martedì 10 giugno 2014

Una mano amica tesa cui non si arriva

"Pareva così triste lei nel sonno
Come una mano amica tesa
   cui non si arriva
Una candela abbandonata
   sulla spiaggia
Mentre il sole se ne va giù a fondo
  una bomba H  a rovescio"
(Jim Morrison)
 
Non si raggiunge mai chi è immensamente triste.
Ma ci si sbatte intensamente
Nel tentativo almeno di affiancarlo
E tentare.
Impossibile.
La difficoltà si trasforma in impossibilità
E ti viene voglia di sorpassare
Per vedere si ti viene dietro
O peggio
Di fare di tutto per seminarlo
Fino a distanza di sicurezza dai lamenti.
Accelerare trasformando l'afflato missionario nel più classico dei "ma chi me lo fa fa?"
 
Oppure si va in cerca di parole
Cazzate!
No no, neanche a parlarne.
L'immensa tristezza va coccolata con qualcosa di simile.
Qualcosa che la raccolga.
Qualcosa che...
Nun se po' tira sù un sercio facendoglie scattà 'na molla da sotto senza che te ricaschi sur capoccione!
Tocca rotolallo.
 
"Una di queste mattine
Tu ti alzerai
Ti alzerai cantando
Stenderai le tue ali
Bimbo, toccherai il cielo!
Signore, il cielo!
Ma fino a quel mattino
Dolcezza
Niente ti farà male.
No! Non piangere!"
 
Per aria Summertime - The Doors 

1 commento:

  1. E' proprio vero... l'immensa tristezza va coccolata. Forse è l'unico modo per smorzarne un po' le punte.

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