lunedì 18 maggio 2015

Urla adesso cazzo!



“Ma che cosa vi credete di essere, vacca troia?
 Pazzi?
 Davvero?
 Invece no.
 E invece no.
 Voi non siete più pazzi della media dei coglioni che vanno in giro per la strada.
 Ve lo dico io.”
(dal film "Qualcuno volò sul nido del cuculo")


Facciamo cose inspiegabili razionalmente.

Di più.

La scacciamo via la ragione.

Ancora di più.

Arriviamo a dargli della pazza.

Di più di più.

Puntiamo il dito contro di lei dandole le colpa del panico che ci avvince.

Via!

Vai via!

Io voglio camminare a cazzo di cane seguendo gli odori.

A occhi chiusi.

E se vado a sbattere contro qualcosa amen.

E’ stata sfiga.

Mi lecco il sangue che cola e cambio strada.

Così.

Andocojocojo.

Vai via pensiero.

Via!

Non ho bisogno di te.

Sei un lurido bastardo nato per togliere la terra da sopra al dolore.

Per lasciarlo vivo a colare.

Non voglio più capire un cazzo di niente di quello che accade.

Accade?

Problemi suoi.

Non mi fotti più col giusto o sbagliato.

No!

Smamma.

Fila.

Fottiti!

E non scuotere quella cazzo di testa di cazzo.

Non ho neanche avuto bisogno di ubriacarmi.

Pensa.

E neanche di fottermi il cervello con quella cazzo di chimica.

Ci avresti mai creduto?

E’ che proprio sei arrivato al punto in cui l’unico desiderio che lasci è quello di estirparti.

Come un dente morto che fa solo male.

E mo chi è che ha più paura eh?

Chi è che si deve nascondere nel cesso per non mostrare al mondo quel cazzo di panico che fa sanguinare?

Chi cazzo!

Chi??

Io, te o quella massa sparpagliata di gente che ha fatto i suoi porci comodi sorridendomi in faccia e fottendomi alle spalle?

C'è bisogno che te lo dica io o cominci finalmente a capire?

Urla adesso cazzo!

Urla!

Fottilo questo maledetto silenzio.

Per aria One Flew Over The Cuckoo's Nest-Opening Theme & Closing

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