martedì 29 ottobre 2013

Appartenza?


Adoro ascoltarne i suoni...

Cerco di capire dal tono i messaggi...

Se ho possibilità vado a chiedere...

Questo non significa che io rinneghi i suoni della mia terra...

O meglio della terra in cui sono nato.



Chissà cosa significhi in realtà appartenenza?

Se è qualcosa che serve per avere dei diritti e dei doveri...

... se è qualcosa che serve a griffare le persone...

o se è semplicemente la voglia che un singolo individuo ha di camminare libero su un pezzo di terra...

Chissà se è possibile sentirsi liberi e sentire un senso di appartenenza in più posti?

In questo mondo fatto di risorse scarse la tendenza è quella di evitare che almeno i diritti siano per quelli per i quali l'appartenenza ad una comunità sia certificata da origini certe...

Ma tralasciamo sennò mi incazzo...

Succede anche che ci si lasci vincere e convincere dalla bellezza che ci è entrata dentro durante una vacanza esotica...

Che si torni a casa propria vestiti come sceicchi o come geishe, che si comincino a consumare cibi strani, che si cominci a studiare una lingua che già sai che non imparerai mai...

Naturalmente quei vestiti finiranno presto in un baule in attesa del carnevale, quei cibi saranno messi via dalla propria dieta per dimenticare l'ultima scarica di diarrea e quella lingua reinserita nella babele delle cose che non ci appartengono...

Ma tralasciamo anche questo, che tanto...

Appartenenza...

E' proprio difficile per me...

Se mi ci metto a pensare su un po' di più sento che questo termine si sgretola...

Come se non esistesse...

Che poi io mi chiedo...

Ma noi italiani come mai invece di condividere le nostre cose pensiamo solo a chiuderci?

E perchè abbiamo sempre paura che se tiriamo fuori dalle nostre saccocce un talento l'unico pensiero che ci frulla nella mente è che ce lo ruberanno?

Ma non siamo più capaci a cantare come cantavamo una volta quando non avevamo un cazzo e nessuno ci poteva rubare niente?

Sarà per questo che sento il bisogno di farmi cullare da suoni che qualche benpensante direbbe che non mi appartengono piuttosto che dalle dissonanze che la terra dei miei avi produce in quantità industriale?

Sarà per questo che lo schifo di appartenere ad un mondo che non sento più mio mi fa preferire l'eliminazione di un termine dal mio personalissimo vocabolario piuttosto che l'utopica fuga?
Per aria SemMozhi - AR.Rahman

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