venerdì 7 giugno 2013

"Errori??"

Potrei intitolare questo post "errori"...
Anche se poi sarebbe come etichettarlo...
...Portando chi lo legge ad avere un pregiudizio...
Ma tant’è…
Ci si prova comunque…
Allora...
Vediamo un po' se ci riesco...
Perché è un po' che i concetti mi sfuggono e non riesco a tradurli in parole...
Mi spingerò in un esempio...
Magari aiuta anche me...
Passeggiando lungo le strade che l'avevano visto lasciato a se stesso da quando aveva cominciato a fare i primi passi Fefello si trovava, ormai quasi quarantenne, a fare i conti con la gente che i primi passi li aveva mossi nel girello e con i caschi prottettivi sopra un pavimento in parquet. Lui passeggiava, gli altri correvano. Lui guardava in aria, gli altri si guardavano i piedi per paura di acciaccare la merda e rovinarsi le scarpe nuove di camoscio. Lui era solo, gli altri no almeno in apparenza. Chissà con chi cazzo parlavano con quel coso da extraterrestri attaccato all'orecchio? Lui era lui gli altri erano.
Si lo so è una storia banale...
Di quelle che si raccontano sotto Natale per dimostrare quanto siamo coglioni a correre appresso alle cazzate mentre c'è gente che ci cammina a fianco come fossero zombie...
"Zombie a me?" Fefello aveva sentito un paio di ragazzi sui cinquanta chiamarlo in quel modo e volle capire il motivo di questo insulto. Ma questi in maniera naturale volsero lo sguardo e continuarono la loro folle corsa verso il deperimento dell'animo. Fefello si chiedeva come fosse possibile avere occhi da vecchi e viso tirato da ventenne.... Poco male non avere la risposta... Per uno che sembrava un vecchio ottantenne a neanche quarant'anni...
Perché avrei voluto intitolare questo post errori?
Anche se l'esempio di Fefello non è altro che un mettere il dito nella piaga del ricco e del povero?
E non ci sono errori clamorosi da mettere in risalto?
Non so...
Però ho sempre avuto l'abitudine di chiamare qualcuno in qualche modo prima di parlargli e così ho voluto fare scrivendo questa cosa...
Anche se non conosco il nome in qualche modo per entrare in contatto con qualcuno dovrò attirare la sua attenzione... Chiamarlo!
"Fefello!!!" Fefello non si sentiva chiamare da quando suo padre era morto. Era rimasto a giocare col fango e sua mamma lo avrebbe voluto pulire. Si certo era il ricordo di una sgridata, ma lui lo teneva nel cuore come una cosa preziosa. Il suo nome pronunciato da sua mamma l'ultima volta prima che vide suo padre, morto. "Fefello!!!!" Chi poteva essere? Aveva paura. Non c'era nessuno al mondo che potesse associare quello strano nome alla sua persona. Lui era come se non fosse più esistito dal giorno che qualcuno commise quell'...
...Errore!”
Ecco... Visto?
Alla fine esce sempre un errore...
Anche se non esistono i presupposti...
Anche se stai fermo...
E anche se ti muovi al giusto ritmo...
Anche se magari quell'errore l'ha fatto qualcun altro...
E stai pagando tu il fio...
"Fefello!!!!" Fefello decise di girarsi... Non poteva più far finta di niente... Non poteva più pensare che fosse la sua testa a immaginarsi quella voce... Anche perchè si avvicinava a lui molto più velocemente di quanto lui potesse allontanarsele... "Fefello!!! Fefello!!! Fefello!!!"
Capita che una storia finisca prima di quanto ti aspetti che finisca...
Magari perché non hai capito un pezzo importante...
O magari perché ti sei distratto nel momento topico...
Ma capita anche che una storia finisca prima per sfortuna...
Perché non era il tuo turno...
"Fefello!!! Fefelloooooooooooo!!!" Era un bambino. Portava in mano un sasso. Glielo porse. E poi scappò via... Fefello pianse e continuò il suo lento cammino... E vi assicuro che da quel giorno visse davvero felice e contento.
Ma poi può capitare anche che il tuo turni arrivi davvero...
Ah già...
Ancora non ho spiegato perché avrei voluto intitolare "errori" sto post.
Circa trent'anni prima dell'incontro col bambino la signora Fortuna vide il piccolo Fefello giocare nel fango mentre sua mamma lo chiamava urlando. Vide suo papà morto e sua mamma disperata e venne colta da commozione. Signora Fortuna decise di aiutare quel bambino. Prese un talismano che sembrava un sasso e glielo tirò. Fefello fu colpito sulla tempia e svenne... Quel talismano si conficco e rese quella terra fertilissima e Fefello e la mamma furono costretti ad abbandonarla perché i frutti che spuntarono fecero correre i ricchi proprietari terrieri per coltivarla.
Il resto della storia più o meno la conoscete.
"Un pensiero che ritorna
Un abbraccio che circonda
Il più potente talismano
Che mi fa volare alto
Sulle righe della mano"

Per aria Fortuna - Bandabardò

1 commento:

  1. scrivi ancora...mi hai donato emozione buona serata con e gioia sempre

    RispondiElimina

il tuo commento è molto più importante di quello che hai appena letto