giovedì 12 marzo 2015

Nel blu tra il cielo e il mare di Susan Abulhawa




Questa potrebbe apparire come la recensione di un libro.

Ma no.

Non lo è.

Questa è semplicemente una prova d’amore che io chiedo a chi passa di qua.

Una prova di fiducia se abbiamo timore della parola amore.

Si sa, a volte si cerca di insudiciare i termini più belli per paura che possano morderci.

Lo si fa anche con le persone.

Con i popoli.

Con la terra che calpestiamo.

E spesso lo si fa perché richiede troppo impegno andare a infilarci le mani dentro.

Succede.

Potremmo impartirci scuotimenti di testa e sensi di colpa.

O potremmo fregarcene.

Ma in ogni caso staremmo perdendo un’occasione.

In fondo di fronte a qualcosa di diverso o di lontano dal nostro ogni giorno preferiamo starcene sulle nostre.

Giudicando per sentito dire, magari.

Arrivando persino ad odiare.

Così.

Tanto per.

Questa non è la recensione di un libro, dicevo.

E non lo è perché io non ho alcuna intenzione di infilare parole mie dentro quelle di chi racconta storie dentro la storia.

Non ho alcuna intenzione di infilare le mie emozioni dentro le emozioni di chi dentro quelle storia ci è stato dentro, l' ha vissuta e l’ha tradotta in storie col proprio talento mai artificiale e sempre a nervi coperti da un sottilissimo velo di dolcissima dignità.

Questa potrebbe essere una possibilità per chi passa di qua.

Magari per caso.

La possibilità di abbracciare qualcosa che arriva da lontano.

Conoscerla attraverso stanze di normalissima, non certo per noi da questa parte del mondo, vita quotidiana.

Amarla per la fantasia che c’è dentro, mescolata bene, per dare anche un lustro di bellezza ai sensi.

La possibilità di piangere, sorridere, turbarsi, scuotersi, aver voglia di coccolare, aver bisogno di ricevere coccole, aver voglia di smettere di leggere perché le pagine che mancano stanno finendo e ricominciare bisbigliando lentamente ogni parola che non copierò qui neanche in un piccolo stralcio perchè ho una paura fottuta di insozzarla.

La possibilità di andare in apnea senza soffocare o di soffocare respirando.

Facciamo davvero che sia una prova d’amore, pura.

Il sapore del bacio lo sentirete durante la lettura.

E non abbiate paura dei denti che vi mordono la lingua, fanno parte della vita, così come il sapore che lasciano sul palato.

Non abbiate paura di nulla.

L'amore viene sempre in pace.

- - -

Compratelo questo libro e se non lo avete letto comprate anche “Ogni mattina a Jenin”.

Scoprirete che si può aspirare bellezza tirando su con una cannuccia sottile da un baratro.

Susan è meraviglia viva.

Mi saprete dire quando ve ne sarete innamorati anche voi.

- - - 

Se poi volevate una recensione basta andare su google.

C’è gente che lo fa per lavoro.

Benissimo peraltro.

- - -

Lascio il sottofondo del precedente post.

Ci sta benissimo.

3 commenti:

  1. se non fai invogliare di comprare un libro tu non so chi lo fa :)
    (ora però no che me ne sono ammucchiati troppo, ma già la copertina invoglia) ciao:)

    RispondiElimina

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