mercoledì 1 aprile 2015

Stralcio da un sogno



Stralcio da un sogno.

Strada.

Direzione.

Sole.

Terra.

Alberi.

Orizzonte.

Cammino.

Stralcio da un sogno.

Pensiero costante.

Rabbia.

Paura.

Affanno.

Il momento in cui ho perso contatto con la realtà che chiaramente non ricordo ma ho in mente l’istante precedente.

Stralcio da un sogno.

Sudore.

Impossibile tornare indietro.

Avanti cosa c’è?

Non lo so. Chi lo sa.

Dove sono. Dove sei.

Vita o morte.

Salvezza o maledizione.

E ancora stralcio da un sogno.

E ancora quel viso che torna.

E ancora che mi fissa.

E ancora che distolgo lo sguardo. Ma mi segue.

E ancora che chiudo gli occhi. Ma mi segue.

E ancora...

Stralcio da un sogno.

Parla.

Non conosco bene la lingua.

Ma capisco.

Suono familiare.

Dice un poco invece di dire un po’.

Come se non volesse cadenza.

Come quando il mare avanza dopo lo tsunami.

Nessuna pietà.

Nessun pentimento.

Ancora...

Stralcio da un sogno.

...

Silenzio.

Strada che arriva al culmine del non visibile.

Mi volto.

Nessuno.

Chiudo gli occhi.

Nessuno.

Mi inginocchio a terra.

Piego la faccia verso terra.

Sento il sapore della terra che entra in gola.

Apnea.

Torno su.

In piedi.

Allargo le braccia.

Chiudo gli occhi.

Riprendo il cammino.

Stralcio da un sogno.

Qualcuno dietro grida.

“FERMATI”

Lo sento da fuori del sogno.

Sono sordo dentro al sogno.

“FERMATI”

Cammino lentamente.

Inesorabilmente.

Con la costanza di una clessidra agli ultimi sgoccioli.

“FERMATI”

Stralci da un sogno.

Dove non è dormire sognando.

Dove non è sognare dormendo.

Stralci da un sogno.

Dove anche il precipitare dopo l’ultimo passo terreno è lento.

Senza brivido.

Senza vuoto.

Senza che nessuno si sia chiesto se quel pazzo stesse sognando prima di.

Stralci da un sogno.

Dove non c’è risveglio.

Dove non c’è.

“Oh, love, peace and harmony ?
Love, peace and harmony ?
Oh, very nice
Very nice
Very nice
...Oh, but maybe in the next world
Maybe in the next world
(In the next world, in the next world, in the next world)”

Per aria Death of a disco dancer – The Smiths


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