giovedì 13 giugno 2013

Precipito

Bisogna essere veramente formidabili per riuscire a camminare per qualche passo coi piedi appoggiati al soffitto...

E ammesso che ci si riesca bisogna fare attenzione a non farsi vincere dalla nuova prospettiva...

E facile fare sforzi immensi per raggiungere un sogno sognato a lungo senza riuscirvi...

Ed è ancora più facile dimenticare gli sforzi se il fato o la propria abilità ci accompagnano a centrare il bersaglio...

Talmente facile che ripetutamente corriamo il rischio di non goderci nulla perchè troppo presi a cercare il nuovo sogno...

Nella nuova posizione il panorama cambia aspetto e la concentrazione perde di efficacia.

Bisogna essere veramente formidabili per riuscire a staccare i piedi dal soffitto e galleggiare nell'aria...

E' questione di equilibrio.

Bisogna credere in se stessi e affidarsi a.

E poi staccare.

Chiudere gli occhi e staccare.

Senza pensare più a nulla.

Senza curarsi di chi ci sta a guardare con fare sarcastico.

Ma poi io mi chiedo...

Per quale cazzo di motivo dopo cotanta preparazione si ha il bisogno di mettere un materasso esattamente sotto la proiezione del nostro corpo inerte a terra?

Solo perchè non si hanno le palle di seguire un sogno ovunque esso abbia voglia di portarci?

O solo perchè abbiamo dei sogni di riserva da cullare nella sfigata ipotesi del fallimento?

O non sarà solo una disperata voglia di dimostrare quello che non siamo e non saremo mai?

E mi chiedo ancora e poi giuro finisco...

Perchè privarci della prospettiva che saprebbe regalarci il nostro precipitare inesorabilmente contro la terra che avevamo avuto la presunzione di abbandonare?

Per aria Precipito - Giorgio Canali


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