martedì 6 agosto 2013

Alambarda spazialeeeeeee!

...Che poi uno si fa la nomea del supereroe...
Di quello che ha sempre la parola giusta...
Che sa cosa dire quando l'altro si trova in difficoltà...
Che sa strappare un sorriso anche dalla melma...
...Che poi mica lo so se è fortuna o chissacchè!
...Che poi...
Supereroe un par de palle!
Quando il supereroe resta da solo si intrippa... Il supereroe!
E quando gli capita qualcosa proprio a lui non sa proprio come fare... Il supereroe!
Si chiude...
Si crogiola nei suoi mal di pancia...
Si vergogna!
Eh si!
Si vergogna di dire "io non so come uscirne!"
Perchè chi ha la nomina di quello che sa sempre trovare una soluzione verso il benessere e poi, quando il malessere è suo e non sa che pesci pigliare, l'unica cosa da fare è andarsi a nascondere...
...Chissà che il tempo cancelli le defaillances...
Chissà che il mettersi da parte lasci inalterata la tutina a chi  la guarda con gli occhi che sbriulluccicano...
Boh?
So solo che io non mi sento tanto in grado di distruggere il male...
Specie se è il mio...
E a volte passo per sborone sui mali altrui...
E questo a posteriori mi fa sentire una cacchetta rinsecchita...
Ma tant'è!
Mica posso togliere la mia mano se qualcuno (ahilui! ehehehe) la vede come un'ancora...
O meglio... Come un'alabarda spaziale!
Per aria Atlas Ufo Robot - Alessio Caraturo

1 commento:

  1. E' che a volte ci viene piu' facile affrire una mano a qualcuno che ne ha bisogno piuttosto che a noi stessi.
    E' il concetto di vergogna che bisognerebbe bandire, a prescindere dal fatto che avere dei momenti in cui "si perde l'orizzonte" è umano e non c'è nulla di cui "vergognarsi"...
    Magari, poi, a volte basterebbe invertire i ruoli consueti e trovare il coraggio di essere colui che una mano la chiede...perchè sentirsi "accolti" è già una bella cura...
    buone cose a te...

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