lunedì 30 settembre 2013

Come un puzzle...


Noi viviamo aggrappati a delle convinzioni...

O meglio...

Noi viviamo nella presunzione di dare a vedere che siamo pienamente convinti di qualcosa...

E' la nostra maschera migliore...

Quella che ci permette di relazionarci con il mondo intorno...

Quella che ci dà un tono...

Ostentare una qualche sicurezza ci rende attraenti...

Belli...

Ma anche un po' coglioni...

Perchè poi basta un nulla per afflosciarci e cadere...

E allora tendiamo a scomparire...

A pretendere di veder rispettato il grido "lassateme perde..."

Almeno per il tempo necessario a dimenticare l'inciampo e riprendere in mano qualcosa di diverso...

Una nuova corazza...

Che sia la meno vulnerabile possibile...

Noi abbiamo bisogno di sentirci addosso la stima della gente...

Senza sentire la necessità di avere autostima...

E diamo la colpa all'inconscio...

Ai traumi infantili...

A quell'impalbabile necessità di sopravvivere...

A quel nemico nascosto senza volto e senza nome che ci perseguita, come se non avesse altro scopo nella vita...

Noi abbiamo bisogno di sentirci invincibili...

Presenti a noi stessi...

Sufficienti a noi stessi...

A noi manca la capacità di affidarci...

A quel sano karma che, chissà per quale motivo,  in un giorno qualunque ci capita tra le mani, ci spaventa da morire e, come per incanto, ci permette di guardare verso l'infinito e sorridere...

Sempre...

Comunque...

Malgrado tutto...
 
Per aria   Tum Ek Gorakh Dhandha Ho - Nusrat Fateh Ali Khan

domenica 29 settembre 2013

L'anima de li Mortacci mia!

"Mia cuggina la Todrara che conosce tanta ggente
dice: "Li cantanti morti nun so' mmorti veramente"

Aho qua stavi?

Oh...

Ma dimme te questo...

Che voi?

Niente niente... Nun comincià a esse aggressivo...

Io aggressivo?

Pari un sorcio incollato a 'na lastra de compensato...

...

Te divincoli disperato colla capoccia ma non poi move nient'altro...

...

E co' quell'occhietti strabuzzati sembri implorà "FINITEMEEEEEE!"

...

Che c'hai nun parli?

Me stavo a godè lo show der cazzaro...

Daje stacce...

Dimme un po' 'na cosa...

So tutto recchie...

Come hai fatto a trovamme?

Da la puzza...

Se sente così forte?

Talmente forte da entratte ne le viscere e falle sentì sbudellate...

Sai qual è la cosa grave?

No...

Nun esiste sapone ar monno capace de sterminalla...

Però c'eri quasi riuscito...

A fa che?

A famme uscì da te... A lasciamme a vagà... A famme capì come ce se sente quanno...

...

Me l'avevano raccontato altre anime in pena... Ma nun ce credevo...

...

E' stata 'na sensazione brutta...

...

Voi parlà... Ma come cazzo hai fatto? Ma come ce se sente senz'anima?

Sai quando te dicono "butta fuori tutto... liberate..."?

Si... Cazzate...

Io c'ho voluto provà...

Tacci tua! Me so ritrovato a sbatte da 'na parte all'altra senza capì ndo stavo e chi ero... Nun se fa lo sai?

...

Pensavo fossi morto...

Pensa quanno moro davero...

...

T'ho fatto fa le prove de trasformazione...

De che?

De l'anima de li mortacci mia!

Ma vedi de falla finita va...

E mo?

E mo Lazzaro arzete e cammina...

Biretta?

Daje!
Per aria Li Mortacci - Elio e le Storie Tese


giovedì 26 settembre 2013

E se vuoi sono con te e ti tengo la mano


“...sai a volte per proteggerci prendiamo le cose e le seppelliamo in fondo a noi...

A volte lo facciamo così bene che ci dimentichiamo di averlo fatto, ma quelle cose restano lì e ci condizionano.

Poi ad un certo punto le riscopriamo e capiamo.

Capiamo molti dei nostri atteggiamenti, delle nostre paure ed insicurezze.

Non necessariamente però riscoprirli ci deve fare male.

Non dobbiamo necessariamente riviverli.

Possiamo sederci distanti e guardare, come fossimo spettatori...

Analizzare i fatti e finalmente accantonarli”


Quattro

Arrabbiati

Cane scappato via

Colpa 

Paura

Scappare

Scappare da fermo

Preso



Calci

Pugni

Sangue


Le facce

Le scarpe sporche di neve

Il sangue nella neve

Silenzio 

Rumore assordante di botte

Dolore


Scappare

Inseguito

Male al collo

A terra

Pugni

Naso

Sangue

Nessuna pietà

Graffi

Cinta intorno alla gola

Sangue in bocca

Nessuna resistenza

Nessuna difesa

Nessuno tra


Cane abbaglia

Lasciato a terra

Sangue ovunque

Cane viene

Cane lecca via il sangue dalla faccia

Cane copre i brividi


Perché?

In piedi piano

Cane legato

Sono un bravo bambino

Bevono vino

Non è successo nulla

Crollo

Faccia nella neve

Nessun dolore

Nebbia

Buio

  

“E se vuoi sono con te e ti tengo la mano mentre riscopri quanto ti hanno fatto male.

Non succederà più.

Non sarai più solo davanti all’orrore.

Non ci sarà più orrore.

Mai più...”


“E vivrò in ogni tuo sorriso,
 nei respiri o dentro una lacrima che ti scende sul viso”


Per aria Non fa paura la notte – Ratti della Sabina


Dedicato

martedì 24 settembre 2013

... In fondo cosa c'è di strano?


Perché poi la sensazione che ci sia qualcuno che si prenda cura di te arriva forte...
Il guaio è che è difficile crederci...
Troppo più facile sentirsi invisibili...
Troppo più facile travestirsi da vittime di un sistema che...
Non so dire bene...
Un sistema che va per infiniti binari paralleli...
Con scambi perfettissimi che non danno alcuna possibilità di incontro...
O che, peggio, fanno incontrare tutti...
Tranne che te...
Perché poi la sensazione che ci sia qualcuno che si prenda cura di te arriva forte...
E devi anche farci i conti...
Senza il senso di colpa che continuerebbe a trasferire il momento più bello che possa esistere...
Senza quel puerile imbarazzo che ti blocca i movimenti, le parole e i sorrisi...
Senza.
Nella più completa purezza in cui una condivisione possa rimanere in vita e germogliare...
Rendersi costruttiva...
Rivoluzionaria...
Un movimento inarrestabile...
Forse basterebbe semplicemente non restare arroccati su se stessi e sulle proprio fisime...
Forse basterebbe semplicemente non cercare di prevedere la reazione altrui ad una propria azione...
Forse basterebbe liberarsi dall'esperienza...
Tornare ad accogliere, senza vergogna, come farebbe un bambino...
Un bambino che sa di non temere nulla e che è certo che nulla e nessuno potrà mai fargli del male o ignorarlo o ridere di lui...
Un bambino che sa di avere un potere e che può disfarsene allegramente in cambio di un giro di giostra...
...Potere di guardare avanti e non posarsi sul conquistato...
Perché poi la sensazione che ci sia qualcuno che si prenda cura di te arriva forte...
E non puoi sprecarla...
...Sarebbe una cazzata degna di un adulto che non ha niente più da chiedere a se stesso...
Agli altri...
Al destino...
Perché poi la sensazione che ci sia qualcuno che si prenda cura di te arriva forte...
...Ti guardi attorno e ti domandi...
...In fondo cosa c’è di strano?
 Per aria  Niente – Cappello a Cilindro

giovedì 19 settembre 2013

Pensieri dopo la prima di Building Sounds per Sunshine4Palestine


Oggi è il giorno perfetto per togliere l’ossigeno alla paura...

A quella paura che viene nel momento in cui hai bisogno di raccontarti...

Quella paura che fa costruire le barriere più belle e toste su cui appiccicare la maschera migliore per farti percepire là fuori nella maniera più indolore possibile.

Oggi è il giorno perfetto per tentare di raccontare.

Raccontarsi.

Perché oggi è più semplice forse...

Perché oggi hai capito che quella voglia di annientarsi era il peggiore degli sgarbi che potevi fare a chi ha deciso di farti precipitare su questa terra.

Oggi è il giorno perfetto per poter finalmente mandare a quel paese quel senso di “io non valgo un cazzo” che qualcuno è riuscito ad inculcarti e sul quale hai imbastito qualsiasi passo...

Oggi è il giorno perfetto per poter finalmente andar fiero di alcune decisioni difficili che mai avresti preso per la sola paura di doverle spiegare o perché comunque era più semplice non prenderle al solo prezzo di violentare il tuo stile ed il tuo modo di pensare.

Oggi è il giorno perfetto per poter dire grazie senza pronunciarlo con la voce, senza ipocrisie o interesse e senza stare a fare quegli elenchi perfetti solo per dimenticare qualcuno.

Oggi è il giorno che ricorderai perché hai ricominciato e che comunque segnerà la strada.

La finisco. Ma...

Ecco c’è una cosa che vorrei spiegare e che fino a ieri mi avrebbe fatto paura spiegare.

Una di quelle paure che nascono quando senti che una tua scelta imposta ad altri possa renderti la vita difficile o scatenare chissà quale putiferio.

Ieri sera alla serata della Villetta organizzata per Sunshine4Palestine è stato proposto di far sventolare sul palco la bandiera della Palestina.

Tutti quelli che un po’ mi conoscono sanno quanto tengo a quella bandiera e a quel popolo ma ieri sera ho pensato di no.

E ieri sera ho detto e mi sono impuntato sul no.

Perché?

Perché penso che imporre una bandiera in un contesto in cui  hai la possibilità e la provvidenza di raccontare un problema grande e che riguarda l'umanità nella sua intierezza a chi è indifferente sia come confinarlo dentro un muro di Betlemme

Perché penso che il problema che nasce da un sopruso dell’umanità ha bisogno di uscire fuori da quel settarismo che in certi contesti una bandiera può lasciar percepire.

Perché penso che quella bandiera debba sventolare dentro i nostri cuori e far vento dai nostri occhi soprattutto quando ci si trova di fronte a chi quella bandiera fa paura, perché il “mostro” ci ha dipinto il diavolo sopra.

E se qualcuno ha letto nel mio no uno sgarbo alle sofferenze di un popolo lo invito a fare due maratone e a tagliare il traguardo di entrambe con quella bandiera tra le mani a braccia alzate prima di venirmi a linciare. (ok lo ammetto qua me la so tirata da morì)

Ieri sera da quel palco, senza slogan alcuno, Barbara e Gianluca hanno raccontato in maniera pulita e pura un pezzetto di un grande dramma e la proposta concreta per risolverlo quel  maledetto ed infinitesimale pezzetto con l’entusiasmo di chi non ha paura di chiedere aiuto, di chi non ha paura che è di una difficoltà incredibile.

Da ieri sera a molte persone che vivevano nell’ignoranza è venuta una voglia  pazzesca di conoscere i colori di una bandiera che sono certo già stamattina hanno disegnata nel cuore.

Da ieri sera, e ne ho la convinzione, siamo meno soli.

Oggi è il giorno perfetto per fare quei passi indietro per spingere col culo l’elastico della fionda prima di affidarsi, mollare la presa a terra e partire.

Avrete, qualora ne aveste voglia, resoconti video-fotografici della serata meravigliosa appena trascorsa, che ha donato una sensazione di pienezza a tutti noi, nei prossimi giorni.

Per aria Perfect Day -Lou Reed

mercoledì 18 settembre 2013

Nun c'ho paura!


"Sì, è stato un bel tragitto
Credo dovessi andare in quel luogo per arrivare a questo
Ora alcuni di voi potrebbero essere ancora li’
Se state cercando di uscire, allora seguitemi
Vi tirerò fuori"

Quante volte ci prende l'ansia per noia?
Come se fossimo stanchi di cercare motivazioni...
Come se quello che c'è là fuori fosse ancora peggio di quelle gambe stese sul divano a far da pastoia alle zanzare...
Quante volte sentiamo inutili gli sforzi?
Come se dovessimo centellinare energie per qualcosa che non sappiamo neanche noi cos'è...
Come se le forze che abbiamo siano da custodire...
Ma che se le dovemo portà ne la tomba?
Io non dico che bisogna far arzigogolare i pensieri alla ricerca di qualcosa che ci dia massima soddisfazione...
...Che poi è pieno di cose che sono a portata di mano per regalarcela sta cazzo di soddisfazione!
E' che siamo schiavi della conoscenza...
Come se avessimo sempre la presunzione che quello che meritiamo lo debbano ancora scoprire...
O che qualche stronzo lo debba ancora inventare...
Come dici?
Paura di cosa?
Sbagliare?
Alleluya!
Le mejo strade alternative di Roma per non restare imbottigliato per ore le ho scoperte sbagliando...
Insomma prendere l'errore come un investimento per il futuro?
Fico no?
"Non ho paura di espormi
Venite tutti, tenetemi la mano
Percorreremo questa strada insieme,
Nel bel mezzo della tempesta
In qualsiasi condizione, freddo o caldo
Voglio solo farvi sapere che non siete da soli
Allora, se sentite questo,
Avete percorso la mia stessa strada"
Per aria I'm not afraid - Eminem

venerdì 13 settembre 2013

ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONE


BLOG CHIUSO PER FESTA


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Il 18 settembre 2013, a partire dalle ore 20.00, gli amici della Villetta a Roma ospitano una serata evento per sostenere il progetto di Sunshine for Palestine per la costruzione e l’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto dell’ospedale di Jenin a Gaza.

Una splendida occasione per parlare nella splendida cornice della Garbatella finalmente guardandoci negli occhi di questo che per molti di noi è diventato un sogno.

La serata sarà colorata da due band e dalla possibilità di mangiare e bere in allegria.

Le band che si alterneranno sul palco sono:

- i mitici Niente di Precyso che mi piace presentare, per chi non li conosce, così, come
fanno loro "Nel dicembre 1967 Otis Redding, il piu` grande cantante di Soul e Rhythm and Blues di tutti i tempi, moriva in un incidente aereo a soli 26 anni. Quando si dice la sfortuna... L'anno seguente lo spirito di Otis scese su Pomezia, alito` sulle teste di Vito, Dino, Emilio, Giusi, Walter, Antonio e Lucio, studentelli sedicenni, e ordino` loro di creare una band, che adotto` fin dall'inizio un nome oggi MYTICO, che era gia` tutto un programma: Niente Di Precyso"

- i fantastici Pannelli Sonati che si sono formati esclusivamente per questa serata e si estingueranno quando arriverà la polizia per arrestarli che ci regaleranno i pezzi più classici ed amati rock-blues di tutti i tempi. I Pannelli Sonati sono:
Andrea Di Persio : Voce
Franco Pierucci : Chitarre
Andrea Nicolè : Batteria
Enrico De Angelis : Basso - Voce

L'ingresso alla Villetta è libero così come saranno libere e volontarie ed assolutamente non obbligatorie le offerte che sentirete di lasciare.

E' in funzione cucina e birreria a prezzi popolarissimi. 

Vi preghiamo al fine di evitare che il cibo non vada sprecato e gettato via o che non sia suffiente per tutti di comunicare la vostra presenza alla mail eventis4p@gmail.com

Naturalmente tutto il ricavato andrà dar soddisfazione al sole che, ormai è risaputo, è veramente stufo di esser sprecato.

Nel corso della serata, che sarà introdotta da Gianluca Peciola, verrà presentato il progetto nello specifico dai responsabili della charity.

La Villetta si trova a Roma a Via Passino, 26/ Via degli Armatori, 3

La fantastica locandina è stata donata da HDROMA (che seguirà l'evento con le sue fantasmagoriche riprese) e vi preghiamo di farla girare assieme all'evento di facebook  

TANDOORI VI ASPETTA

Per aria Self Esteem - Offspring

giovedì 12 settembre 2013

Spazio limitato


Abbaglio negli occhi

Non luce

Né tantomeno fiamme

Nero nel nero


Braccia impossibilitate ad aprirsi

Succubi di uno spazio limitato

Sbattono su pareti di vetro

In volo goffo


Urla strozzate

Senza fuoriuscita di suono

Instancabili

Come la loro speranza inascoltata


Stomaco frantumato

Calamita delle ansie

Incapace di accogliere ancora

Incapace a far spazio nuovo


Gambe piegate

A sostegno del nulla

Nella malinconia più estesa

Di corse senza sosta


E poi mani

Davanti a quegli occhi

Sole

Nostalgiche di strette


Da fuori si vede il nulla

Rinchiuso in quello spazio limitato


Da fuori nessuno capirà

Quanto può far male essere guardati da fuori


Da fuori qualsiasi vista

E’ apparente infinito


Da dentro non si vede più nulla

Non si vede nessuno


Da dentro lo spazio è limitato

Vaffanculo salvezza

Per aria Space Bound - Eminem

martedì 10 settembre 2013

Ho fatto un brutto sogno

"Quando cammini con difficoltà
Su queste strade
Proprio quelle in cui sei cresciuto
Ho fatto un brutto sogno
Durato 20 anni, 7 mesi e 27 giorni
Non ha mai avuto nessuno"
La prima cosa che feci fu andare a contare da quanto tempo stesse durando a me quel brutto sogno.
Era l'estate dell'86.
E questa era la triste e meravigliosa colonna sonora.
Non avevo mai imparato bene 30 giorni ha settembre con... ed ero in seria difficoltà...
Ma quel giorno io volevo... dovevo sapere!
Gli amici con cui ero andato in quel campeggio all'isola del Giglio erano sopra uno scoglio con le chitarre...
E io proprio non ce la facevo a sentire ancora quelle bionde trecce che si arrotolavano su quel ponte over trouble water...
Io dovevo fa i conti!
Da quanto cazzo di tempo io non avevo mai avuto nessuno?
Allora...
Il 10 settembre dell'85 avevo compiuto 16 anni...
Quel giorno la mia vita ebbe il suo punto, o meglio, uno dei suoi punti di...
Ma questa è un'altra storia...
Ora si trattava semplicemente di contare i mesi e poi passare ai giorni...
Ma lentamente e con concentrazione...
Usando le dita per non sbagliare...
Quella bottiglia di vino era la mia compagnia.
Cominciavo a sentire dentro la confusione, contavo, ci pensavo e ricominciavo a contare, cercavo conforto, tracannavo, passavo il dorso della mano per asciugare le labbra...
E quella maledetta filastrocca cominciava a dare segni di squilibrio e non serviva più a molto...
Ottobre... Novembre... Agosto... 11 mesi...
Scusi... ehm... Una domanda stupida... ehm... Sa mica l'ora?
Che succede? Come mai stasera non stai con i tuoi amici?
L'ora per favore!
E' quasi mezzanotte... Tutto bene?
Quanti giorni ha agosto?
Agosto? Un secondo... Trenta giorni ha... 31! Agosto ne ha 31!!!
Grazie!
Hey stai bene...
Non lo so... Mi scusi signor Alfredo... Mi scusi ma ora ho da fare!
Era il 18 agosto...
"O no cazzo! Ha detto quasi mezzanotte! Sarà passata mezzanotte??? Sarà il 19?"
E poi che cazzo me ne fregava a me di quanti giorni avesse agosto?
Io dovevo andare a contare dal 10 agosto al 18... o al 19... agosto...
18 o 19... 
18? 19? 
Le tempie battevano... 
Il vino era finito...
"Signor Alfredoooooooo!"
Tic Tac 18 19...
Quasi mezzanotte...
Mezzanotte e due minuti...
Aiutooooooooooo!
Finì che mi addormentai aspettando qualcuno con l'orologio...
Qualcuno che non mi facesse perdere la speranza di capire...
Chissà che cosa poi...
Qualcuno in effetti passò...
Un passante che scrollando la testa infilò la gamba destra di quel povero ragazzo ubriaco nella tenda... "Hai visto mai qualcuno inciampi!"
E finì che mi addormentai senza sapere se quel brutto sogno durava da 16 anni 11 mesi e 8 giorni o da 16 anni 11 mesi e 9 giorni...
Quella notte non sognai... 
O non ricordo bene...
Per aria Never Had No One Ever - The Smiths

lunedì 9 settembre 2013

Eppure...

Non capita spesso...

Forse perchè ci sono cose che hanno bisogno di palesarsi col contagocce per poter essere degne di contare qualcosina in più...

Forse perchè ci accorgiamo delle cose che ci capitano solo quando siamo pronti per poterle accogliere...

Forse perchè, alla fine, nulla e nessuno può fare previsioni sulle emozioni che provi...

Non capita spesso di avere gli occhi limpidi...

Non capita spesso di correre senza ostacoli...

Non capita spesso di ascoltare suoni perfetti...

Forse perchè la bellezza delle cose è timida nel palesarsi...

Forse perchè quelli timidi siamo noi...

Forse perchè allineare i sensi con le percezioni richiede animo puro...

E' che a volte ci sono quei muri...

Quei freni...

C'è l'orgoglio...

La paura...

Non capita spesso di perdere il treno quando ci sei già seduto sopra...

Non capita spesso di sbagliare un gol quando l'arbitro già indica il centro del campo...

Non capita spesso di togliere le prime due lettere all'impossibile...

Eppure...

Ma ci pensate voi quanto è rivoluzionario un eppure?

Ha la forza di un calcio in culo quando sei in bilico...

Ti fa rivalutare le cose...

O ti fa perdere le occasioni...

E si...

Perchè sparare un eppure quando sei di fronte all'incredibile ha un significato...

Ma metterlo come difesa a qualcosa che hai già in mano è grave...

E mo?

Boh?

Certe volte pensi... Partendo da qualcosa arrivando a tutt'altro...

Ma la capoccia quando strizza l'occhio al cuore non bada alla coerenza...

...nè tanto meno al filo del discorso...

Si lascia andare...

Libera...
 
Per aria Il primo bacio sulla luna - Cesare Cremonini

domenica 8 settembre 2013

She said come & fly away with me tonight

"I once saw a dragonfly
Caught in a spider's web
As I looked at her once more
I thought that she was dead"
(Foto rubata a Barbara)
Ma tu lo conosci?
Sei in grado di capire cosa pensa?
Hai voglia di incrociare i tuoi occhi con i suoi?
Di confrontare le tue tradizioni con le sue?
Le tue reazioni alle cose della vita con le sue?
Il tuo disappunto contro con il suo disappunto per?
O va bene così?
Tu di qua e lui fuori di qua?
Solo perchè tu sei una cosa e lui è altro?
"I've been up there before
Riding the wind & laughing & open
(til one day that great big black came pushing me down into sticky traps)
But now I am afraid of flying
I am afraid of finding the black again"
E' normale non aver voglia di staccare una libellula dalla ragnatela?
E' normale aver paura di una paura che è assurda?
Non è che nel frattempo ti è venuta voglia di conoscerlo?
Di cercare di volare assieme?
A disegnare il cielo invece che a sporcarlo di nero?
Ma per una volta lo vogliamo lasciare a bocca asciutta quel ragnaccio verde?
La vogliamo liberare la libellula?
Ci vogliamo volare assieme... O la vogliamo far tornare "a casa sua" dopo averla umiliata?
She said come & fly away with me tonight
Per aria Dragonfly - My Brightest Diamond


mercoledì 4 settembre 2013

Cercasi disperatamente Cesare Cremonini - Vieni a vedere perché

Perché se dico che a me piace tanto e mi rasserena tu...

Perché non mi credi?

Perché anche se ho lo sguardo rivolto verso...

Perché non posso voltarmi altrove ogni tanto?

Perché se chi porta in mano una bandiera e urla per farla sventolare non...

Perché non possiamo pensare che quella bandiera possa esser passata a chi sembra diversissimo da loro?

Perché arrossisci e mi volti le spalle quando...

Perché io non posso cantare canzoni diverse dalle tue e mentre lo faccio tu ridi di me?

Perché io voglio che Cesare suoni per...

Ecco...

Io questo lo dirò a tutto il mondo solo quando saliremo insieme per raccontare il nostro sogno durante il suo concerto...

E so che ti farà piangere di gioia...

Perché penso che?

Perché penso che quando canterai a squarciagola in mezzo a tanta gente “che il cielo è bello perché in fondo fa da tetto a un mondo pieno di paure e lacrime... Oh, e piangerai, oh, altroché! Ma dopo un po' la vita ti sembrerà più facile, e così fragile tornerai a vivere” te verranno i lucciconi all’occhi...

Per aria Vieni a vedere perché – Cesare Cremonini

Dedicato a Barbara C.


QUALCUNO RECAPITI QUESTO POST A CESARE CREMONINI AFFINCHE’ IO POSSA PROVARE QUANTO DETTO.