giovedì 26 settembre 2013

E se vuoi sono con te e ti tengo la mano


“...sai a volte per proteggerci prendiamo le cose e le seppelliamo in fondo a noi...

A volte lo facciamo così bene che ci dimentichiamo di averlo fatto, ma quelle cose restano lì e ci condizionano.

Poi ad un certo punto le riscopriamo e capiamo.

Capiamo molti dei nostri atteggiamenti, delle nostre paure ed insicurezze.

Non necessariamente però riscoprirli ci deve fare male.

Non dobbiamo necessariamente riviverli.

Possiamo sederci distanti e guardare, come fossimo spettatori...

Analizzare i fatti e finalmente accantonarli”


Quattro

Arrabbiati

Cane scappato via

Colpa 

Paura

Scappare

Scappare da fermo

Preso



Calci

Pugni

Sangue


Le facce

Le scarpe sporche di neve

Il sangue nella neve

Silenzio 

Rumore assordante di botte

Dolore


Scappare

Inseguito

Male al collo

A terra

Pugni

Naso

Sangue

Nessuna pietà

Graffi

Cinta intorno alla gola

Sangue in bocca

Nessuna resistenza

Nessuna difesa

Nessuno tra


Cane abbaglia

Lasciato a terra

Sangue ovunque

Cane viene

Cane lecca via il sangue dalla faccia

Cane copre i brividi


Perché?

In piedi piano

Cane legato

Sono un bravo bambino

Bevono vino

Non è successo nulla

Crollo

Faccia nella neve

Nessun dolore

Nebbia

Buio

  

“E se vuoi sono con te e ti tengo la mano mentre riscopri quanto ti hanno fatto male.

Non succederà più.

Non sarai più solo davanti all’orrore.

Non ci sarà più orrore.

Mai più...”


“E vivrò in ogni tuo sorriso,
 nei respiri o dentro una lacrima che ti scende sul viso”


Per aria Non fa paura la notte – Ratti della Sabina


Dedicato

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