martedì 23 dicembre 2014

LE MIE DIMISSIONI DA SUNSHINE4PALESTINE


Cari amici,

ho consegnato ieri nelle mani del direttivo di Sunshine4Palestine le mie dimissioni.

La decisione per me dolorisissima è stata dettata da motivazioni strettamente personali delle quali credo sia, in questa sede, assolutamente inutile parlare.

Vi scrivo queste poche righe perché credo sia giusto rendere nota questa mia decisione a chi associa il mio nome a quello di Sunshine4Palestine soprattutto per coloro che, dal momento in cui ne sono entrato a far parte,  hanno conosciuto attraverso di me l’associazione e messo loro stessi in ballo con i proprio talenti, la proprio sensibilità, la propria faccia e le proprie possibilità.

E magari, mi piace pensarlo, qualcuno lo ha fatto per puro contagio col mio entusiasmo.

Sono sicuro che dimenticherò qualcuno e me ne scuso, sperando non ci resti male, ma io una lista di nomi vorrei farla perché i nomi sono identità e quando vengono scritti si dà loro dignità e forza e per questo vi chiedo di darmi il vostro qualora non lo trovaste qui.

Voi siete diventati parte di Sunshine4Palestine perché un giorno ho deciso di parlarvene e voi mi avete accolto, come si accoglie un abbraccio e questo mi riempie di orgoglio.

E poi vi siete lasciati prendere dalla straordinarietà dei progetti di Sunshine4Palestine.

Maria Elena Delia, Patrizia Cecconi, Annarella Rock, Maura Cenciarelli e tutta Rock Am, Barbara Venditti, Francesca Vitalini, Alessio Ferrucci, Vezio Ferrucci, Giancarlo, Gabriella e Massimone della Villetta, Gianluca Peciola, Gloria Salvatori, Alessandra Ugolinelli, Valentina Lupi, Matteo Scannicchio, Fabiana Sartini, Irene Tuzi, Lavinia Rosa e Ponti non Muri, Cristina Donà, Riccardo Sinigallia, Susan Abulhawa, Rin Banna, Silvia Boschero, Timisoara Pinto e la trasmissione King Kong, Elisabetta Piva, Francesca Riolo, Marta Crespiatico, Francesco Gallo, Chicco Elia, i Luf, gli amici dell’Arci Svolta di Rozzano, i Folk Yeah, Anna Crespiatico e la Bombogyal Crew, Valentina Carta, i Presi per Caso, Marta Proserpio, Sabrina Ancarola, Mohammed Isayed, Cristina Pastore, Cecilia Strada, Gianpaolo Concari, Tatiana Giovanetti, Andrea Del Vecchio, Alfredo De Marco e HDRoma, Rossana Gambardella, Laura e Lucia Masciotti e i ragazzi di Urbania, Chiara Felici e Radio Dimensione Musica, Luca Cacciatore, Paola Bordi radio Studio 93, Alessandra Cantilena e i ragazzi di Deliradio, Paolo e Andrea Camerini, Ludovica Valori, Laura di Nitto, i Traindeville, Oliver Manchion e Vauro, Federico Palmieri, Francesca Madonna e l’A.s.d. Olimpus di Calcio a 5 femminile, Livia Parisi, Giulia Giannoni e tutto lo staff del teatro Argentina di Roma, Giulia Ciafrei e tutta Velletri for Palestine, Majd Al Wahaidi, Marsela Coci, Luca Bauccio e lo staff di Radio Diritto Zero, Michelangelo Nottoli, Enrico De Angelis e i Niente di Precyso, Giulia De Cinti, Paola Bolaffio e i giornalisti in erba, Sara Colantonio e il team di Bassa Fedeltà, Massimo Laganà, Aisha Khan e gli amici irlandesi di Sunshine4Palestine, Letizia Stagno ed Equincontro, a tutti voi grazie.

E poi, ancora, grazie di cuore a tutti quelli ai quali ho rotto le palle per farmi aiutare a far promozione agli eventi, dai più intimi e piccoli fino all’apoteosi del teatro Argentina con Stefano Bollani.

E poi grazie, grazie davvero di cuore ad ogni singola anima di Sunshine4Palestine per ogni attimo di cui mi avete fatto dono, per il modo in cui pensate, per quello che fate, per il modo in cui lo fate, per aver sopportato le mie paturnie, per avermi fatto venire voglia di studiare fisica (non lo farò mai).
E grazie per ogni singola sorriso che con voi ho conosciuto, per ogni singola mano che ho stretto.
E grazie per avermi trasformato in un essere che può credere nei miracoli.
E che può avere la forza di lasciarli andare tra mani più sicure quando non ha più la forza e lo spirito giusto per sostenerli.
E, naturalmente, chiedo umilmente scusa se in questo momento qualcuno di voi sentirà il dolore dell’addio (fossi in voi brinderei, ahahahahaha, sorry, sigh).



Poi ci sei tu Palestina.
Tu fai parte di me.
E darò ogni cosa per tener vivo il tuo nome, le tue sofferenze e la tua dignità.
So per certo che farò ancora qualcosa per te Palestina.
Qualcosa che sia più a misura delle mie capacità e del mio sentire.
Qualcosa che mi farà sentire meno misero di quanto mi senta qui, ora.
Perché sono io ad aver bisogno di te e so benissimo che tu puoi risollevarti anche senza di me.
E succederà.

A presto.


Giuseppe

2 commenti:

  1. Senza di te non sarà più lo stesso.
    Sarà come veder qualcuno cantare senza voce e senza musica.
    Prenditi cura di te.
    L.

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  2. Comunque rimani il grande Tandoori !!!

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