martedì 7 aprile 2015

Io scrivo di te, Petra - Little Wonder - Musica Nuda (no non è una recensione)



Io scrivo di te, Petra.

E scusa Ferruccio se ti tengo soltanto in sottofondo.

Io scrivo di te perché certe volte bisogna uscire fuori da dentro i muri del non detto.

Bisogna dire.

E magari ribadire.

E poi tornarsene indietro per non far diventare blasfeme parole dolci e sensazioni vive.

Cosa sento dentro quella voce?

Me lo chiedo in continuazione sai?

Io non so se so spiegarlo con le parole.

Non so.

A volte ho paura che vada via lontano per la tangente.

Come fanno i miei pensieri quando non riescono a fermarsi.

Quando spaccano ogni ormeggio e si perdono.

Inafferrabili alla ragione.

Ho paura di perderla.

Di non capire perché poi mi fa stare male il cambio di ritmo.

Il cambio di tono.

Il ritorno.

Scusa Ferruccio so che ci sei anche tu.

E che senza di te forse ogni singola nota perderebbe il senso del tempo e dello spazio.

Lo so.

Ma a volte sento che neanche tu sei in grado di tenerla a te.

Che hai bisogno di lasciarla andare via.

Come se quella voce non possa essere mai addomesticata del tutto.

Come quelli come me.

Che hanno paura di cadere ma che non vedono l’ora di farlo.

Io scrivo di te.

Senza saper bene cosa dire.

Io scrivo di te come quando cercavo di raccontare l’India a chi non ci aveva mai messo piede.

Impossibile.

E malgrado scrivessi cose banali le persone si stupivano lo stesso.

Pensa che cazzo di impatto a sentirle dentro.

Eh no Petra.

Io non sto esagerando.

Io sto assolutamente arrampicandomi su soffitte unte.

Sai cosa volevo fare quando ho deciso di scrivere di te?

Volevo fare una recensione del nuovo lavoro di Musica Nuda.

Ma come faccio?

Per poter fare una recensione bisogna conoscere la musica e le canzoni.

Bisogna mantenere la freddezza.

Ascoltare un po’ cercando il pelo nell’uovo.

Ma sai, Ferruccio, che quando partono le canzoni il tuo contrabbasso fa vibrare tutte le cose che ho nei tasconi laterali della macchina?

Dicevo.

Per fare la recensione di un disco bisogna tenerlo in sottofondo mentre la scrivi.

Bisogna non sentire.

E con te Petra non sentire è impossibile.

Bisogna spegnerti.

Anche quando canti canzoni sceme.

Dentro c’è sempre qualcosa.

Cosa lo sai solo tu.

In fondo noi proiettiamo le nostre storie su quello che ci passa vicino, attraverso i sensi.

E facciamo nostro.

Io non credo che venderai un solo disco in più con questo mio scritto.

Ma non credo che io possa muovere le masse.

E poi magari se lo leggerai anche tu mi prenderai per matto.

E Ferruccio ti guarderà stupito.

Come per dire “tutti a noi ce capitano?”

Ok la smetto.

Giusto il tempo di trovare il sottofondo giusto.

Giusto il tempo di capire se postarlo sto scritto.

O lasciarlo all’oblio.

Grazie Petra.

Grazie che sei su questa terra.

E ovunque tu sia ci si sente meno soli sapendolo.

Per aria Un Vecchio Errore – Musica Nuda





3 commenti:

  1. ah be' io Li Adoro...dunque con me sfondi una porta aperta.
    da quando ho aperto il blog loro sono nel mio profilo, proprio perchè detesto tutte le cose costruite in sale di incisione, a me piace la voce, il tocco dello strumento, il fruscio imperfetto, anche la stecca nel caso...la musica nuda appunto. :)
    ciao!

    RispondiElimina

il tuo commento è molto più importante di quello che hai appena letto