mercoledì 27 novembre 2013

Sangue sul cuscino


Ti prende

Con una forza a te sconosciuta

O meglio

Inaspettata

Hai mai preso un pugno

Nel momento in cui una mano aperta si avvicinava lieve al tuo viso?

Hai mai preso un morso

Mentre due labbra dolci erano prossime alla tua guancia?

E quell’abbraccio?

Che nel giro di un amen si trasforma

Una stretta mortale al tuo collo

Buio

Il tuo corpo che resta

Il tuo corpo che prende quota

Il tuo corpo contro

Il

suo

corpo

contro

Ti svegli

Fiatone

Ti tocchi il collo

Sano

Ti tocchi ovunque

Sano

Era così vero

Hai sognato stupido allocco

Nulla è successo

Vittima creata dal tuo ego

Percuoti il petto

Sensazione di errore

Buio diventa luce

Giorno nuovo

Sangue sul cuscino

Per aria Like a Toy Soldiers - Eminem




giovedì 21 novembre 2013

Una stella ti guarda stupita


Mai trovato nella condizione di essere completamente sconnessi dal mondo là fuori?

Mai trovato nella condizione di essere completamente sconnessi da voi stessi?

Mai trovato completamente alla mercé del nulla?

Spenti.

Inerti.

Altrove.

Eppure come espulsi da voi stessi presenti di fronte a quel corpo molle, arreso, incapace di reagire agli schiaffoni di chi completamente in preda al panico tenta di rianimarlo.

Non è una morte sospesa.

Tantomeno uno svenimento.

Meno che mai uno stato di coma.

E’ solo un modo per andarsene in giro a vedere l’effetto che fa.

Malgrado tutta quella gente impazzita vestita di bianco ti stia tirando con tutte le forze a sé.

E’ solo un modo per dire “basta cazzo!”

Malgrado quei visi tristi rendano il tuo slancio completamente bloccato.

Mai trovato nella condizione di tentare di azzerare anche l’anima che in quel momento ti contiene e ti trattiene?

Mai trovato di.

Mai trovato nella condizione di essere altrove e di sentire cosa dicono le persone quando parlano di te?

E di voler fuggire via perché non vuoi assolutamente saperlo?

E di cominciare a tirare forte e strattonare ed accorgerti che si sono già stancati di riportarti indietro?

Ci sono dolori eterni e ci sono dolori che durano un attimo.

Ci sono.

Mai provato di voler tornare indietro ed accorgerti che il tuo corpo è diventato irraggiungibile?

Mai provato a cercare di scardinare come un ariete quell’involucro di legno dove ti hanno adagiato per poter dare forza a quel corpo?

Per potergli dare un’altra possibilità.

Mai sentito che quei cazzottoni sulle pareti di quel baule a forma umana restano inascoltati.

Cosa si prova a parlare, urlare, fare qualsiasi cosa e.

Cazzo non esisti più.

Invisibile.

Come?

Senti persone che ti sembra di conoscere da anni che ti parlano?

E cosa ti dicono?

Di quali colpe parli?

Servi solo a quello adesso.

A lasciar proiettare su di te il buio.

Mentre una stella ti guarda stupita.

“I catch your eyes in the dark”


Per aria Secrets – The Cure

lunedì 18 novembre 2013

Una scia di distruzione


Il tempo è maledetto
Ti chiede di metabolizzare
Aspetta!!!
Debito...
Tempo debito!
Bye Bye!
Bentornato!
 
Poi si estingue
In un attimo!
Ti spaesa
Trasforma un bye bye in un bentornato...
Clessidra girata
Sabbia che cola
Quel "non vedo l'ora" si muta e diventa un "aspetta!
Non so se me la sento ancora"...
Spappolatamente
Infilarsi nella clessidra per essere sepolto da sabbia fine
Per avere le risposta
Bye bye!
Bentrovato!
Con la paura dell'addio
Bye Bye!
Bentrovato!
A battere
 E in levare
Nelle tempie
A “lasciare dietro di te una scia di distruzione”
 
Per aria Wise Enough - Lamb

giovedì 14 novembre 2013

Ricordi quando?


Me ne andavo per strade non battute da terra o asfalto...
Mi allantonavo anche dall'ultimo colpo di vernice rossa sugli alberi...
Nessun sentiero...
Mi piaceva l'idea di stare su terra dove nessun uomo avesse mai posato il piede...
Chissà che effetto avrei fatto alle creature di quel posto...
Chissà se mi avrebbero preso per uno che veniva in pace o per un invasore...
Camminavo da un po' quando sbigottito vidi uno scarpone abbandonato...
No cazzo!
Non solo qualcuno ci era passato... Ma quel qualcuno era pure uno zozzone che getta via schifezze nell'ambiente...
Dovevo trovare il modo di rendere quella giornata produttiva di qualcosa di buono...
Probabilmente dovevo togliermi dalla testa l'idea di calcare terra vergine...
Quando all'improvviso...
Vidi un vecchio uomo che si avvicinava a me...
Zoppicava... Ma non era zoppo... Andava co' 'na scarpa e 'na ciavatta...
Tornai indietro per qualche metro... Presi quello scarpone che aveva ucciso i miei sogni e feci per portarglielo...
Mi guardò illuminato ed esclamò "quanto ho cercato!!"
"Era lì... vicino a quello siepe..."
Si mise a ridere... Prese lo scarpone e se lo infilò...
Poi mi mise una mano sulla spalla e... "era un sacco di tempo che da qui non passava nessuno... ormai avevo perso le speranze..."
Ero impietrito... Non c'erano capanne... Nulla che potesse far pensare ad un giaciglio... ma... "lei chi è? cosa ci fa qui?"
Lui sorrise... "io sono l'anima di un uomo che venne qua perchè sognava di rimettere a posto qualche pezzetto... ma che man mano che i suoi pezzetti assemblati presero forma si spaventò... e allora preferì fuggire via senza di me... chissà? forse perchè è meglio vivere senza conoscersi piuttosto che accettare di essere quello che si è... "
Lo presi sottobraccio... Mi fece una tenerezza infinita... e... tornando sui miei passi cominciai a raccontare quella che era stata la mia vita dopo quel giorno in cui...
"...ricordi quando mi scacciasti via tirandomi contro lo scarpone?"
Per aria The Call - Regina Spektor

martedì 12 novembre 2013

Sveglio


Sangue

Nella vista macchie scure

Tremori

Paura che torni

Dolcezza

Bellezza

Voglia di...

Lamenti

Oscurità

Ferite chiuse male

Il merito del male patito


Comprensione

Abbracci

Profumo di...

Rimozione

Diga fallimentare

Sepoltura

La mano che si vede aperta fuoriuscire

Qui

Ora

Ovunque    

Silenzio

Vuoto

Non scappo

Violenza

Costruire

Insieme

Dal vuoto

Indietreggiare

Guardare piano

Vomitare

Sangue nelle mani

“Non sto scappando da qualcosa
Corro verso il giorno
Sveglio”

Dove sei?

Qui

Per aria Better Days – Eddie Wedder

sabato 9 novembre 2013

Un mondo che brinda al nulla...

Qui c'è un mondo di tutto o niente...

Un mondo di poco, maledetto e subito...

Un mondo di strade diritte e senza incroci...

Qui c'è un mondo che non aspetta...

Un mondo di amici se me servi...

Un mondo che tanto chi se ne frega...

Qui c'è un mondo che è meglio non sapelle le cose...

Un mondo di fidasse è bene non fidasse è meglio...

Un mondo che lassa perde...

Qui c'è un mondo di anime che vagano senza che nessuno si accorga di loro...

Un mondo dove gli ultimi vengono controllati per sentirsi almeno penultimi...

Un mondo dove una mano in testa a chi sta vicino la si mette solo per tirarsi su dal fango...

Qui c'è un mondo di merda...

Un mondo che dimentica...

Un mondo che la memoria è saper ricordare che hai mangiato ieri a cena...

Qui c'è un mondo che va...

Un mondo che mica lo sa dove va...

Un mondo che chi si ferma è perduto...

Qui c'è un mondo che chiude le porte...

Un mondo che a tener le porte aperte si vedrebbe solo tristezza...

Un mondo che fa di un erba un fascio...

Qui... Ora... Io faccio di un erba un fascio...

Inghiottito dal ritmo forsennato di quello che c'è...

Di quello che vorrei che ci fosse...

Di quello che se... Che ma... Che chissà...

Qui c'è un mondo che continua a far festa...

Un mondo che non sa per chi o per cosa far festa...

Un mondo che brinda al nulla...

Tacci sua!

Per aria Festa Mesta - Marlene Kuntz


giovedì 7 novembre 2013

Io non voglio vedere più merda intorno... Non ce la faccio...

Ok!

Ti lascio andare stavolta...

Non ce la faccio più a sentirti rimbombare dentro...

Sono stanco di ricoprire le tue urla di miele per ammorbidire l'astio...

A te la parola...

Io mi giro dall'altra parte.

...

Beh?

E adesso?

Stai zitto?

Dai forza...

Sfoga la tua rabbia!

Hai gli occhi spiritati...

Stai per scoppiare...

Hai paura forse?

...

Vuoi che ancora una volta sia io a darti voce?

Vuoi che siano mie le parole che distruggeranno tutto quello che passerà a poca distanza?

...

Io sono stufo della gente che sorride per avermi...

Io sono stufo di quelli che hanno bisogno del mio talento per sentirsi belli...

Io sono stufo di essere amato per senso di colpa...

Io sono stufo di vedere la mia tavola ricca di gente affamata e il mio capezzale vuoto...

...

Che dici?

Vado bene?

E' questo che ti accalora?

I tuoi occhi stanno perdendo rossore...

Si ho capito...

Va meglio ma devo continuare.

...

Non so che farmene di chi piega le ginocchia in cerca della grazia e poi si volta di fronte a chi assassina la grazia...

Non so che farmene di chi ha sempre l'amico giusto per ogni cosa che non serve...

Non so che farmene di chi fa promesse per convincerti che affidarsi è l'unica via...

Non so che farmene di chi vince sempre.

...

Come?

A anche tu ogni tanto vinci?

No?

Aaahhh...

...

Io vorrei uccidere quella parte di me che perde sempre l'attimo costruito con entusiasmo, fatica e gioia...

Io vorrei uccidere quella parte di me che perde tempo a dormire sulle mete raggiunte...

Io vorrei uccidere quella parte di me che dice "Fermati! Ndo cazzo vai? Ma non lo vedi che non gliela fai più?"

Io vorrei uccidere quella parte di me che apre la bocca senza sapere... Senza sapere quello... Quello che dice?

...

Tu uccidi me?

...

Io non voglio vedere più merda intorno...

Non ce la faccio...

E' un momento in cui non perdono nulla!

Stupidi veri o falsi compresi!
Per aria Hey Stoopid - Alice Cooper


martedì 5 novembre 2013

Ne volemo parlà della parola verità?


Avete mai fatto caso che ci sono parole che dovrebbero essere state coniate per rappresentare qualcosa...
...Che più volte vengono pronunciate più quel qualcosa che dovrebbero rappresentare sembra assottigliarsi...
Quasi svanire?
Un po' come se uno stato di fatto per restare intatto non debba essere chiamato per nome...
- - -
Famme capì... Se io te dicessi... "Ah quanto sto bene oggi"... Starebbe a significà che non è vero?
Dipende da quanta enfasi ci metti... E da quante volte lo dici...
Cioè?
Magari lo dici perchè pensi che è meglio che io sappia che stai bene piuttosto che no!
Non posso sta bene e comunicartelo?
Certo che puoi... Ma senza ripeterlo all'infinito...
Dici che porta sfiga?
Dico che troppo spesso i proclami nascondono un messaggio diverso e comunque... Non se sa mai eh!
Aho io non devo dimostrà niente a nessuno!
- - -
Pensavo alla parola libertà.
E alla libertà in sé.
Pensavo all'uso che se ne fa di questa parola...
Spropositato a volte...
A quei pugni alzati fuori dalle sbarre delle prigioni che sembrano avere gola solo per urlare questo termine.
Proprio loro che non ce l'hanno...
Anche perché chi ce l'ha la libertà neanche se ne accorge...
Che motivo ha di invocarla?
Potremmo biasimare il fatto di non godersi la gioia che dà...
Ma so cazzate di basso moralismo... Forse...
- - -
Io continuo a pensare che le parole sono importanti...
Ah lo penso anche io...
Solo che?
Solo che certe volte ci si affanna troppo a rivendicare e troppo poco a vivere...
Pe' non parlà di chi ci si fa scudo di certe parole eh!
Si ma di quelli non ho voglia di parlarne...
Ma così non svaniranno mai... Cazzo!
Ahahahah sei stato attento al discorso eh!
Beh spero tu sia coerente con quello che dici...
Questa è un'altra parola che appena la pronunci sfuma!
Eccheppalle!
Un po' come quelli che cominciano un discorso dicendo "Credimi!"
Perché?
Perché so io che devo decidere se crederti o meno e non voglio consigli o condizionamenti su questo!
Credimi! Ci vuole una birretta!
Ti credo! Ciecamente!
Lo vedi che non sei coerente?
Sarò libero di non esserlo?
Se fa star bene  te...
L'hai detto tu!
M'arrendo!
Davvero?
Tutto questo è vero!
Ne volemo parlà della parola verità?
No! Zitto e bevi!

Per Aria True - Spandau Ballet

domenica 3 novembre 2013

Immagina le stelle

"Immagina le stelle,
scoprirai che
sorridono sempre.
Immagina intensamente e vedrai
dove gli altri
pensano che non ci sia niente.
Immagina le stelle
e vedrai dove gli altri pensano
che non ci sia niente"
Partire dal niente
E pensarlo come un niente apparente
Ritrovarsi a sorridere e a parlare con qualcosa che tu soltanto vedi e senti forte
Distrarsi un momentino a scrutare chi ti prende per pazzo
"Non sto parlando da solo... Non sto sorridendo al nulla!"
Sollevarsi
E pensare di poter avvicinare l'impalpabile
Trovare quel nuovo amico
Quello che nessuno vede
"Non ho le traveggole... Non credo ai fantasmi!"
Librarsi in volo e capire finalmente l'essenziale
Che smorza la frenesia
Che rende libero il pensiero
Che distacca dai tormenti
"Non sono cambiato... Vedo solo un po' meglio!"
E quello scuoter di teste,
Che vuole invitarti a tornare a fare i vecchi balli
Che non senti più tuoi
Che facevano da zavorra
Che non ti davano la possibilità di vedere dentro a quello che a quel ritmo era niente,
Ti fa sorridere
Ed è un sorriso che sembra mostrarsi infiocchettato
Come un dono
Per chi ha voglia di accoglierlo
"Sorridi e il mondo si arrende,
a te.
Poi fischierà la tua musica"
Per aria Salti nell'Aria (Milly's Song) - Cristina Donà