martedì 1 luglio 2014

Eet

Lo vedi quel bagliore?

E’ quasi impercettibile.

Serve attenzione e fortuna perché gli occhi lo colgano.

Serve desiderio di essenza.

E voglia di profondo.

Quelli là fuori non potranno mai capire.

Sono troppo rivolti all’apparenza.

Troppo concentrati sull’immagine propria da proiettare.

Non hanno interesse per.

E io non ho interesse per nessuno di loro.

Io voglio concentrare la mia attenzione su chi volge lo sguardo nella direzione in cui il mio dito punta.

Su chi non ha paura che io lo stia per colpire distogliendo la sua attenzione per un attimo fatale.

Su chi in quella piccola luce ci crede davvero.

Anche se non la vede.

Anche se non la vede ancora.

Anche se non la vedrà mai.

Su chi è pronto a lasciarsi investire.

Da quella luce.

Senza paura.

Senza l'ossessione di capire.

Come me.

Se io sia esistito davvero.

O.

Se io sia solo l'ennesima beffa.

Senza quella strana rabbia di chi non riesce a ricordare.



“It's like forgetting the words to your favorite song.
You can't believe it; you were always singing along.
It was so easy and the words so sweet.
You can't remember; you try to feel the beat.”


Per aria Eet – Regina Spektor

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