venerdì 5 luglio 2013

Enjoy the silence

Correvo in quel tardo pomeriggio...

Ricordo soltanto che faceva caldo e che avevo deciso di mettere nelle orecchie una radio a caso che potesse darmi musica allegra...

Avevo assoluto bisogno di spensierarmi insomma...

Devo ammettere che ci ho messo un po’ a trovare la stazione giusta...

Correvo e smanettavo...

Avete presente quando siete in viaggio in macchina e passate la metà del tempo per cercare una stazione che si senta bene e che, appena trovata, perdete il segnale dopo poco o che magari è quella che manda la canzone di quel cantante che porta sfiga? Ecco più o meno era così.

...Che poi magari ti passa la voglia e decidi di spegnere...

Perché non godersi il respiro che comincia a cambiar ritmo ed i passi sul terreno?

?erché non godersi il silenzio?

A qualche smanettata dalla resa però arriva qualcosa di piacevole.

Non una canzone...

Non un telegiornale che annuncia la caduta del governo...

Ma una voce...

Una voce bella, fresca, allegra...

Il ritmo del mio passo accellera senza sforzo...

Una voce con un accento fichissimo che ricorda vagamente “cicale cicale cicale”...

Non vedo che sto per imboccare la terribile salita del Laurentino 38...

Una voce che, ad un certo punto, annuncia un brano...

Ma no! Cazzo! Proprio ora!

Per carità è una canzone bellissima...

Ma non era quello il momento...

Ci voleva qualcosa tipo, che ne so?, Born to run...

Niente...

La canzone era quella che sentite in sottofondo...

Ma in pieno sforzo, a metà della salita...

Ah bella... Maddai!

Beh ho sentito il bisogno di fermarmi...

Non potevo non assecondare la fatica...

E avevo bisogno di godermela comunque quella canzone...

Seduto sul cigno della strada dove nasce l’erba pizzicherella...

Che prurito regà!


“Tutto quanto ho mai voluto
Tutto quanto di cui ho avuto bisogno
E' qui nelle mie braccia
Le parole sono davvero non necessarie
Possono solo fare male
Goditi il silenzio”

Bello...

Quel casino di pensieri nella mia testa sembrarono tornare a riposare...

Malgrado il prurito ai polpacci attesi l’ultima nota...

Enjoy
the
silence

La canzone finisce...

Pubblicità.

Mi alzo.

Riprendo a correre lentamente e respirando a fondo...

Quella voglia di spaccare il mondo a colpi di ariete svanisce...

Sensazione di benessere...

Un’altra canzone che non conosco.

“Ecosci di nuovo con Tammy Ti da studi di Roma...”

Di nuovo quella voce...

Che sarebbe diventata colonna sonora del mio correre...

A prescindere dalle canzoni che la interrompevano...

Per aria Enjoy the Silence – Depeche Mode

Tempo fa ebbi di che discutere con Tamara Taylor per una sua esternazione su alcuni italiani. La presi male perché una strana forma di prevenzione mi distorse i pensieri. Pensavo che chi non era italiano non poteva permettersi di criticare. La vedevo come una forma di razzismo. Lei cercò di spiegare ma il mio intignare la fece desistere e mi lasciò stare. Ci ho messo un po’ ma ho capito quanto sia innamorata del nostro, del suo, paese e di quanto sia incazzata per come il nostro, il suo, paese stia suicidandosi. L’ho già fatto privatamente ma ora, con questo post un po’ scemo lo faccio pubblicamente:

Please forgive me Tammy T.!!!








2 commenti:

  1. Thanks mate! Un abbraccio fortissimissimo :) x T

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  2. ieri hanno dato in tv Girfriend in a coma, e mi rodeva tanto quando Bill Emmott mostrava i difetti (eufemismo) dell'Italia.. ma girfriend è appunto fidanzata. Perché questi stranieri amano il nostro paese forse più di noi.
    buona domenica Qwe

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