mercoledì 2 ottobre 2013

The Letter - Qualcosa di qualche tempo fa...


lunedì, 18 luglio 2011, ore 12:17
Camminavo...

Incurante del cielo...

Guardavo a terra...

Avevo bisogno di concentrare l'attenzione sui miei passi...

Avevo bisogno di tenere il controllo...

Il primo obbiettivo era quello di non inciampare...

Di non inciampare più.

Quel sentiero era troppo impervio per una passeggiata spensierata...

E troppo in salita per concentrare l'attenzione su un pensiero solo.

Fu così che uno strano sasso attirò la mia attenzione...

Più che per la forma per il colore rossastro...

Più che per il colore rossastro per la sua scomoda posizione a terra...

Poggiava in maniera scomposta...

Come faceva a riposare?

Piegai le ginocchia per avvicinarmi a lui...

Toccai con premura i suoi spigoli...

Il pensiero che nascondesse sotto il suo ventre uno scorpione mi assalì...

Ma ormai c'ero...

Dovevo sollevarlo...

Dovevo succhiargli le energie tenendolo tra le mani...

Dovevo trovargli una posizione più comoda...

"Ma guarda!

La gente non sa più dove buttare via le proprie cose..."

Sulle prime lo stupore in negativo mi prese...

Detesto le mani dell'uomo a disfarsi delle proprie cose tra la natura incontaminata...

Quella busta da lettere infilata sotto quel meraviglioso sasso come si fa con la polvere sotto i tappeti mi indispose...

La presi sulle punte tra il pollice e l'indice come si fa con le cose sporche...

Per gettarla altrove...

Per ridare a quel sasso la giusta collocazione...

Per...!

Ma quella busta era piena...

Dovevo aprirla...

La curiosità e quel desiderio di ricevere un segno da qualsiasi cosa impreziosirono quel fardello...

"ti ho scritto una lettera
ma dal vivo rendo sempre meglio
che in studio.
e se mi chiami, e non rispondo al telefono
sappi solo che
sono sempre da solo"


Una lettera...

Una lettera destinata a qualcuno che non l'avrebbe mai letta...

Che avrebbe dovuto sapere qualcosa di importante...

Qualcosa che era fondamentale per chi l'aveva scritta...

Per chi in quel momento aveva bisogno di comunicare qualcosa...

Perchè stava là?

Perchè quella voglia di far sapere è stata sepolta sotto a quel sasso?

Perchè è finita tra le mie mani?

" vattene ora
trovati una città da chiamare tua
un posto dove non si debba possedere niente
per sentire di appartenere a qualcosa di più grande
poi accendi la radio
per sentire che anch'io sono arrivato a casa."


Io sto cercando da tempo il mio posto...

Ed è sempre lontanissimo da dove mi trovo nel momento in cui cerco di fiutarlo...

Perchè ovunque io mi trovi sento addosso il peso del giorno che passa senza lasciare il segno...

Cosa fare?

Continuare a fuggire obbendendo ad un vattene?

Di quelli che servono forse per far stare meglio chi rimane...

Di quelli che...

"Ma che sto facendo???

Rispondo io???"

E' strano...

Sentire di dover rispondere...

Pur sapendo che non ci sono domande...

Sto forse rubando?

E quella radio da accendere?

Cosa trasmetterà tra uno spot e l'altro?

"e nelle varie svolte
di ogni canzone
fra il motivo del basso
e la chitarra solista
sentirai una dolce melodia
beh, seguila
e mi troverai"


Posai quel sasso...

Scomodamente...

Su quella busta richiusa alla bell'è meglio...

Ero passato, avevo letto e volevo lasciare il segno del mio passaggio...

Chissà se un giorno chi l'ha scritta e abbandonata al freddo passerà per darle un'occhiata...

Chissà cosa penserà sapendo che qualcuno l'ha fatta sua...

Chissà se ripasserà sapendo di avercela fatta...

Di essersela cavata comunque...

"E fidati se ti dico
che me la caverò
sia che tu ricambi il mio amore
o te ne vada
e non ti volti mai più"


Chissà se continuerò a camminare oltre alla scoperta di qualcosa di inesplorato...

Chissà se tornerò indietro a controllare se ho lasciato per la fretta dell'incedere qualcosa di inesplorato...
Per aria The Letter - September 29th

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