venerdì 15 febbraio 2013

L'ignoto assoluto

"Era qui al principio, è ora e sempre sarà. Eterno, senza nome, ignaro, con la sua strana innocenza i cui occhi non sono mai stati sfiorati. È l’ignoto assoluto, sebbene venga e vada. Ogni volta c’è qualcosa di nuovo, un nuovo profumo ma, al tempo stesso, esso è immutabile"
(Krishnamurti)

Capita di sentire il bisogno di dare verticalità alle sensazioni...
Infilare la testa nei pensieri in superficie per guardare sotto...
Per vedere se c'è qualcosa di inesplorato...
Qualcosa che raggiunga finalmente la dignità di essere tenuta in mano...
Capita a tutti, io credo, di far andare la mente a vagare...
Di farla camminare fino a sentirla nello stomaco e di farla tornare indietro per raccontarci quello che ha sentito...
Ma troppo spesso, sempre forse, il suo è solo e semplicemente un cammino orizzontale...
Coglie quello che incontra...
Non va a cercare in profondità...
E se ci prova c'è sempre qualcosa che la ferma...
Arriva il sonno per esempio...
Capita di trovarsi al mattino sbigottiti per aver sentito vicina quella strana meta...
...E di averla fatta svanire addormentandosi...
Che sia una difesa?
Che in quel passaggio siano nascoste delle insidie che il nostro istinto di sopravvivenza coglie prima che sia troppo tardi?
Vi siete mai trovati di fronte ad un posto al quale non si può accedere?
Perchè è troppo pericoloso...
O per chissà quale altro motivo...
Vi siete mai trovati in uno di quei posti in campagna dove ci sono tanti alberi di frutta matura...
Vi è mai venuta la voglia di entrare?
Fregandovene della doppietta del contadino?
Come se non ci fosse nessuna altra cosa al mondo?
... Senza poi trovarvi dal fruttarolo a comprare una pesca pensando che in fondo è la stessa identica cosa...
Ma non è che a noi sto cazzo di istinto di sopravvivenza certe volte ci fotta...
...Facendoci perdere qualcosa di meraviglioso?
Facendoci accontentare dei sogni a occhi chiusi e delle pesche che non possiamo cogliere con le nostre mani?
Quando forse basterebbere espirare ed inspirare... Trattenere... Fermare il tempo...
E...

"ora che il tempo si è fermato io sto aspettando"

Per aria Questa notte una lucciola illumina la mia finestra - Carmen Consoli

2 commenti:

  1. trovo bello cercare la verticalità di un pensiero...
    A quella direzione aggiungo volentieri un verso, e so che in basso incontrerei profondità, ma anche un probabile ostacolo, di materiale durezza, o di pericolosa incandescenza. Scelgo allora il verso opposto, quello che guarda il cielo...

    Sì, perdiamo tanto, ci precludiamo occasioni e scorpacciate di frutta, forse temendo -spesso a ragione- di non essere abbastanza saggi da non confondere l'ardire con l'incoscienza.

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