venerdì 19 luglio 2013

...che poi uno ci mette tanto a...

"Little yellow spider, laughing at the snow
Ah, maybe that spider knows something that I don't know
'Cause I'm goddamn cold"

...che poi uno ci mette tanto a...

In fondo è sempre la solita questione...

Equilibri...

Cercare quel punto perfetto...

Che non sia troppo poco mmm...

E che non sia troppo mmm...

Anche se poi molto spesso questo punto perfetto altro non è che quello in cui siamo ancora in tempo per fuggire...

E contemporaneamente quello in cui abbiamo il tempo strettamente necessario per mordere...

Insomma...

La sensazione è che tutti gli affanni che abbiamo addosso siano figli della nostra voglia di non uscirne mai perderti...

Al massimo un pareggio...

...Che poi il pareggio equivalga a immobilismo non lo ammetteremo mai...

Passiamo in un attimo al pensiero successivo...

...E chi se ne frega se quello appena abbandonato ci avesse tenuta la mente occupata per tanto tempo...

Cancellare e pedalare...

Ritentare è da perdenti...

Rimettere i piedi nelle orme lasciate non ne parliamo proprio...

Noi restiamo schiavi del friccico della novità...

Noi dobbiamo sempre lavarci le mani col sapone per cancellare gli odori...

Cambiare i vestiti...

Le scarpe...

E certe volte anche il tono della voce...

Non sia mai ci fosse in giro qualcuno che ci riconosca...

Non sia mai dovessimo essere noi stessi a riconoscerci...

Nuovi sempre ed estranei...

...che poi uno ci mette tanto a...

Per trovarsi sorpreso a palme rivolte al cielo a scuotere la testa...

Senza capire come sia possibile...

In quella confusione tipica di...

Di chi...

Mmm

E proprio mentre continuavo a pensarci su quel piccolo ragno giallo ha costruito tra due rametti il suo nuovo spettacolare capolavoro...

"And hey there, Mrs. lovely moon, you're lonely and you're blue
It's kinda strange, the way you change
But then again, we all do too"


Per aria Little Yellow Spider - Devendra Banhart

1 commento:

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