martedì 16 giugno 2015

Tenete duro!

Io non ho letto.

Non ho voluto guardare.

Ho sentito dire, si.

Ho visto apparire immagini davanti ai miei occhi.

Non ho bisogno di leggere cronache.

Mi fa paura quando le persone si sperdono parlandone.

O, peggio, sparlandone.

Io lo so.

E non è presunzione.

E’ certezza.

Sono stato sfortunato.

E ho visto.

E ho provato.

Nessuno scappa se non è costretto.

E già basterebbe.

Ma trovarsi alla fine della corsa esausti ed essere costretti a scappare di nuovo è il baratro.

Cosa avete da difendere?

Le cose che i vostri padri hanno conquistato sulle spalle di coloro che ora state respingendo?

Cosa state insegnando ai vostri figli?

Che chi ha bisogno di aiuto è una bestia da estirpare?

Pensate che un giorno non avranno bisogno di aiuto anche loro?

Pensate che quello che state difendendo oggi sia roba vostra?

Ma lo sapete che il danno più grande lo state facendo a voi stessi?

Lo sapete che nessuno avrà pietà di voi?

Lo sapete che state perdendo la favolosa occasione di cambiare le sorti soprattutto vostre?

E la bellezza di incontrare occhi e mani che insegnano.

E che a incontrarle trasformerebbero la vostra falsa paura in un grazie.

Vostro.

Mica loro.

Sono loro il dono.

Voi no.

Voi siete proprio degli stolti.

No no.

Siete proprio delle teste di cazzo!

Ecco.

E poi ci siete voi, meraviglie venute da lontano.

Tenete duro.

Verrà il giorno in cui la parola umanità non dovrà più essere pronunciata.

Per manifesta e assoluta normalità.

Tenete duro sorelle e fratelli miei!

Per aria Hold on – John Lennon

3 commenti:

  1. caro giuseppe è più difficile di quello che immagini...
    oggi, ho passato una bellissima mattinata con un gruppo di ragazzi/e rom...
    e sono felice, ma come si fa a spiegarlo ?
    come si spiega il sorriso dolce di una bimba considerata rifiuto?
    ed un abbraccio di una donna giovane, ma già vecchia?
    mi direbbero lavati! potresti avere la scabbia...è tutto estremamente triste e brutto.

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    Risposte
    1. meglio essere presi per pazzi che essere come loro...
      fanculo a loro!

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  2. Io lavoro con gli immigrati. Sono decisamente più consapevoli dei loro diritti. Sentire "il popolo" che inneggia al "perché non se ne rimangono a casa loro" pungolato, come pecora di un gregge, da personaggi come salvini.

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