martedì 22 aprile 2014

Gotta love that’ll never die

In fondo io credo di essere una persona fortunata.

Sono qui.

Ancora qui.

Io posso parlare.

Scrivere.

Raccontare quello che i miei occhi hanno visto.

Quello che il mio di dentro ha provato.

Ogni singola emozione.

Posso decidere di tenere dentro.

Scegliere.

Io posso addirittura accogliere.

Allargare le braccia.

Posso far entrare e richiuderle.

Sentire il caldo di chi decide di affidarsi.

Io posso addirittura essere respinto.

Mi posso incazzare.

E posso girare intorno ad un ostacolo andando a vedere da fuori un sogno.

Eh si.

Io sono proprio fortunato.

Posso cambiare idea.

Posso ritornare sui miei passi.

Posso essere inconcludente e darla a bere.

Posso farmi il culo e sembrare inconcludente.

Posso essere vittima di assalti insensati di violenza.

Posso trovare il modo di guarire.

Posso denunciare.

Posso perdonare.

Io posso addirittura capire male o spiegarmi male.

Ma ho la possibilità di chiarire.

Io sono davvero fortunato.

Posso nascondere dietro l’orgoglio i miei limiti.

Posso crollare, piangere, chiedere scusa.

Posso andare e tornare in un posto.

Posso passare giornate intere in attesa di una telefonata che magari non arriverà mai.

Posso mandar giù birre e tenere la pipì per non perdermi un discorso che mi interessa.

E posso svuotare la mia vescica dietro una macchina.

Posso guardare gli occhi di una persona che soffre e non fare nulla.

O cercare di incrociarli facendo smorfie.

Io posso decidere se dormire o non dormire.

Io sono fortunato veramente.

Anche quando sembra che tutto si sfilacci.

Anche quando un sogno viene arrotolato dentro un baule perché crea insicurezze.

Anche quando la mia presenza dà fastidio.

Anche quando non so cosa fare e sembra che ogni parola e ogni pensiero sia incoerente con quello prima.

Anche se a volte sto proprio male e mi sento messo via da chiunque.

Anche quanto intorno è solo silenzio.

Anche quando quel maledetto muro viene ricreato paro paro sui sedili di un’altalena.

Sorrido.

E metto via la malinconia perché ho il fuoco nelle mie mani.


I hope you understand
Gotta love that’ll never die
Happiness
More or less
It’s just a change in me
Something in my liberty
Happiness
Coming and going
I watch you look at me
Watch my fever growing

Per aria Lucky Man – The Verve

2 commenti:

  1. Quando vengo qui mi sento libera...libera di leggere o non leggere...pensare o mettere a tacere i pensieri e lasciar parlare le immagini... commentare o esprimere la mia emozione con un semplice silenzio...a volte rumoroso... passo non passo o ripasso...ma ogni volta la conclusione leggendoti è che sento ciò che vuoi esprimere. ..lo sento in profondità....
    oggi ti lascio queste mie parole insieme ad un abbraccio tutto x la tua anima speciale...

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  2. sì sei fortunato... e lo siamo anche noi, che possiamo leggere, parole che nascono così spontanee, fragili eppur forti, al contempo.

    un abbraccio

    RispondiElimina

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