lunedì 26 maggio 2014

Fljotavik


Questa è una storia che parte da molto lontano.

Che ci metterà un bel po’ ad arrivare.

Farà un cammino tortuoso, difficile, fatto di salite ripide e curvoni da affrontare con molta attenzione.

Cercherà di riprendere fiato quando avrà di fronte a sé vallate verdi.

Berrà acque pure e ghiacciatissime per dissetarsi.

Ma starà molto attenta a non ferirsi per non portare a destinazione solo dolore.

Questa è una storia che ha paura di essere raccontata.

Ma è una storia che ha un estremo bisogno di uscire dal limbo di silenzio e abbandono in cui si trova.

Urla lei.

Ma nessuno la sente.

E' senza voce.

Ha bisogno di parole.

Ha bisogno di qualcuno che queste parole le metta insieme.

Pennellando.

Lasciando andare.

E senza far caso al proprio sentire.

Questa storia ha estremo bisogno di non sentire sulle proprie spalle il peso di esistere.

E il fiato addosso di chi, con il dito puntato, è pronto a giudicare.

In attesa famelica di stroncarla.

Bruciarla.

Questa storia avrà bisogno di lettori attenti.

Capaci di alzare le pieghe delle righe alla ricerca dell’essenziale.

Di non farla sentire nuda quando farà capolino dalla corazza di cui è vestita.

Questa storia è lontanissima da me.

Ma ho un estremo bisogno di andarla a prendere.

Non mi interessa quanto ci metterò.

Non mi interessa se sarà la prossima o l'ultima cosa che farò nella mia vita.

Non mi interessa altro che prenderla per mano e trascinarla verso la conoscenza di sé.

La riscoperta di me.

Di quello che sarei stato se non mi avesse abbandonato.

Vivrò per lei.

Vivrò con lei.

E col solo intento di farla sentire viva.

Finalmente.

“In quel luogo ho scoperto
di essere eternamente grato
di poter ripararmi in un alloggio di fortuna”


Per aria Fljotavik – Sigur Ros

Mi piace pensare che questa storia sia nascosta da qualche parte nel luogo che dà il titolo a questa canzone dei Sigur Ros.
Mi piace davvero pensare che sarà da lì che comincerò a stenderla su un foglio per darle vita.
Per ridarle vita.
Sento che è proprio questo il posto in cui ha deciso di andare a nascondersi quando è fuggita via per liberarmi dal suo dolore.
Sento che ha una voglia estrema di riprendermi con sé.
Che mi sente pronto ad affrontare quello che la mia mente ha deciso di mandare via.

Bello questo posto vero?


2 commenti:

  1. Mi da un senso estremo di pace. Ci può essere una cosa più bella? Ciao Giuseppe

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    1. quando ci si fa due chiacchiere noi?

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