venerdì 9 gennaio 2015

Pensavo alle diversità...



Pensavo alle diversità.

Di uso.

Di destinazione.

Di pensiero.

A quelle che dividono.

A quelle che si condividono.

A quelle che riempiono gli angoli bui della nostra conoscenza.

Che ci spingono fuori a calci in culo dalla mediocrità.

Pensavo che qualsiasi cosa può essere vissuta in millanta modi diversi.

Ideata.

Creata.

Distrutta.

Guardata.

Percepita in millanta modi diversi.

Dipende da cosa vuoi farci.

Dipende da cosa vogliono che tu ci faccia.

Dipende da come ti gira.

Che poi il modo di confrontarsi con qualcosa o con qualcuno viene troppo spesso ed erroneamente schiacciato su quel qualcosa o su quel qualcuno e troppo poco vissuto con l'"io" come soggetto attivamente in discussione.

Si mette in crisi l'interlocutore insomma.

Mai sia che ci fosse qualcosa di sballato nella nostra percezione.

Il muro viene incontro a questo pensiero.

Malgrado il solo pronunciare la parola "MURO" ci porti a pensare che c'è qualcosa di là che non avrai mai  modo di goderti.

Perché è più facile pensare ad un muro che viene tirato su.

Piuttosto che a un muro che esiste.

Sta là a prescindere da te.

E' preesistente a tutto. Porca zozza!

Piuttosto che a un muro che viene buttato giù. Perché no?

In fondo è più semplice dare la colpa a qualcosa di apparentemente inanimato piuttosto che cercare di capire se c'è un modo per scavalcare il pregiudizio o l'apparenza o l’idea che ti fai di qualcuno per un comportamento che ti mette in difficoltà. Il muro insomma!

E non ci rendiamo conto che lui sta là. Fermo. E che potrebbe anche esserci alleato per capire un sacco di cose.

Lui sta là e può aiutarci.

Per confidare un segreto. Perché lui non se lo rivenderà mai.

Per dire cose che non abbiamo il coraggio di dire. Perché lui si trasforma in un cartoncino bristol in uno schioccare di colore.

Si si. Ci sono anche i muri che sono un pugno in un occhio.

Quelli che sono proprio pura metafora di divisione e quelli che tengono chiusi i  popoli in oppressi.

E questi amici non potranno mai essere...

Anche se...

... Chi non possiede un souvenir del muro di Berlino?. Magari falso?

Eh mascherine!!!

"...a te che lotti sempre contro il muro
e quando la tua mente prende il volo
ti accorgi che sei rimasto solo."



Per aria Ti Ti Ti Ti - Rino Gaetano

2 commenti:

  1. adoro questa canzone...
    odio i muri.

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  2. le diversità ci mostrano nuovi orizzonti, sono territori da esplorare, ci completano e arricchiscono, e la canzone che va in sottofondo è una delle mie preferite di Rino Gaetano

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