lunedì 13 luglio 2015

I TRENI DALL'EMILIA - PROLOGO



I TRENI DALL’EMILIA PROLOGO

Aspetto.

Vado, non vado.

Ma cosa ci sto a fare ancora?

Sta per morire.

Ma che c’entro io?

Partire subito, partire domani, non andare proprio.

Il mostro sta già là.

Viene da nord.

Chiama? Non chiama.

E se non chiama?

E se chiama e ormai ho deciso che?

Mal di testa.

Sangue sul cuscino.

Cosa c’è che non va?

Tutto ok.

Mi stendo.

Guardo il soffitto.

Chiudo gli occhi.

Aspetto.

Messaggio.

Andiamo?

Si certo.

Come sta?

Non voglio parlarne.

Appuntamento.

Metro.

Arrivo.

Ciao.

Aspetta.

Controlla mappa.

Guido io?

Non puoi.

Stanchezza.

Nessuna parola.

Solo musica.

Musica triste.

Autogrill.

Caffè.

Sigaretta.

Parliamo.

Io zitto.

Pezzi su pezzi.

Io zitto.

Arrivo.

Goito.

Mostro.

Non c’è posto.

Non voglio tornare indietro nel tempo.

Resto fuori.

No.

Meglio così per me.

Garage.

Profondità.

Zanzare.

Esco.

Notte fonda.

Cammino.

Notte di lampade arancioni.

Deserto.

Passi veloci.

Passi lenti.

Fermate.

Dorme il mondo.

Attendo mattina.

Non voglio diventi mattina.

Fermi tutti.

Quando il fiato manca cerchi di dire le cose più velocemente possibile perché hai paura di non avere più il tempo di farlo. Quando non hai più la forza di dire le cose urli frasi sconnesse.

Solo.

A chi le dico le cose?

Cammina.

Cammina e non pensare.

Non puoi impedire all’alba di arrivare.

Stazione.

Bar.

Caffè.

Due caffè.

Tre caffè.

Sigarette.

Pensare al ritorno.

Il mio primo biglietto di ritorno dall’Emilia.

L’ultimo.

Non ci torno.

Mai più.

Domani morirò.

E’ già domani.

Alba accecante.

Non ci torno.

Caffè.

Sigaretta.

Tornare indietro.

Appuntamento importante.

Non si può fare una figuraccia.

Fiume.

Chiama.

Mi vuole.

SMS

Aiuto.

Non farlo.

Aiuto.

Sono loro i pazzi non tu.

Aiuto.

Non farlo.

Ridiamo.

Non farlo.

Ciao.

Non farlo.

No.

Ci vuole forza per farlo.

E bisogna non avere neanche un briciolo di speranza.

Scemo che ancora spera.

Messaggio.

Sto aspettando.

Scusa.

Sto aspettando.

Arrivo.

Fuori di me.

Esplosione.

Morte che avvinghia.

Nessuna reazione.

Sono passato.

Fare in modo che resti nebbia invisibile.

Devi mangiare.

Regalo.

Lurida puttana.

Vado via.

Non puoi.

Vado via.

Non puoi ora.

Vado via.

Crolla tutto se vai via.

Crollo io.

Appuntamento importante.

Come nulla fosse successo.

E’ tutto normale.

Non esiste pietà.

Comportati bene,

Sorridi.

Nascondi.

Costruisci.

Compromettiti.

Firma.

Come nulla fosse successo.

Vado via.

Ora puoi.

Stazione.

Treno.

Nessun messaggio.

Nessun come stai.

Finestrino.

Panorami.

Caffè.

Divieto di fumo.

Vaffanculo non ci torno più.

Non ci torno più qui.

Sarebbe tornato, ma quel giorno la promessa a se stesso era sincera, sarebbe tornato in Emilia alla ricerca di quella salvezza che pensava di meritare ma che non avrebbe avuto mai, se non per brevi illusori attimi.

Sarebbe tornato su treni che lasciano l’Emilia per risalirci ancora.

Come fosse una maledizione.

Per aria Collapse The Light Into Earth - Porcupine Tree

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