giovedì 9 gennaio 2014

Quando la notte piange



Diamo per scontato che ci sia qualcosa di molto bello davanti ai nostri occhi...
Che ne so?
Il solito arcobaleno potrebbe fare al caso nostro...
Ma si! Prendiamolo, appiccichiamolo sul cielo in un punto ben visibile e andiamo avanti...
Diamo anche per dato certo che a noi piace tanto fermarci un pochettino di fronte a qualcosa di bello come un arcobaleno...
Che succede a sto punto?
Io credo che difficilmente dopo qualche minuto di estasi di fronte ad uno spettacolo riusciamo a starcene fermi...
Abbiamo bisogno di condividere...
Abbiamo bisogno di guardare insieme a qualcuno sta cosa meravigliosa...
Come se raccontarla non bastasse...
Come se avessimo bisogno di un testimone per riempire il tutto...
Insomma la bestia sociale che è in ognuno di noi esce fuori...
E a sto punto subentra la fortuna...
O chi per lei!
Perchè potrebbe anche dirci talmente sfiga da trovarci a discutere della bellezza e delle sfumature di un arcobaleno con un cieco...
E ste cose sono in grado di spegnerlo l'arcobaleno...!
O potrebbe dirci talmente culo da trovarci di fronte qualcuno con due selle tra le mani pronto a cavalcarlo l'arcobaleno...
E poi in mezzo tutte le altre possibilità...
Dove voglio arrivare?
Io non lo so...
Anzi...
La speranza è davvero quella di non arrivare da nessuna parte di preciso...
Perchè a me cominciano a mettere paura i traguardi...
Paura che una volta superati ci si debba trovar costretti a fermarsi...
Per la stanchezza o per l'appagamento...
E con il fondo della culla riempito d'allori...
E quelli quando si seccano si fanno in mille pezzi e danno un fastidio che leva!
C'è un concetto di viaggio circolare dove partenze e arrivi si elidono e si annullano...
... E quello che conta è quello che sta in mezzo...
I passi.
E con addosso la paura di aver perso il limite...

Per aria Quando la notte piange - I Luf

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