venerdì 31 gennaio 2014

Unghie che si divertono a strisciare sull'ardesia da gessetto



La realtà è che mi sento completamente invaso.

Incapace di reagire.

Il cuore sembra riuscire ad avere relazioni vitali solo con la bocca dello stomaco.

Un battito e un conato.

La realtà è che sento addosso il continuo sgretolìo del tempo.

Incapace di costruire futuro sano.

Vorrei frapporre silenzio tra il qui ed ora ed il futuribile.

Ma è un silenzio che appena acceso fa un rumore sinistro.

Di unghie che si divertono a strisciare sull'ardesia da gessetto.

La realtà è che ho paura a muovere anche solo un piccolo passo.

La realtà è che ho paura a restare fermo così.

La realtà è che sogno quell'urlo foriero di libertà.


Per aria One Flew Over The Cuckoos Nest (Theme)

giovedì 30 gennaio 2014

Alle mie sorelle e ai miei fratelli di Sunshine4Palestine


Ci sono persone che aspettano un momento per tanto

Ci sono persone che non si fermano a sognare in pigro stato di attesa

Ci sono persone che il sogno lo costruiscono mettendoci molto più di quello che hanno

Ci sono persone che nel massimo dello sforzo trovano il modo per tenderti la mano e renderti parte di un sogno

Il loro sogno che immediatamente diventa il tuo sogno

Ci sono persone che guardano negli occhi le altre persone e riescono a vedere

Ci sono persone che si alzano al mattino mezz’ora dopo di essersi coricate alla sera

Ci sono persone che se la forza non ce l’hanno comunque la spartiscono

Ci sono persone che potrebbero farsi tranquillamente i cazzi propri ma proprio non ce la fanno

Il loro sogno è star bene vedendo il bene intorno

Ci sono persone che, se potessi, gli donerei l’anima

Ma so che non la prenderebbero mai

Ci sono persone che oggi godono.

Ed io più di loro.

Per l’oggetto del godimento e per il loro godimento.

In questo preciso istante stanno montando il primo modulo di pannelli sul tetto dell'ospedale Jenin di Gaza.

Vorrei tanto essere con loro fisicamente

Qui potete, se volete, salire sul tetto del mondo



Alle mie sorelle e ai miei fratelli di Sunshine4Palestine

mercoledì 29 gennaio 2014

Sensazione di dubbio


Si potrebbe anche tentare un approccio diverso.

Vedere se cambiando qualche passaggio intermedio poi, alla fine, qualcosa migliori.

E questo è il modo di porsi di chi usa la testa sempre e comunque.

...Che poi tocca pure sapere dove si vuole arrivare sennò è inutile che studi mosse e contromosse.

Ma sarà che sta storia di chiudere i bilanci, fare feed-back, controllare e correggere sia una mera presa per il culo?

Ma chi è che muove i fili?

Ma davvero la vita è una linea che parte da zero (quando nasci), che ogni tanto si spezza (quando soffri), che a volte si fa cicciotta (quando sei felice) e che poi finisce in chissà quale fottuto oblìo?

Ma come cazzo è possibile che io non vedo una linea ma una serie di puntini messi a cazzo di cane su un foglio?

E come uno che zompetta sui sassi per passare un torrente, tira su i pantaloni tenendoli con un pizzico sopra la coscia, si fa schizzare acqua gelata in faccia per sentirsi vivo e...

A regà! Se poi casco amen.

Magari qualcuno pronto con un cucchiaino per raccogliermi lo trovo.

Ma pure su questo una certa sensazione di dubbio mi permea.


Per aria Sense of doubt - David Bowie


domenica 26 gennaio 2014

Dimentica

Corriiiiii!

Cazzo corriiiii!

Se ti prende è finita.

Il cuore dentro la gola sta stretto.

Non riesce a pulsare come sa.

Prende sangue troppo lentamente.

Lo tiene dentro il più possibile.

E poi lo sputa fuori con violenza.

Corriiii!

E’ sempre più vicino!

Batte forte.

Fortissimo.

Per questo si sente alla gola.

Perché è dentro la gola che è andato a finire.

Sangue nel cuore.

Pareti che scoppiano.

Circolo vitale occluso.

Corriiiiiiii!

Noooooooooooooooooo!

Respiro contro respiro.

Urla incazzate.

Pugni.

Calci.

Schiaffi.

Spremute di palle.

Dita a formare un cerchio perfettissimo ad afferrare e a stringere il collo.

Noooooooooooo!

Cazzo!

C’è il mio cuore lì ora!

Ti prego fai quello che vuoi fare ma non stringerlo.

Non.

Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Il cuore dentro la gola sta stretto.

Non riesce a pulsare come sa.

Prende sangue troppo lentamente.

Lo tiene dentro il più possibile e poi lo sputa fuori con violenza.

Occluso da quelle mani.

Adesso.

Le pareti si rompono.

Il flusso perde forza.

Se un tubo ha una falla l'acqua esce.

Se una vena ha una falla succede lo stesso.

Esce.

A fiotti.

Gola.

Palato.

Lingua.

Denti.

Noooooooooooooooo.

Fermati!

Così lo ammazzi.

Basta adesso.

Basta.

Capelli in una pozza rossa.

Sporcizia a terra.

Alle spalle.

Dolori sconosciuti.

Rabbia.

Pianti che non si sentono più.

Polso che rallenta.

La bestia è paga.

Polso che si ferma.

La bestia va via.

Respiro assente.

Ragione.

Linea piatta.

Stai bene?

Non risponde.

Non è niente.

Non risponde.

Forza dai torniamo a casa.

Non risponde.

Acqua calda.

Scuote la testa

Spugna sui ricordi.

Stringe i pugni.

Coca cola.

Sputa.

Pizza calda.

Vomita.

Buono bambino.

Stessa voce.

(La prossima volta  sarà peggio.

La prossima volta saprai già.

Dillo a tutti.

Non tenere dentro.)

E’ stato lui.

Nessuno ti crede.

E’ stato lui.

Non parlare.

E’ stato lui.

Ferro in bocca.

E’ stato lui.

Cicatrici mai chiuse.

Aprono i battenti.

Cuore ricorda che a volte dovrai lavorare di più.

Prendi più fiato che puoi.

Aggrappati più forte che puoi.

Non abbandonarmi anche tu.

No.

Neanche ora in cui nessuno ti crede.

Pulsa.

Non lasciarmi solo anche tu.

Pulsa.

Non arrenderti mai.

Pulsa.

Metti via.

Pulsa.

La vita è bella.

Pulsa.

Sorridi.

Sssshhhh

Dimentica.


sabato 25 gennaio 2014

Trovato Trovato Trovato

"Ricordi quando ci raccontavamo il futuro?
Ricordi le risate?
Ricordi quando battevi il cinque perché la pensavamo alla stessa maniera?
Oggi è il giorno...
E la mia mano annaspa nell'aria...
Alla ricerca delle tua mano...
Oggi è il giorno...
E la mia mano si trova stretta tra mani diverse dalla tua...
A godere quel sogno..."

(qwe - 12 ottobre 2009)

I sogni fanno strani scherzi certe volte.

I sogni che si fanno ad occhi aperti, poi, sono sempre quelli sovraccarichi di aspettative.

Vivono in un continuo arzigogolare tra le pieghe dell'attesa del momento in cui dovrebbero realizzarsi.

E a volte si trasformano in incubi.

Attesa frenetica e paura di trovarsi disillusi.

Una continua ed esasperata costruzione del momento in cui potrai gioire o soffrire.

Fino al momento topico...

Il momento in cui tutti i pensieri che hai fatto fanno i conti con la realtà.

E scopri che è tutto troppo diverso.

Scopri che quel tempo che hai passato a fantasticare serviva solo per allentare la pressione.

Serviva solo a rendere la pressione più dolce o più amara.

A seconda dell'umore del momento.

Eh si la realtà poi si mette a nudo in maniera sorprendente.

Scopri una gioia.

Quell' unica gioia che non eri riuscito ad immaginare.

Meravigliosa e calda.

Una gioia che ti lascia interdetto e che ti lascia insonne.

Scopri anche un dolore.

Il dolore di veder svanire il sogno che avevi.

Quello che ti eri fatto.

Quello di trovare di fronte a te quello che speravi.

E' sempre una lotta riuscire a godere di quello che la vita ti ha donato.

E' sempre una lotta riuscire a goderne senza pensare a quello che senti di aver perso.

Incontentabilità?

Forse.

Ecco.

Però…

...Smettere di sognare mai...

Anche il sogno va goduto nel momento in cui va in scena.

Magari senza stare a fare il bilancio quando si trova al cospetto della prova.

Si.

Forse è così che bisognerebbe viverne.

Con nella mente e nel cuore la sensazione di aver comunque trovato.

Una sensazione così forte che senti il bisogno di doverlo ripetere.

A prescindere da quello che senti di aver irrimediabilmente perso.

Trovato                Trovato                 Trovato


Per aria Found found found - Morrissey

venerdì 24 gennaio 2014

Umani


"Ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti

come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere"


Ci sono umani

che sono usciti dalla massa

che hanno pagato sulla propria pelle

che non ci sono voluti stare

che non hanno voltato la testa.

Umani che

hanno preferito una ferita ad una pacca sulle spalle

che se uno medio le incontra preferisce non guardarle per paura di essere preso per uno di loro

che se vola uno schiaffo è la loro faccia quella che si trova nell'impatto

che il branco degli altri umani se le ricorda solo quando non ci sono più

che neanche è detto che abbiano una tomba

Umani

che se è vero Dio loro ne portano il volto


Per aria Smisurata Preghiera - Fabrizio De Andrè

mercoledì 22 gennaio 2014

Bella!!!


...che poi certe volte c'è bisogno di alleggerire la pressione.

Ecco...

Anche se non c'è pressione capita di voler essere più leggeri.

Farsi prendere dal sole.

Dall'aria profumata.

Un po' come quando stavi colla prima ragazzetta.

Un po' come quando la prima ragazzetta, che vuole fa vedè che è seria, ti porta a casa sua.

E siccome vuole fa vedè che è seria ti porta a casa sua per presentarti ai suoi.

Chissà che te pensavi eh?

E mentre cerchi di capire se presentarti con un buona sera o con un salve metti la mano nel giaccone e pensi a come avresti potuto spendere meglio quei soldi invece di andare a premunirti in farmacia.

Ma sono vecchi ricordi...

Cose che adesso racconti col sorriso ma che mai avresti raccontato ai tuoi amici il giorno dopo...

---

Allora? Com'è andata?

Beh ecco...

Eh lo so caro mio... La prima volta se fa sempre cilecca...

Ma che cilecca aho?

Si si dai... Per questo a le ragazze non glie piace mai la prima volta co' uno che sta alla prima botta...

Cioè?

Perchè noi famo sempre cilecca... Ce pija l'ansia...

Noi? Mica lo sapevo che c'eravamo iti assieme eh!

Daje su... Almeno ce l'hai avuta la seconda possibilità?

Io c'ho avuto altri problemi...

Cioè?

Ce stavano i suoi a casa...

V'hanno sgamati?

No no... Stavano là che aspettaveno...

Porca zozza! Sei popo 'no sfigato... Te nun scopi più te lo dico io!

Ha parlato "Ultimo tanga a Parigi de Noantri"!

Vabbè insomma... racconta...

Io c'ho avuto solo un problema...

Cioè?

Non sapevo come chiamalli...

E come l'hai chiamati?

Senza usà il soggetto...

Tipo come quanno approcci dicendo "dica"?

Magari... Lasciavo uscì una "Eeeeeeeee" che sembravo er zagaglia quanno è 'mbriaco... E poi...

E poi?

Non sapevo come salutalli...

Ma che c'avevano l'occhi interrogativi come a dì chi è sto scemo che mi figlia se porta dietro?

No no... Anzi... So stati carucci e poi erano giovani... Simpatici... E alla fine m'è scappato...

Che?

L'ho salutati come se salutamo noi...

Bella!!!!????

Eh!

Bella proprio!!

Se la famo na biretta?

Bella zì!!!!

Che pensi?

Che te sei accasato amico mio... E che hai finito de campà!

Dici?

Bella pe' te eh! Muahahahahahaha


Per aria Bella - Brusco