domenica 14 settembre 2014

Sara

Capita di imbattersi in persone che hanno dentro di sé la capacità e la forza di esprimere quello che hanno dentro senza paura e con la dignità propria della giustizia.

E molto spesso capita che gran parte di queste persone siano dei giudicati al di fuori della giustizia.

Dove, naturalmente, il termine giustizia è da considerarsi nella sua accezione assoluta.

Non quella con la quale siamo cresciuti e ci siamo confrontati.

Capita anche che ci si arrabbi di fronte a strafalcioni di benpensanti e che si dia loro contro passando molto spesso al torto per il semplice fatto di esser scesi sul loro piano infimo.

Ma poi si resta stupiti e commossi di fronte al pensiero di chi con la giusta critica e arguzia e dall’alto del proprio esser dentro una situazione riesce a dare il giusto peso e significato alle cose.

E quel giusto peso si avvicina, quasi confondendosi a quella giustizia assoluta.

Sulle prime non ci credi perché non sei abituato.

Poi ti commuovi.

E alla fine cerchi di gridare al mondo che sei di fronte al miracolo.

Ma diamo voce.

Poi ci torno.

"Vediamo se ho capito: il Vescovo di Imola e non solo ha detto "gli Islamici condannino le crudeltà o vadano via dall'Italia". Va bene. Quindi mi state dicendo che io, per il solo fatto di essere musulmana, per poter stare in Italia devo ogni giorno svegliarmi, documentarmi su cosa abbiano combinato oggi in Italia e nel mondo persone che si "professano" essere degli islamici e ribadire che non siamo tutti uguali e blablabla? Devo smentire e dichiarare che l'Islam non dice di fare cosi e blablabla... giusto? Questo vogliono da me?
Allora, ancora non mi è andato giù il fatto che, per ESSERE giuridicamente italiana, il giorno del mio 18 esimo compleanno io abbia ricevuto una lettera dal Comune di Milano che mi dava tempo un anno per andare a giurare fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione davanti al sindaco per poter ottenere la cittadinanza, pur essendo nata qui...e ora addirittura per RESTARCI devo anche porgere delle quotidiane scuse ? Non è come chiedere ogni volta ai, che ne so?, siciliani di ribadire ogni giorno che non sono tutti mafiosi? Ma non vigeva la presunzione di innocenza e di non colpevolezza? Ma la responsabilità delle azioni non è più personale? Ah no, per i musulmani no, vige il principio della colpa collettiva, sei per presunzione un terrorista perché musulmano A MENO CHE tu non smentisca ogni giorno e, mi raccomando, a meno che tu lo faccia sapere prontamente al Vescovo di Imola".

Ecco queste sono le parole di Sara Chafik.

E queste parole, se infilate in un social network, potrebbero generare discussioni sceme tra chi è a favore di qualcuno o qualcosa o chi è contro.

Anche se, davvero, lette in maniera attenta non avrebbero alcun bisogno di dare spazio ad altro.

Ma lei va oltre, forse perché abituata ad essere additata di un peccato originale che piace tanto ai bigotti.

Un peccato che non sente addosso perché non è suo.

E perché avere un peccato per il solo fatto di nascere è un’aberrazione.

E, vi assicuro, che mi faccio schifo da solo a scrivere la parola peccato.

Ma, sono umano, e scendo al piano di sotto di quel fanfarone di vescovo di Imola, io almeno.

Lei no.

Lei non lo fa e non lo farà mai.

Ma puntualizza a favore degli stolti, regalando loro una possibilità in più.

“Tengo a precisare però che non volevo creare alcuna polemica nei confronti né del vescovo di Imola né nei confronti dei Vescovi, preti, Chiesa con commenti su pedofilia e quant'altro. L'affermazione del Vescovo è sbagliata, ma il mio discorso vale in generale, anche per il barista che ti chiede "non sarai mica anche tu come quelli li né" per non parlare dei commenti ai post di Salvini, ma non facciamo il loro stesso errore di fare di tutta un'erba un fascio, il buono e il cattivo c'è sempre ovunque ma il buono non deve sempre vergognarsi per quello che fa il cattivo! 
Peace”

Che dire?

Certe persone entrano nella nostra vita per donarci qualcosa.

Io non mi sento in dovere di difenderla.

Sa farlo benissimo da sola.

Né mi sento in dovere di fare battaglie per legittimare il suo status di cittadina italiana.

Lei per me è cittadina del mondo.

Ho solo voglia che voi delusi ma con ancora un pizzico di speranza la conosciate.

E spero che io sia riuscito, grazie a lei, ad aver abbassato il livello di delusione a favore di Speranza.

Speranza con la S maiuscola.



Per aria I Love The Way You Dream – 1 Giant Leap (Feat, Michael Stipe)

2 commenti:

  1. Bellissime parole come sempre!!!

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    1. Sara... quello che penso lo sai...
      ... e queste parole non sarebbero mai esistite se non avessi sbattuto contro di te...

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