venerdì 25 gennaio 2013

Perchè non riuscirò mai a portare a compimento la stesura di un libro che sia solo mio - Prova tecnica

Questa è una prova tecnica!

Non so ancora bene di cosa...
Di impazzimento forse...
Un tentativo di...

Ecco innanzitutto dovrei smetterla di sospendere il discorso con questi cazzo di puntini. Si potrebbe benissimo ammappazzarlo in frasi lunghe, complesse, circostanziate. Partendo dalla forma innanzitutto.
Smetterla magari di scrivere nel momento in cui il pensiero esce fuori, nel tentativo estremo di arzigogolarlo e riempirlo di particolari che ho sempre considerato inutili, che ne so, inserendo un'ambientazione, dei colori, profumi, aromi, essenze. Insomma tutte quelle cose che salto a piè pari quando leggo un libro.

Un libro.

Sarei un cazzaro se negassi di essermi cimentato nell'impresa.
Ma io proprio non riesco a riempire i concetti. Non riesco a collocarli in uno scenario che dia una mano a chi un domani ci farà un film. Quel modo di esprimere uno spazio mi sfugge.

Ecco...
Forse dovrei impazzire...
E cominciare a raccontare uscendo da me...

"E' una mattina come tante. Una di quelle mattine in cui il sole sembra non volerne sapere di entrare negli squarci lasciati aperti dalle nuvole. Il sole è pigro stamattina. Vuole starsene fermo e aspettare. Che sia compito di qualcun altro quello di esporlo agli occhi della gente che comincia a infilare i primi maglioni. Ha fatto il suo dovere durante l'estate. Ha prosciugato fiumi e rese bronzee pelli, ha coccolato le larve delle zanzare e garantito spassose giornate di mare ai bambini. Ora è stanco."

Questa è stata una prova tecnica...
Riuscita malissimo...
La disapplicazione dei puntini di sospensione è stata un fallimento!
Il tentativo di portare le parole con i piedi per terra un pianto...

Questa è stata una prova tecnica...
Questa è stata una prova di passeggiata da terrestre...
Ma ora me ne torno a passeggiare dove puoi dire tre parole e...

Walking on the moon...

Dove stai per concludere un discorso ma...

Walking on the moon...

Dove sembra quasi che stai per arrivare al punto, ma...

Walking on the moon...

… un po' come quella valanga di "arrivedorci" alla Stanlio e Ollio...

Walking on the moon...

Stoccate e sospensioni!

Questa era solo una prova tecnica ...

Per aria Walking on the Moon - The Police

5 commenti:

  1. Vorresti riuscire a creare il colore dei tuoi sentimenti, come quando ci si trova di fronte ad una tela e si vorrebbe parlare con l'universo. Vorresti, non tanto far sentire la tua voce, ma ciò che si trova in qualche punto, dentro di te, quel qualcosa che si chiama:- emozione.
    Senti che le parole sembrano sempre poca cosa di fronte agli ultimi, i primi dell'umanità. prove tecniche per affinare forma, contenuto, prassi,cosa sono di fronte al tuo grido interiore!

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  2. ma non so, a me piace come scrivi, anche i pezzi che camminano sulla luna.. magari ci metto un po' di più a capirli, ma solo perché sono lenta io, del resto ogni scrittore ha il proprio stile
    aspetto la comunicazione del libro in stampa

    •♥´¨`♥•

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  3. lo so, è tutta un'altra storia sedersi e comporre qualcosa di coerente, che fluttua, che ammali, che comunichi ma intrattenga allo stesso tempo...

    ma si arriva dove si vuole

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  4. Le prove tecniche sono importanti, mentre scrivi ti fanno capire un sacco di cose, ti mettono alla prova. Per i puntini invece sono d'accordo con la tua prima riflessione. Se si scrive in modo pubblico sospendere un pensiero non aiuta il lettore. Ma questo è soltanto un mio... Ciao Giuseppe, non desistere, riprova e sono sicura che ce la farai a finire un libro tutto tuo. A presto.

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  5. credo che per te i puntini rappresentino un orizzonte aperto.
    Sulle possibilità...
    infinite...
    come se concludere volesse dire perdere qualcosa...
    magari anche solo il dubbio
    che dubitare sia sempre meglio che vantare incrollabili certezze...
    Circoscrivere, come residuo del vivere pieno...
    descrivere, come blando tentativo di rappresentare staticamente un divenire incessante...
    Credo che l'atto creativo -amore, intelligenza, necessità espressiva- debba, non solo possa, sottostare a determinati parametri senza paura di snaturarsi; l'ordine è uno strumento, così la regola, la punteggiatura,il ritmo della composizione, ecc. A me piace come scrivi, mi piace che scrivi di quello che vivi...
    e questo si respira quando ti si legge: l'inquietudine vitale sospesa all'attimo, alla sensazione...
    Quello che porti con te è materiale di vita,tensione dell'anima,ricerca di vero: credo che aggiustare la forma sia il male minore, quando si ha per le mani una tale sostanza... non darti per vinto!

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