mercoledì 12 marzo 2014

Bei sogni?


ATTENZIONE!!

Questo post contiene messaggi sublimali volti a trasformare in forza le debolezze di un desiderio e a liberare la mente da inutili speculazioni sui motivi che spingono le persone a rimanere ferme.
Questo post contiene anche accoccolati tra le righe dei ringraziamenti.
Questo post contiene anche una panoramica su un cammino che va fatto per passi infinitesimali ma che con la mente può essere percorso e ripercorso migliaia di volte e in migliaia di modi diversi.
Questo post in questo momento in cui si stilano le avvertenze deve essere ancora scritto e cantato.

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Partiamo dal presupposto che stare lontano da qualcosa a cui si tiene non significa rischiare di non viverselo anima e corpo quel qualcosa.
I movimenti del corpo e delle mani e degli occhi e le parole che partono dalla bocca e arrivano alle orecchie certamente aiutano ma. Insomma non se po' avè tutto!
Ma poi si cerca il modo di abbattere certe distanze.
Si comincia a radunare più gente possibile.
Quasi fossero in grado di formare una di quelle catene da guinness dei primati che uniscono l'East Coast con la West Coast...
Ma con molta più poesia di sicuro!

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Certe volte penso che le promesse non bisognerebbe mai farle.
Perché nel momento in cui le esprimi ti sei semplicemente tolto lo sfizio di sentirti donare un sorriso.
E dal momento successivo senti il fiato sul collo dell'attesa che quel sorriso serba in sé
Il passo per capirlo forse è quello di non dare ascolto alle promesse che ti vengono fatte.
Perché quando qualcosa bella arriva te la devi godere nel momento in cui arriva.
Quando mai s'è visto arrivare lo strascico prima della sposa?

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Io credo molto in chi si esprime con arte.
Chi usa l'arte ha meno barriere e meno preconcetti con cui dover fare i conti.
E' diretto.
E se la percezione che da utente hai non è così diretta è solo perché non sei entrato in sintonia con l'artista.
La musica ad esempio.
Se ti suona il citofono difficilmente ti metti a ballare. A meno che tu non stia aspettando qualcuno che ti gasa.
Ma se metti su qualcosa che ti prende i sensi allora quel rapporto diretto tra chi dà e chi riceve è compiuto.
Quei suoni sono suoni che ti scorrono dentro.
Suoni destinati a non morire nel momento in cui il pentagramma segna la doppia riga.

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Mangiavo un bruscolino.
Tentando di colpire coi denti l'esatto centro per non rompere la buccia.
Per far uscire quel seme perfetto.
Però, cazzarola, così facendo stavo perdendo il sapore del sale.
Devo ammettere che ogni dieci bruscolini almeno sette li mastico interi e con tutta la buccia.

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Il pensiero dominante adesso fa fuoriuscire molte cose.
Con la necessità di non correre troppo o troppo poco.
Di non rompere le palle al prossimo troppo o talmente poco da perderlo di vista.
Il pensiero dominante adesso mi fa sognare un giorno che per molti è la sfiga fatta giornata ma che per me sarà l'esatta percezione dell’aria che si forma mollando un piede e tirando su l’altro mentre percorri una strada.

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Senti, si proprio tu.
Sei qui no?
Stai leggendo.
Ho capito benissimo cosa  senti.
Non sai se quello che è successo sia accaduto veramente.
Capita.
E’ capitato anche a me.

“Chiamo il mio amico il buon angelo
dice che vorrebbe venire ad aiutarmi ma
il mare ci
ucciderebbe tutti”

3 commenti:

  1. Un amico mi ha fatto capire una cosa molto importante...ci ho sofferto parecchio per questa cosa e ancora oggi un po ci soffro...ma più vado avanti e più ne apprezzo il valore...capire non è sempre così importante...a volte non lo è per niente... Lo ha fatto capire proprio a me che passo ogni istante a cercare di capire e dare senso a tutto...
    Più importante vivere, cogliere, intuire, sentire... Con il tuo post mi hai richiamato questa cosa importante che mi sto mettendo dentro...
    Il mio amico che fine ha fatto? È sempre qui, con me, parte del mio sentire...
    Un abbraccio e grazie per i tuoi post sempre ricchi di vita e verità

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  2. Nella sofferenza è più facile capire...
    ma porcazzozza che cosa dura!

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  3. l'arte è vero può essere come un "ponte" unire due rive e metterle in comunicazione tra di loro, affinchè l'esplorazione dei rispettivi territori possa aver luogo, così com ela musica ci consente di entrare in contatto non soo con gli altri, altresì con la parte più intima di noi stessi, perchè tocca corde invisibili e le fa vibrare

    p.s.
    pure io i bruscolini la maggior parte li mastico interi :)

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