venerdì 28 agosto 2015

Perché?


Non era sentito dire.

Aveva letto e visto con i suoi occhi quelle parole.

Tramandate con infamia.

E un bel po’ di cinismo.

Era assolutamente perso ora.

Mai e poi mai avrebbe mai pensato che sarebbe arrivato a tanto.

Anche se il lato oscuro di se stesso glielo suggeriva in continuazione.

Il dubbio.

Il dubbio in quel caso e fino a quel giorno era la sua unica ancora.

Il dubbio e quel suo sentirsi sempre dalla parte del colpevole.

In un sol attimo aveva perso ogni cosa.

Aveva avuto la certezza e con lei la gloria della ragione.

E questo lo sfiniva.

Ora finalmente avrebbe potuto.

Avrebbe dovuto mettere un punto.

Scrollarsi di dosso ogni vergogna per la rabbia scaricata.

Riprendere a camminare libero.

No.

Non era sentito dire.

Non lo era.

Nessuna giustificazione avrebbe potuto più essere campata per aria.

Solo una cosa restava.

A batter le tempie.

Fortissimo.

A scavare lo stomaco.

A rendere le sue ore merdosa sintesi di tempo passato nella falsità.


Solo una cosa restava.

Perché?

“Dietro i suoi occhi c'è un sipario
Ed è stato chiuso per nascondere le fiamme
Le rovine”

Per aria Parting ways – Pearl Jam

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