giovedì 6 marzo 2014

Voci di Desdemona

A volte resti colpito da una frase.
O da qualcosa che accade.
Capita assai spesso che ti raccontino qualcosa che ti riporta alla mente dei torti che la vita ti ha “donato”.
Magari cambiano i soggetti.
Magari si corre il rischio di generalizzare.
…Che poi quando si è vittime di qualsivoglia violenza se non ci sei  dentro con tutte le scarpe difficilmente puoi capire.
Forse perché è semplice passare dal silenzio alla spettacolarizzazione.
Forse perché è meglio mettere a tacere e subire piuttosto che passare per il bersaglio di dita puntate contro.
A volte resti colpito da una frase.
“Sono rimasta muta perché non ho saputo riconoscere la differenza fra amore e possesso. Perché non ho capito quando accettare diventa intollerabile. Perché ho dimenticato che amare non è svilirsi, condividere non è appartenere, comprendere non è subire…”
Quante volte abbiamo sentito racconti di violenza?
Quante volte soprattutto nei giorni di marzo, durante i quali sembra che tutto vengo ricordato per dare una scrollata ai sensi di colpa di chi vive con la testa nella sabbia, di violenza di genere, di violenze di questo genere?
Se non ci siamo passati è difficile capirlo, è impossibile sentire addosso il dolore. 
Se non ci siamo passati spesso preferiamo voltare la testa e guardare due fidanzatini che passeggiano mano nella mano.
A volte resti colpito da una frase.
Non urlata.
Non supplicante.
Né tantomeno indignata.
Resti colpito dalla beffa di un qualcosa che doveva somigliare ad un atto d’amore.
E che tutto era tranne che amore.
Ho letto questa frase nella sinossi di uno spettacolo teatrale.
Uno spettacolo teatrale che invito chiunque passi di qua ad andare a vedere e a condividere.
Perché c’è la grande possibilità di poter andare “oltre il mero fatto di cronaca, senza spettacolarizzazioni o voyeurismi, per offrire uno sguardo sui meccanismi della relazione e sulle dinamiche della violenza, spesso difficili da comprendere per che ne è all’esterno” (Angela Sajeva)
Perchè c'è la grande opportunità per fare rivoluzione.
Cominciando con un applauso magari.
Vi lascio le info.





VOCI DI DESDEMONA
Uno spettacolo sulla violenza domestica contro le donne

Giovedì 13 marzo 2014
Teatro Bibilioteca Quarticciolo
Via Ostuni, 8 - Roma
(tra via Prenestina e viale Palmiro Togliatti)

Orario spettacoli
matinée ore 10.00
serale ore 21.00

Biglietti
intero 10.00 euro, ridotto 8.00 euro
proposte del sistema 5.00 euro

Info e prenotazioni:
Botteghino tel. 06.98951725 fax 06.98951726
(dal martedì al sabato 11.00 - 13.00 e 16.00 - 19.00
e nelle sere di spettacolo dalle 20 alle 21.30
domenica 16.00 - 19.00)
promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Su http://www.vocididesdemona.com/ogni ulteriore info


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