lunedì 31 marzo 2014

Quello che non deve essere



Comincia lento

Un tremolio sulla punta delle dita

Una sensazione di crampo nello stomaco

Non ci pensi

Continui a camminare sul giorno che passa

Passi che vanno

Che si stoppano un attimo per una grattatina con il collo del piede sul polpaccio

Formicolii che prendono spazi

Invadono senza fretta ogni parte del tuo corpo

Stanchezza pensi

Incapacità di assorbire le folate di vento che da ogni dove hanno deciso di convergere in un unico punto

Te

Cerchi voci

Sguardi

Parole

Una qualsiasi ancora a cui appigliarti prima di cedere

Non puoi

Senti che non devi

Assolutamente

E’ un uno contro uno

Uno contro dieci

Uno contro tutti

Innalza le difese

Ora

L’apertura ti lascia nudo

E scambieranno le pietre che ti colpiscono con acqua ghiacciata

Innalza e rendi spesse le tue difese

Invisibile agli occhi

Alzati

Inerte e senza sensi in un caldo parquet ti riporterà alla mercè di chi ti vuole a immagine e somiglianza di quel.

Ancora un po’

Alzati

Non riesco

Alzati

Ho paura di cadere ancora

Alzati

Ma...

Alzati

Cosa sarà di me?

Da terra non si potrà mai vedere cosa sarà di noi

Da terra ci si sentirà sollevati come da una gru

Portati

E scolpiti

Da altri

Come l’ultimo dei ciocchi di legno

Che verrà talmente male da aver il solo diritto di ardere nel fuoco purificatore

Diritto di altrui

Fuoco di altrui

Decisione di altrui

Cosa sarà di me?

Fai scorrere il tuo sangue

Annulla il sopimento del tuo corpo

Dai forza alle gambe

Alle braccia

Scivola con la schiena lungo il muro

Spingi

Alzati

Tieniti se barcolli

Resta un poco fermo

Guardati

Guarda le tue mani

Dissolvile e scopri la loro altezza da terra

Sei in piedi

Sui tuoi piedi

Sei tu

Troppo facile lasciar andare

Troppo facile morire

Troppo facile gridare aiuto

Specie quando il tuo urlo viene raccolto come un modo per farsi compatire

Nessuno capirà

Tu sei diventato il distruttore

Tu sei diventato il sanguinario

Tu sei diventato crudeltà

Il giorno in cui crederai a questo per te sarà finita

Che quella sagoma lasciata dal sudore in quel corridoio te lo ricordi

Anche quando uno straccio umido la toglierà via

Che quella sagoma lasciata dal sudore in quel corridoio resti nel tuo incubo peggiore

A memoria di quello che non è

Di quello che non deve essere

Per aria Could It Be Another Change – The Samples

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