quali parole in particolare?
      Grazie a te

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