martedì 30 aprile 2013

Io scriverò

Io credo di aver cambiato un po’ idea da quel giorno...

E non perché quel verbo al futuro si sia trasformato in presente o passato..

Io credo di aver cambiato un po’ idea da quel giorno...

Ma solo un po’...

Il punto nodale è che c’era un errore di fondo...

La presunzione.

Che forse ha abbagliato il percorso...

Chi lo sa?

O forse ero solo incazzato quel giorno...

Ma non ricordo davvero perché e con chi...

Ma quel grido e quella voglia mi hanno sempre accompagnato...

E non ho alcuna voglia di rinnegare una singola virgola...

Mi fa bello riproporla così com’era...

Qui ed ora...

Quasi a risvegliare la parte sana di quel mantra che mi accompagna da quando presi il mio primo 8 ad un tema (all’esame di maturità)

E voi?

Perché scrive(re)te?


martedì, 23 ottobre 2007, ore 12:02

"Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso
con stelle al neon e un poco d'universo
mi sento un eroe a tempo perso
io scriverò se vuoi perché non ho incontrato mai
veri mattatori e veri ombrellai
ma gente capace di chiederti solo come stai "


Io ho perso!

Proprio ora che potevo essere un eroe veramente...
Io ho perso!

Proprio ora che scopro che sono l'idealizzazione di me stesso...

Io continuo a perdere!

Proprio quando questa idealizzazione me la trovo vestita addosso...

Da fuori...

Come fossi chissà chi...

Io oggi ho voglia di dividere un peso che mi è talmente lontano da non vedersi nemmeno...

Però...

Ecco...

Però è l'unico modo per non sentirmi un eroe a tempo perso...

Io non so se scriverò per sempre...

Ma so che scriverò solo per chi mi toglie le mani di dosso...

Per chi mi sorride e poi va via...

Senza rompere il cazzo ai miei perché...

Senza usarli come un cappio i miei perché...

Per chi vuole prenderli i miei perché...

Farli suoi...

Tenerli per sè...

Senza renderli gettandomeli addosso...

Io non posso nulla...

Non posso aiutare nessuno...

Io scriverò per sfogarmi e per sorridere...

Io scriverò...

Ma non per dare o farmi dare consigli di vita...

Io scriverò...

Punto!

“io scriverò se vuoi perché ho amato tutti i sessi
ma posso garantirvi che io
non ho mai dato troppo peso al sesso mio
ma con chiunque sappia divertirsi mi salverò
che viva la vita senza troppo arricchirsi mi salverò
che sappia amare che conosca Dio come le sue tasche
io scriverò perché ho vissuto anche di espedienti
perché a volte ho mostrato anche i denti
perché non potevo vivere altrimenti
io scriverò sul mondo e sulle sue brutture
sulla mia immagine pubblica e sulle camere oscure
sul mio passato e sulle mie paure”


Per aria Io scriverò - Rino Gaetano

lunedì 29 aprile 2013

spazio vita tempo

"un eremo il mio corpo un eremo nel caos"


Elimina questo rumore dalle tue orecchie

Rendile capaci di assumere solo dolcezze

Cancella queste luci impazzite del nostro tempo

Fai dei tuoi occhi strumento captante del puro


Togli le mani dal fango

Lascia scorrere in loro ruscelli d'alta quota

Abbandona il tuo corpo

Nel vuoto

Senza paura

In completo abbandono


Libera il pensiero

Lascialo andare

Non guardarlo mentre è in fuga

Non ne hai bisogno adesso

Completamente nudo

lontano dal tempo

Povero

di quella povertà che toglie le ansie

Che libera le mani

che svincolate dal difendere

Possono chiamare le braccia al volo


E ora che sei diverso

Altissimo

Vuoi abbandonarti al futuro

oppure

Annaspare

per riacciuffare i ricordi

e nella malinconia

Precipitare?

"forse non sanno che ogni istante non esiste
spazio vita tempo vano
spazio vita tempo umano

spazio vita tempo
spazio"


Per aria Dimensioni Parallele - Scisma

mercoledì 24 aprile 2013

Se tutto in me vacillerà...

E' importante!

Vitale...

Mi mancherebbe l'aria se...

Non voglio neanche pensarci al se...

"se tutto in me vacillerà, fa che tremino le mura di questa fragile casa…"

Il pensiero del se è una mosca fastidiosa...

Per quanto tu la possa scacciare lei torna...

Torna sempre...

Si sente invincibile!

Chissà poi se è lei ad avere questo potere?

O se siamo noi a dare troppa importanza al suo martellare?

Importanza.

Ecco che torna...

Qualcuno... Non ricordo bene chi... Diceva "nulla è importante se sei di fronte ad una scelta..."

E ricordo benissimo la mia risposta "Bella cazzata, zì!"

Eppure...

Eppure torno qui a scrivere con questa canzone in sottofondo...

Quasi a sfatare la paura... La stessa e identica paura che il tempo ha trasformato e vestito di nuovo...

Quella paura che c'è qualcuno pronto e addestrato per fermarti, rubare i tuoi sogni e renderti incapace di reagire...

Quella paura che ti fa sentire il bisogno di un aiuto capace di far capire al mondo che quei sogni non possono esserti levati...

"se i gesti ti confondono

congela tutto il mare

e convoca tutti i tiranni del mondo

digli che non mi voglio fermare..."

E' importante?

Vitale?

O sono le solite cose inutili che arrivano, passano e vanno via?

Ma chissà quante cose giudichiamo erroneamente inutili lasciandole andare, tristi e senza soddisfazione...?

Che casino!

Per aria Le Cose Inutili - Diego Mancino

domenica 14 aprile 2013

Lettera da Gaza


Questa l'ho scritta qualche giorno prima che Vik ci fosse tolto, dopo aver dato una bella letta al suo blog. Mi sembrava un modo carino per raccontare le cose, soprattutto ai miei figli.
E' tornata su ieri sera, quasi per incanto, alla vigilia del secondo anniversario della morte di Vittorio Arrigoni.
La ripropongo qui...
...perché a me va così...


"Ciao Pè,

qui è Omar che ti scrive da Gaza City.

Oggi è il mio compleanno. Che gioia! Ho 12 anni finalmente!

E' strano. Qui tutti piangono e sono preoccupati. Proprio stanotte è piovuta dal cielo una bomba e la mamma di una mia amica è andata.

Però io sono un po' felice. E' il mio compleanno.

Non ci sarà una festa e non ci sarà una torta, ma ho ricevuto un regalo bellissimo e che non mi aspettavo proprio.

Mentre passeggiavo per i resti della casa della mia amica ho trovato in terra una penna. Io so che qualcuno l'ha lasciata là per me. Io so che dal cielo non piovono solo bombe. Ogni tanto arrivano anche regali per chi fa il compleanno.

E allora ho deciso di scriverti.

Ho tante cose da raccontarti.

So che vuoi sapere se vado a scuola e se faccio i compiti. Beh io ci provo tutte le mattine. Mi alzo e prima di uscire, quando c'è l'acqua mi lavo e mi faccio fico. Saluto i miei zii, dò un bacio alla foto di mio papà e di mia mamma e comincio a camminare. La strada è un disastro. Le persone scuotono la testa quando mi vedono con la cartella sotto il braccio e io non capisco perchè. Il posto in cui hanno messo i banchi è lontano. Quando arrivo sono molto stanco e affamato ma spesso sono costretto a tornare indietro perchè non c'è nessuno. E allora mi fermo. Mi siedo. Metto un piattino per terra e mentre aspetto che qualcuno si degni di regalarmi qualche spicciolo mi invento i compiti e poi li faccio. Leggo molto bene e scrivo molto meglio di mio zio. Devi vedere come si arrabbia quando correggo le sue liste. So che questo ti renderà fiero di me. So che stai sorridendo ora e che vorresti battere il cinque.

Qui sembra sia cominciata una nuova operazione di guerra. Gli hanno dato anche un nome. Ma non lo ricordo. Soprattutto di notte sembra che ci sia la fine del mondo. Si vedono lampi nel cielo. Si sentono esplosioni assordanti e poi c'è fuoco ovunque. Ma la cosa strana è che non si sentono più molte ambulanze. Mio zio mi ha detto che colpiscono anche loro e che gli autisti hanno paura ad uscire. E allora chi ha i parenti ed è ferito viene portato da loro in qualche posto per le cure. Chi è solo muore. Piano piano.

Ma forse tu già saprai. C'è la televisione in Italia e tanti canali e tanti telegiornali. Parleranno solo di noi e del nostro dolore. Mio zio dice che in Europa e in America se ne fregano di quello che succede qui. Ma io non ci credo. Le persone dell'occidente che io ho conosciuto e che mi sono venute a trovare vogliono bene ai bambini e quando sanno che rischiano di morire per le colpe dei grandi si arrabbiano e intervengono. Mio zio mi ha chiesto di dirti se avete trovato traffico. E mi ha detto che sono uno stupido perchè continuo ad aspettare qualcuno che venga a salvarmi. Io però non gli voglio credere. Ancora no.

Alcuni miei amici mi hanno proposto di allenarmi a sparare. Parlano di resistenza. Io ho rifiutato ma sono andato a vedere cosa facevano. Sono scoppiato a ridere quando li ho visti prendere una bambola tutta rotta, piazzarla su una roccia alta, contare dieci passi e cominciare a lanciargli contro dei sassi. Sono andato a raccontarlo a mio zio e lui mi ha detto che le armi qui non le hanno neanche quelli che si nascondono nei tunnel, figuriamoci quei quattro mocciosi che fanno l'intifada contro una bambola di pezza.

Si sta facendo buio. La gente comincia a correre. Sono partiti gli aerei e già da un po' sorvolano la nostra piccola Gaza. Stasera c'è anche un elicottero con la faccia cattiva. Mio zio mi ha detto che si chiama Apache, come gli indiani. Come vorrei salirci sopra e scappare via lontano. Come vorrei venire da te e sedermi alla tua tavola. A proposito, è vero che hai smesso di bere e di mangiare maiale?
Mi piacerebbe conoscere quel soldato che guida l'Apache. Mi piacerebbe sapere se sa che qui sotto c'è un bambino che oggi compie gli anni. Mi piacerebbe chiedergli un giro come regalo di compleanno. Che dici? Accetterebbe? Mio zio dice che non vede l'ora di farmi saltare in aria. Mio zio è bravissimo a farmi piangere. Ma sono contento così. Credo che lui ha bisogno di scaricare la sua rabbia. Sai che ogni tanto sputa in terra saliva con il sangue dentro. Avrebbe bisogno di un dottore.

Io ho fame. E prima che in strada non ci sia più nessuno voglio provare a vedere se riesco a racimolare qualcosa per me e per mio zio. E devo riuscirci perchè quando non mangia si addormenta senza pregare.

E ora di salutarti. La mia penna è stata molto brava e non si è consumata prima che io finissi di scriverti.

Fammi sapere qualcosa di te e quando nella televisione di quel signore buffo, basso e coi capelli disegnati arriveranno le immagini delle bombe cerca di guardare bene. Io sono sempre là a vedere se qualcosa di buono per me venga giù dal cielo.

Non dimenticarmi mai.

Omar

P.S. Dimenticavo. Ho sognato mia mamma. Finalmente so che faccia ha!"

Per aria Fares Odeh - Rim Banna

giovedì 11 aprile 2013

Il tempo passa solo quando le cose che vivi so belle...

C'era un tempo in cui scrivevo questo...

Più di tre anni fa...

Ma se lo avessi scritto oggi...

Ve ne sareste resi conto?

Il tempo sembra non essere mai passato...

Eppure se semo fatti più vecchi...

...e soprattutto più tristi...

Andiamo a copiare...

...e ad incollare...

Buona lettura.

Tandoori


venerdì, 02 gennaio 2009, ore 10:17


Dice che la crisi va affrontata di petto!

Con entusiasmo...

Dice che va presa come stimolo per ricominciare...

Per ripartire...

Dice che potrebbe essere una benedizione...

Se solo si cominciasse a spendere e spandere senza paura...

Eppure c'è qualcosa che non torna...

La sensazione è che a gettare vernice bianca su un foglio nero quel nero risalti ancora di più...

Sotto le feste poi gli altarini si denudano alla grande...

E per colpa di quella informazione di regime che ancora pensa che la gente sia ottusa come è ottusa lei...

E li tana di brutto!

Perchè quelli che parlano di rilancio dell'economia li troviamo intervistati da Miami o dal Sestriere o da Dubai...

E chi c'ha quel cazzo di torrone gommoso incastrato tra i denti cariati lo nota...

...E si sente preso per il culo!

E la sensazione di essere finiti nel terzo mondo, dove quel fottuto gap, quella cazzo di forbice, tra il ricco e il povero è talmente allargata da sembrare una linea retta affilata su cui camminare scalzi, è sorprendentemente forte...

Dice che ci vogliono le palle...

Che bisogna rischiare...

DIce che i desideri vanno soddisfatti quando si hanno...

A costo di chiedere un mutuo per un caffè dopo pranzo...

Anche se certe volte si evita di mangiare per evitare di cacare...

E si va a dormire per spegnere prima la luce...

Ma a chi fa Natale a Rio che gliene frega?

Loro i cinema li riempiono lo stesso...

Di povera gente che fa tenerezza solo a guardarla...

Con quei sette euro (sette!) in mano...

...Che sembra urlare, chinata a 90 gradi... "Com'è buono lei"

E ridatecelo Fantozzi che almeno stava peggio di ognuno di noi...

E ci faceva sentire dei fichi...

...Che mica ci saremo messi in testa di essere tutti figli di De Sica da poterci permettere certi sfizi?

E adesso tutti a letto presto che la luce costa!

Per aria Ninetta Nanna - Daniele Silvestri

martedì 9 aprile 2013

Un altrove tutto tuo...

Hai mai fatto caso a quando senti di dover far partire la mente verso qualcosa di diverso?

Ti è mai successo di farlo per puro diletto?

Magari per sfuggire alle angosce che il cammino ti dà...

Magari per enfatizzare un momento di stanca...

...O per addormentarti con un sogno al quale vuoi essere tu a dare il la...

Hai mai fatto caso che da un certo punto in poi rischi di avere la fortuna di ritrovarti in quell'altrove tutto tuo?

Ti è mai successo di stupirti e di sentire addosso le migliori energie?

Per rialzarti e proseguire...

...O per prendere sonno serenamente...

Hai mai fatto caso a quanto puoi essere un beneficio per te stesso?

Ti è mai successo di volerti un casino di bene?

Proprio mentre tutto sembrava perdersi...

...O per il semplice fatto di esistere, così... nudo e puro...

Per aria 3055 - Olafur Arnalds

sabato 6 aprile 2013

Via


(foto di Rossana G. - Varanasi  India)

Lasciar sbiadire...

Nell'inerzia...

O peggio...

Nell'incapace movimento del cuore verso la realizzazione di una nuova felicità...

Che hai toccato per qualcosa di molto più lungo di un attimo...

Che hai conquistato sudando forte e soffrendo...

"Se non fossi andato via, via via"

Cullarsi e lasciar sbiadire...

Quasi come se fosse impossibile perderlo quel sogno che si era realizzato...

Incastonato nella tua pancia...

Come se potesse essere eterno il suo risplendere...

"Se non fossi andato via, via via"

Sbagliare valutazione, cullarsi e lasciar sbiadire...

Con quella mano che prima aperta si stringeva in un'altra mano...

E che ora stringe mosche fuggite via e velocemente colpisce il petto...

Vuoto nella pancia e dolore sordo allo stomaco...

"Via, se non fossi andato via, via via"

Sbiadita la grazia del passato...

Vuoto il presente...

Nelle nebbie più fitte il futuro...

"Sogni che col freddo ibernati sembrano non reagire più..."

Indimenticato 

resta l'odore

E quegli occhi 

E il suono del...

E

Quell'ultimo atterraggio...

puff...

नमस्ते

Per aria Cuore Calmo - Nathalie

venerdì 5 aprile 2013

Il tempo che merita

"Io non lo so quanto tempo ci vorrà

se basterà una notte o una stagione ancora

o forse sarà neve a far tornare primavera.

Io sono qua e non mi scanso ancora

e aspetto ogni giorno e ogni giorno la sera

per dare al tempo il tempo che merita"




Ricerche

Ricercatezze forse

Fatte di attese in un punto

Per paura che a muoversi si perda il passaggio

La caduta tra le braccia

Sempre imminente

Ma fatua

Non è detto che la pazienza esaudisca un'attesa

Non è detto che l'impegno dia il premio ad una ricerca

Dimenticanze

Si

Proprio di quello che cerchi

Proprio di quello che continui a cercare

E che hai dimenticato di aver già trovato nel raro momento in cui spensieravi


"Io non saprò se non l'ho saputo ancora

quante volte mi perdo dietro a una vela

se mi nascondo o se rido della mia figura

e invento parole perchè mi va di dire

e inseguo le nuvole perchè mi può servire"

Per aria Il Tempo che Merita - I Ratti della Sabina

mercoledì 3 aprile 2013

Il sogno dentro ad un suo contrario...

A volte ci troviamo di fronte a personaggi che riescono a farsi ergere come capi branco...

Personaggi che sanno il fatto loro forse...

Ma che hanno la presunzione che questo fatto possa essere elevato al rango di unico degno di essere rispettato...

Anzi... C'è di più...

E' il fatto altrui che per questi personaggi va distrutto... Umiliato.

E molto spesso gli risulta più semplice portare avanti un discorso che sia contro.

Molto spesso il capo branco piuttosto che curare i propri fiori aizza le proprie pecore alla distruzione dei fiori di altri campi.

Confondendole.

C'è sempre un estremo bisogno di conoscenza...

Ignorare le cose mentre si agisce potrebbe provocare dei danni spiacevoli ed irreparabili...

Bisognerebbe interrogarsi un po' di più...

Farlo prima...

Bisognerebbe ogni tanto infilarsi nei panni di quelle che ci vengono segnalate come pecore nere...

Bisognerebbe cercare di amarle prima di combatterle...

Bisognerebbe accogliere, condividere, guardarle negli occhi prima di respingerle...

Eppure noi stupide pecore (bianche) preferiamo, per pigrizia forse, perdere la nostra naturale predisposizione al bene...

Preferiamo obbedire a chi fa di noi un uso strumentale.

Preferiamo la guerra pur avendo una paura fottuta di rimanere sconfitti...

Preferiamo soffiare sul fuoco della discordia piuttosto che spegnerlo e renderlo utile brace per riscaldarci...

Ma poi cosa resta?

Occasioni perse...

Incontri persi...

Zone morte nella nostra conoscenza...

Io ho sete.

Io ho voglia di sognarmela diversamente.

Bere con le mani.

Pensare a modo mio.


Per aria The Dream - Rim Banna

martedì 2 aprile 2013

Io ho freddo adesso...

Sai quando c'hai un chiodo fisso?

Sai quando c'hai un pensiero solo?

E proprio mentre martelli... Giù forte!

Si si proprio sul momento clou...

Quello quando senti caldo sul punto colpito...

Prima che tutto diventi blu livido...

Sai, proprio in quel momento, quando urli perché hai appena smartellato, quando si presenta il mondo intero con i cazzi suoi?

Sai quando il mondo ti promette l'universo?

Fiero di sè...

Con quella faccia di culo di chi elargisce paradiso... proprio a te!

Proprio a me?

E a te non te ne frega un cazzo perchè nell'universo che ti offrono in cambio di te stesso quello a cui pensi non c'è...

Insomma....

Ma che cazzo vuoi da me?

L'anima?

Il cuore?

Il corpo?

'Na fettina de culo vicino all'osso?

Io lo so che vuoi...

Tu vuoi che io ti dica grazie...

Ehehe... Risata isterica si!

Sai quando dici si con la testa senza sentire quello che ti stanno dicendo?

---

Aho!

Me stai a sentì?

No!
E allora che cazzo fai a fa si con la capoccia?

Boh?

Ma ti rendi conto di quello che ti sto offrendo?

Che me ne faccio?

Tu sei pazzo!

Ma io mo c'ho freddo... E tu mi offri un tuffo nell'oceano...

Ma io una coperta non ce l'ho...

Visto? Non servi a un cazzo!

Va a fa' del bene alla gente...

Ecco bravo... Pija e parti che qua non servi a niente...

Per aria Io ho Freddo Adesso - Diaframma