lunedì 31 marzo 2014

Quello che non deve essere



Comincia lento

Un tremolio sulla punta delle dita

Una sensazione di crampo nello stomaco

Non ci pensi

Continui a camminare sul giorno che passa

Passi che vanno

Che si stoppano un attimo per una grattatina con il collo del piede sul polpaccio

Formicolii che prendono spazi

Invadono senza fretta ogni parte del tuo corpo

Stanchezza pensi

Incapacità di assorbire le folate di vento che da ogni dove hanno deciso di convergere in un unico punto

Te

Cerchi voci

Sguardi

Parole

Una qualsiasi ancora a cui appigliarti prima di cedere

Non puoi

Senti che non devi

Assolutamente

E’ un uno contro uno

Uno contro dieci

Uno contro tutti

Innalza le difese

Ora

L’apertura ti lascia nudo

E scambieranno le pietre che ti colpiscono con acqua ghiacciata

Innalza e rendi spesse le tue difese

Invisibile agli occhi

Alzati

Inerte e senza sensi in un caldo parquet ti riporterà alla mercè di chi ti vuole a immagine e somiglianza di quel.

Ancora un po’

Alzati

Non riesco

Alzati

Ho paura di cadere ancora

Alzati

Ma...

Alzati

Cosa sarà di me?

Da terra non si potrà mai vedere cosa sarà di noi

Da terra ci si sentirà sollevati come da una gru

Portati

E scolpiti

Da altri

Come l’ultimo dei ciocchi di legno

Che verrà talmente male da aver il solo diritto di ardere nel fuoco purificatore

Diritto di altrui

Fuoco di altrui

Decisione di altrui

Cosa sarà di me?

Fai scorrere il tuo sangue

Annulla il sopimento del tuo corpo

Dai forza alle gambe

Alle braccia

Scivola con la schiena lungo il muro

Spingi

Alzati

Tieniti se barcolli

Resta un poco fermo

Guardati

Guarda le tue mani

Dissolvile e scopri la loro altezza da terra

Sei in piedi

Sui tuoi piedi

Sei tu

Troppo facile lasciar andare

Troppo facile morire

Troppo facile gridare aiuto

Specie quando il tuo urlo viene raccolto come un modo per farsi compatire

Nessuno capirà

Tu sei diventato il distruttore

Tu sei diventato il sanguinario

Tu sei diventato crudeltà

Il giorno in cui crederai a questo per te sarà finita

Che quella sagoma lasciata dal sudore in quel corridoio te lo ricordi

Anche quando uno straccio umido la toglierà via

Che quella sagoma lasciata dal sudore in quel corridoio resti nel tuo incubo peggiore

A memoria di quello che non è

Di quello che non deve essere

Per aria Could It Be Another Change – The Samples

mercoledì 26 marzo 2014

Come un cane senza denti


“voglio volare al di sopra di qui
come un cane senza denti
solo respirare
e poi perdere i sensi”


Questo è il momento preciso

Sono totalmente preso

Assentato dal mondo intorno

Ipnotizzato

Sono vivo

Non qui

Non ora

Io sono vivo altrove

Da là fuori potrei dare la percezione di cane senza denti

Di quelli che cercano un rifugio per lasciarsi morire

Ma qui no

Io qui dentro sono sangue caldo e carne viva

Qui no

Io qui dentro brucio

A cosa serve urlarmi contro?

Le mie orecchie non sentono i richiami da là fuori

A cosa serve picchiarmi sulla testa?

Nessun dolore di qua

Tutti i sensi sono concentrati altrove

Di fronte a quel sogno

Il sogno che nulla e nessuno avrà il coraggio di portarmi via

Fosse anche soltanto per paura di contrarre pazzia

“Sognare
sognare
sognare”

Per aria Come un cane – Monica P feat Hugo Race

chi volesse conoscere meglio la musica di Monica P faccia un salto qui: http://www.monicap.it/ ne vale davvero la pena.

martedì 25 marzo 2014

Sole elettrico


Sempre pensato che le cose più belle e le cose più brutte vengano fuori per caso.

E che solo strada facendo puoi costruirci sopra.

Se ci tieni ad arricchirle o se vuoi combatterle.

Le cose medie no.

Quelle stanno là.

Lasciate a se stesse.

E se ne parli è solo per far notare una differenza.

Esaltarne l’inutilità del momento.

Perché una cosa meravigliosa in sé può lasciarti indifferente.

Perché uno scempio terrificante può lasciarti indifferente.

Siamo fatti così no?

Possiamo decidere se cavalcare un’onda o se sciacquettare coi piedi a mollo.

Un giorno d’estate del 2013

Io quel giorno decisi di scrivere su un foglio la parola “Daje”, di fare una delle mie facce, di inviare una foto con il foglio in mano e la faccia che aggrediva l’obbiettivo.

Era una campagna  a sostegno di Music for Peace messa su da una associazione con il nome e il logo bellissimi: Sunshine4Palestine.

Non persi tempo a studiare chi fossero.

Ma quell’invito a metterci la faccia era troppo bello e troppo familiare al mio sentire che non ne sentii il bisogno.

Il mio studio, se vogliamo chiamarlo così, cominciò nei giorni a seguire quando stupito, vidi che, chissà se per merito di quell’idea o addirittura della mia faccia, quella campagna diede i suoi frutti.

Sentivo addosso quell’essere parte di qualcosa, nel mio piccolissimo.

Sensazione che avevo visto scivolare via dalle mie mani in quel settembre del 2011 quando infilai la mia malinconia nel vapore di un respiro sul finestrino di una macchina sulle strade del Madhya Pradesh.

Studiai.

Cercai.

Cominciai a contattare.

Avevo bisogno di sapere.

Bisogno di capire.

Un giorno di primavera del 2014

Da membro ufficiale di Sunshine4palestine vi invito a visitare e a diventare membri della pagina www.facebook.com/sunshine4palestine perché ieri 24 marzo 2014 la prima parte di un grande sogno è stata realizzata e goderne assieme lo rende ancora più bello.

Per la storia completa che ho abbozzato in questo similpost cercate in libreria tra un paio di anni.

Qualora aveste voglia di emozionarvi subito e per davvero vi consiglio di leggere cosa è successo quel giorno di primavera del 2014. Basta un clic qui e vi si aprirà un mondo.

Per aria Sunshine -  Matisyahu

dedicato a Barbara, Marina, Haitham, Ivan, Paolo, Clive

giovedì 20 marzo 2014

Ma qwe stai a rosicà?


Ancora amarcord direttamente da pagine del vecchio blog.
Scusate ma con l’età capita.
Quanto è passato?
Fate i vostri conti.
Ricordo che quel giorno avevo voglia di vedere cosa pensava il mio “pubblico” sull’argomento.
La risposta fu come al solito entusiasmante e ne uscì addirittura un cd vero che Barbara, la Vendittona nazionale, mise su con maestria e che mandai in giro fiero a chi lo richiedeva.
Chissà se c’è qualcuno che ricorda o addirittura qualcuno che ne ha ancora una copia.
Io si.
Io ce l’ho ancora.



Copio.
Incollo.
E...

giovedì, 30 novembre 2006, ore 13:05
MA qwe STAI A ROSICA'?
Sto in vena di rivoluzioni in campo discografico...
M'era venuta in mente ascoltando un paio di canzoni stamattina e ripensando a discorsi fatti davanti ad un birra e che hanno anche avuto simpatiche ripercussioni blogghesche, di metter su una compilation con questo titolo...
Quante volte vi siete trovati di fronte a situazioni in cui vi siete trovati porte sbattute in faccia...
O incompresi...
O col due di picche in mano?
E quante volte avete fatto vostra una canzone...
Che ci stava tutta? Ma proprio tutta?
Vi butto qualche esempio...
Dall'epica Giudizi Universali di Samuele Bersani, che è quasi commovente quando cerca di convincersi che proprio non si può anche se si potrebbe...
"Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'e'
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più... non ci sei più..."
Per non parlare del povero Vasco che si è sentito trattare come una cosa da quella tipa che chiama Brava... Poverino... che vita distrutta...
"Allora ero puro
allora forse avrei potuto anche amarti
davvero
e adesso invece non ci credo più
non credo più a niente
e la mia vita non la rischio più
per nessuno e per niente"
Vabbè insomma... me date 'na mano?
Carnedangelo
Ho visto
cattedrali di luce nel cuore
troppo sole può fare morire
amore caro
amore bello
non ti voglio più.
(Amore Caro Amore Bello - Bruno Lauzi) 
Simmi (che fa la parte di you)
what I am to you is not real
What I am to you you do not need
What I am to you is not what you mean to me
You give me miles and miles of mountains
and I'll ask for the sea
(Volcano - Damien Rice)
Pablac
Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel.
Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi se per caso avevi ancora quella foto in cui tu sorridevi e non guardavi.
Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia e sulla tua persona e quando io,
senza capire, ho detto sì.
Hai detto "E' tutto quel che hai di me". È tutto quel che ho di te.

(Francesco De Gregori - Rimmel)
LeylaHatzfeld
 A shallow grave
A monument to the ruined age
Ice in my eyes
And eyes like ice don't move
Screaming at the moon
Another past time
Your name
Like ice into my heart

Everything as cold as life
Can no one save you?
Everything
As cold as silence
And you never say a word

Your name
Like ice into my heart
Your name
Like ice into my heart"


Cold - The Cure
(Pornography)
Veritoday
Due buoni compagni di viaggio,
non dovrebbero lasciarsi mai.
Potranno scegliere imbarchi diversi,
saranno sempre due marinai.
(Compagni di Viaggio - Francesco De Gregori)
Sinforosa
..e dopo al profumo dei fossi
a lui parve potere vedere
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
lei raccolse la gonna spaziosa
e ormai persa ogni cosa
presto lo seguì---
(Ultimo Amore - Vinicio Capossela)
Mo1971
Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
quando il mio percorso, si fa incerto,
E non abbandonarmi mai...
Non mi abbandonare mai!
Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
E' tempo di lasciare questo ciclo di vite.
E non mi abbandonare mai,,.
Non mi abbandonare mai!
Perchè, le gioie del più profondo affetto
o dei più lievi anditi del cuore
sono solo l'ombra della luce,
Ricordami, come sono infelice
lontano dalle tue leggi;
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non abbandonarmi mai...
Non mi abbandonare mai!
Perchè, la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
sono solo l'ombra della luce...
(L'ombra della Luce - Franco Battiato)
Apepam
Brutto sciacallo ti dovrai pentire
ti appendo a un chiodo a testa in giù
così mi puoi leccare le ferite
e almeno impari a far qualcosa in più
Ti spezzo il cuore ti voglio rovinare ti spezzo il cuore come hai fatto tu
(Ti spezzo il cuore - Gianna Nannini)
Cilvia
amarsi è una fatica, mi svuota dentro,
qualcosa che assomiglia al ridere nel pianto!!!
(Amandoti - Gianna Nannini)
Atyka
"Nooooo, no es amor… (escúchame por favor)
Lo que tú sientes... (qué es)
Se llama obsesión...
Una ilusión (estoy perdiendo el control)
En tu pensamiento
Que te hace hacer cosas
así funciona el corazón... (mi amor por dios no me enganches)(digo más)"
(Obsesiòn - Aventura)
Ebifpusi
Vivere...
e sorridere dei guai
proprio come non hai fatto mai
e pensare che domani sarà sempre meglio.
Oggi non ho tempo
oggi devo stare sveglio
(Vivere - Vasco Rossi)
Mammaselvy
Sei stato tu a scegliere
Solo bugie per vincere
Anche stanotte vuoi distruggermi
Come fai sempre

Non voglio piu’ combattere
Il cuore e ‘ un arma da fottere
Le tue parole sono lividi
Sulla mia pelle
(Grazie - Gianna Nannini)
Lucillaaa
nel letto
aspetto ogni giorno un pezzo
di te
un grammo di gioia
del tuo sorriso
e non mi basta
nuotare nell'aria per immaginarti
se tu sapessi
che pena...
e intanto
l'aria intorno
è più nebbia che altro
l'aria
è più nebbia che altro....
(Nuotando nell'aria - Marlene Kuntz)
malvina
E son tornato per
vederti andare e mentre parti e mi saluti in fretta fra
tutte le parole che puoi dire mi chiedi "Me la dai una
sigaretta?" Io di Muratti mi dispiace non ne ho il
marciapiede per Torino si lo soma un conto è stare a farti
un po'di compagnia altro aspettare che il treno
vada via perchè t'aiutoio ad andare non lo sai e
questo a chi si lascia non succede mai, ma non ti ho
mai considerata roba mia io ho le mie favole, e tu una
storia tua. Ma tu non mi parlavi e le mie idee
come ramarri ritiravano la testa dentro il muro quando è
tardi perchè è freddo, perchè è scuro... e ancora
solitudini e buchi per nascondersi... E non si è
soli quando un altro ti ha lasciato si è soli se
qualcuno non è mai venuto però scendendo perdo i pezzi
sulle scale e chi ci passa sunon sa di farmi
male ma non venite a dirmi adesso lascia stare o che
la lotta in fondo deve continuare, perchè se questa storia
fosse una canzone con una fine mia, tu non andresti
via.
(L'Ultimo Spettacolo - Roberto Vecchioni)
Bea
Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro.

Ti sembra tutto visto tutto già fatto
tutto quell'avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.

Bella,
non ho mica vent'anni
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilità
perciò…

Volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.

Stancami
e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta
e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.

Mi vedi pulito pettinato
ho proprio l'aria di un campo rifiorito
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora
ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l'orchestra che suona fili d'erba
e fisarmoniche
(ti dico).

Bella,
che ci importa del mondo.

Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te.
(Il Bacio sulla Bocca - Ivano Fossati)
Bellatrix
1- "Fai finta che è normale, non riuscire a stare più con me..cerca un modo per riprenderti, una ragione per pensare a te"
(Lasciarsi un giorno a Roma - Niccolò Fabi)

2- "Ma io come Giuda
so vendermi nuda
da sola sul letto
mi abbraccio mi cucco
malinconico digiuno
senza nessuno
Io non ho bisogno di te
perchè io non ho bisogno di te
io non ho bisogno di te
perchè io non ho bisogno
delle tue mani mi basto sola"
(Caffè Nero Bollente - Fiorella Mannoia)

3 - "Per esempio Valentina
io speravo di essere più forte
e non è vero che l'orgoglio
serve per cucire pezzi di dolore
stare bene con l'idea di libertà

Tu sei stata un'importante prova di destino
e il mio cammino sbanda come i sogni di un'ubriaco
pago il conto e me vado
ma ti giuro Valentina non è facile accettare la carenza di te"
(Cara Valentina parte seconda Max Gazzè)
Adelaide_Spallino (cle la fa cantare a Ornella Vanoni)
Insieme a te non ci stò più,
guardo le nuvole lassù...
e quando andrò
devi sorridermi se puoi,
non sarà facile ma sai
si muore un po per poter vivere...
Arrivederci amore ciao,
le nubi sono già più in là...
finisce qua
Chi se ne va che male fa?
(Arrivederci Amore Ciao -  Caterina Caselli)



mercoledì 19 marzo 2014

Far di sogno di pochi il sogno di tutti


Vi ho già parlato di Susnhine4Palestine e del suo sogno, ma per chi ancora non sa, per chi si avvicina ora alla conoscenza, per chi volesse saperne di più, per chi ci ha sempre seguito e vuole rileggere la nostra storia.

Eccoci.
Chi siamo, come e perché stiamo portando avanti questo progetto.

Da sette anni la striscia di Gaza è costretta a vivere in uno stato di perenne carenza energetica. Abitazioni civili, edifici pubblici, si ritrovano a dover centellinare le scarse risorse energetiche.

Per la popolazione di Gaza la fruizione di cure ospedaliere di alta qualità e per 24 ore su 24, 7 giorni su 7, è fortemente condizionata dalla difficoltà degli ospedali di accedere alle risorse energetiche. Gli ospedali devono spesso ridurre il numero di pazienti trattati e di terapie offerte, e sono spesso costretti a maggiorare i costi sia dei trattamenti sia delle medicine a causa dell’aleatorietà delle forniture elettriche. Questo genera una riduzione dell'offerta sanitaria e quindi un peggioramento della qualità della vita, ed induce una migrazione di pazienti verso gli ospedali egiziani ed israeliani, non colpiti dalla mancanza di risorse energetiche. I costi che la società deve sostenere a causa di tali fenomeni migratori sono rilevanti; inoltre le attrezzature ospedaliere, ad alto contenuto tecnologico, hanno bisogno di frequenti e costosi interventi di manutenzione dovuti alle frequenti interruzioni di energia, che comportano inefficienza operativa.

L’Ospedale Caritatevole di Jenin, situato nel distretto di Al-Shijaia, quartiere tra i più poveri della zona, è un esempio di eccellenza sanitaria. La struttura offre prestazioni mediche di alta qualità ad una popolazione di più di 200.000 persone e al suo interno sono attivi molti reparti che offrono trattamenti medici al prezzo più basso di tutta la regione. Ad esempio, la Clinica Odontoiatrica ha prezzi del 56% inferiori rispetto alle altre cliniche omologhe e i laboratori di analisi praticano prezzi del 60% inferiori in confronto agli altri laboratori pubblici o privati.

L’Ospedale è specializzato in ostetricia e pediatria, discipline molto richieste in una regione ad alto tasso di natalità. In particolare sono offerti gratuitamente ai bambini le medicine e il supporto psichiatrico, non prestato da alcun’altra istituzione.

L’Ospedale di Jenin nasce da un duro lavoro, supportato da ONG – che negli anni hanno ricevuto gran quantità di donazioni – e dalle Nazioni Unite, che sono una costante fonte di materiali medici e di attrezzature avanzate. Sfortunatamente, a causa delle interruzioni di corrente elettrica, la struttura ospedaliera può essere attiva soltanto per 6 ore al giorno: ciò non solo riduce il numero totale di pazienti che possono essere curati giornalmente, ma rende difficile –se non impossibile – offrire servizi cruciali, quali il Pronto Soccorso ed anche le Terapie Intensive, specialmente ai neonati che necessitano di permanenza in incubatrici. Secondo l’UNICEF a Gaza 1.600 bambini all’anno muoiono nelle prime quattro settimane di vita e, secondo l’OMS, il 30% delle morti è dovuta a scarso peso o parto prematuro. Tale situazione è particolarmente frustrante per i medici che lavorano nell’ospedale.

Sunshine4Palestine propone di installare un impianto fotovoltaico da 41kW sul tetto dell’ospedale e un insieme di componenti di accumulazione energetica in grado di fornire energia sufficiente per 24 ore al giorno e per tutto l’anno. Lo scopo principale del nostro progetto consiste nel rimuovere l’ostacolo principale alla piena operatività dell’Ospedale di Jenin.

Nel Gennaio 2013, dopo tre anni di intenso lavoro, la charity Sunshine4Palestine è stata fondata con lo scopo di costruire l'impianto fotovoltaico che renderà energeticamente indipendente il Jenin Charity Hospital di Gaza, una struttura che offre servizi medici a 200,000 persone, che soffre terribilmente dei tagli energetici e che, nonostante sia stata equipaggiata di macchinari estremamente moderni attraverso finanziamenti di varie NGO internazionali (Welfare Association, UNDP, Music for Peace tra le varie), non può offrire i propri servigi alla popolazione per più di poche ore al giorno a causa della carenza di elettricità.
Da allora le cose sono andate molto avanti e siamo riusciti a realizzare il primo modulo dell'impianto fotovoltaico.



A partire da Settembre 2013 si sono susseguiti vari eventi musicali e culturali a sostegno finanziario dell'associazione e del progetto di Sunshine4Palestine.
Personalità dello spettacolo, intellettuali, scrittori, cantanti, hanno prestato la loro voce, la loro arte, il loro tempo e talento a supporto dell'iniziativa di Sunshine4Palestine, regalandoci momenti indimenticabili.

Tra i vari Valentina Lupi ed i Radiodervish, accompagnati dagli splendidi Saro Cosentino e Nicola Alesini si sono esibiti al Circolo degli Artisti a Roma, Vauro ha sostenuto varie nostre iniziative mettendo a disposizione i propri spazi web. Così come Cristina Donà ha piu volte condiviso l'iniziativa. L'Istituto Italiano di Cultura a Vienna ci ha aperto le sue sale e permesso di svolgervi varie iniziative, la prima delle quali si e' tenuta con successo l'11 Febbraio con un concerto del duo Valentina Lupi e Matteo Scannicchio.
L'intellettuale Israeliano Ilan Pappe si è fatto portavoce e sostenitore del progetto e la scrittrice Palestinese Susan Abulhawa si è fatta promotrice dell'iniziativa. Infine il 28 Febbraio 2014 Antonio Rezza ci ha donato una meravigliosa performance al teatro centrale Preneste di Roma.
Qui un articolo che racconta in maniera azzeccatissima della serata

Grazie alla raccolta fondi e ad un finanziamento ad opera della fondazione Vik Utopia Onlus, il primo modulo del nostro impianto e' stato già acquistato ed installato sul tetto dell'ospedale.
Michele Giorgio, corrispondente del Manifesto, ha reso visita all'impianto ed ha dedicato un articolo al nostro progetto
http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=94804http://ilmanifesto.it/si-aggrava-lo-scontro-tra-hamas-ed-egitto/

Questo il nostro sito internet

e qui un video che descrive il nostro progetto mostrandone le varie fasi di registrazione

Questa la nostra storia al giorno d'oggi. Due moduli restano da acquistare ed installare e nuovi sogni sono in fase di progettazione e discussione. Grazie a voi ed al vostro supporto tutto questo è stato possibile, ed ogni nuovo giorno apre le porte ad una nuova possibilità.

Tutti coloro che abbiano proposte per aiutare la realizzazione dei progetti di S4P possono scrivermi alla mail prenotas4p@gmail.com. Chi avesse solo voglia di  diffondere l'esistenza di tutto questo a chi non sa è il benvenuto. 

Chiudo ringraziandovi tutti di cuore, chi ha creduto in noi dal principio, chi si è unito strada facendo, chi ci ha sostenuto con la sua arte, con il suo cuore, con un pensiero. Grazie.

E ora musica!
Questo è quello che più o meno accade quando ci si riunisce a far di sogno di pochi il sogno di tutti.






martedì 18 marzo 2014

Mi credi?



Mi credi?

No!

Cosa posso fare per fare in modo che...

Ricordi?

Ma mi stai ascoltando?

Eravamo così... Così... Aiutami a dire...

Spensierati?

Eravamo così pieni di pensieri...

Appunto... Ma quando? Insomma...

Si certo lo siamo ancora... Ma quelli erano pensieri più... Più... Uff!

Più liberi? Più sani? Più belli?

Più appesantiti da quella che poteva essere la loro realizzazione...

Che cosa triste...

Mi mette allegria tornare indietro con la memoria... E' un po' come rientrare nei panni dello sbarbatello e sapere com'è andata a finire...

Beh è un po' come quando fai i bilanci...

E il bello è che non lo sai mai com'è andata a finire... Perché... Perché la voglia di fare qualcosa si spegne sempre nella voglia di fare altro...

Oggi non ci capiamo...

Dicevi?

Mi chiedevo se tu mi credi quando...

Ti ho risposto...

Perché non mi credi?

Non posso crederti se non riesco ad ascoltarti...

Non vuoi ascoltarmi!

C'è una zanzara fastidiosissima nell'aria...

Sei un pezzo di merda!

Io me vado a fa 'na birretta...

Da solo?

Una media chiara...

E io?

"la cosa più triste che abbia mai visto sono stati i fumatori fuori le porte dell'ospedale"


Per aria Smokers Outside The Hospital Doors - The Editors