lunedì 30 dicembre 2013

Fermati vento!

“Ci incamminiamo stanchi, tu ed io
C’è solo questo momento"

In fondo si tratta di decidere le prospettive...

Si tratta di capire se il condizionamento debba pioverci dal cielo ed incatenarci...

Oppure debba rimanere sospeso nell'aria... A perdersi inesorabilmente...

In fondo si tratta di capire se aspettare o perdere il treno...

Oppure godersi il momento di stasi tra la frenata e il riavvio...

Il momento in cui l'ultimo granello ci consente di rigirare la clessidra...

Possibile che sia sempre il tempo a decidere?

Il ricordo e la speranza opprimono maledettamente il momento del rintocco dell'adesso...

Ora.

In questo preciso istante!

Davvero meriteremmo di avere solo questo...

Forse si capirebbero molte cose...

Molte cose che a cavallo dei centesimi di secondo si vanno a perdere chissà dove...

Deluse dal nostro correre e dal nostro attendere...

Sarà bello oppure pioverà?

Fermati vento! Bloccalo sto cazzo di momento...

"Accendo un fuoco all’aperto, via dal sentiero
Ci stendiamo tra le campanule, un picchio ride"


Per aria Where We Start - David Gilmour

sabato 28 dicembre 2013

siate condivisivi...


lunedì 23 dicembre 2013

Il nulla non è


Giorno dopo giorno
Portano via qualche cervello
Girano la mia faccia
Verso la parte lontana della città
E mi dicono che è reale
Poi mi chiedono come mi sento”

...Che poi capita di sentirsi avvinti alle cose...

Alle persone...

Ai pensieri...

Capita di sentirsi intrappolati dalle proprie prese di posizione...

Dall'orgoglio di non riuscire a liberarsi da qualcosa su cui hai investito molto...

E ti ci attacchi sempre di più...

...Continuando a perdere...

Inesorabilmente.

Giorno dopo giorno,
Mi dicono che posso andare
Mi dicono che posso sparire
Nella parte lontana della città
Dove non ha significato essere importanti
Perché è una lunga strada verso il basso
Così gli ho detto che
Posso volare, che griderò, mi romperò il braccio
Mi farò del male
Sto qui, il piede in mano, parlando alla mia parete
Non sto proprio bene... o no?”

...Che poi capita che ci si annulli completamente...

Convincendosi di non avere la forza di aprire quelle cazzo di ali...

...Perché hai la convinzione che dipenda da altro quel soffio magico che te lo permetterebbe...

E te ne stai col tuo stomaco a dolerti...

...Magari urlando o sbattendo la testa...

Come se fossi stato il prescelto da mettere su binari d'oro che portano verso un dove-nullità...

E che lamentello lamentello aspetta quella stazione che si presume di meritare ma che non arriverà mai...

Sei invisibile agli occhi del mondo...

E neanche il nulla ti appartiene...

"Non lasciatemi libero, sono così triste,
Solo il mio librium ed io
E col mio elettroshock siamo in tre”

E deraglia cazzo!!!

Chiudi gli occhi e scarta di lato!

Chi l'ha detto che il dolore della salvezza sia meno meritevole di essere provato?

La paura del chissà che?

Chi l’ha detto che quelli che ti rimangono intorno non abbiamo dentro a quello che rimane la stessa identica cosa che è rimasta a te?

Quella dimensione lontana dal nulla...

Anni luce da qualsiasi cosa...

Cosa???

Chi???

Risate a crepapelle.

Pianti isterici.

Urla senza suoni.

Rantoli.

Inerte movimento.


Perché preferirei stare qui
Con tutti i pazzi
Piuttosto che morire con gli uomini tristi
Vagando libero e preferirei giocare qui
Con tutti i pazzi
Perché sono proprio contento
Che siano tutti sani come me.”

Ti svegli e

Nulla intorno è quello che

Nulla dentro è come

Non era salvezza

Non era la fine

Era solo dolore

Puro e senza alcuna utilità

Io sto qui, il piede nella mano, parlo con il muro
Non mi sento affatto bene.
Non lasciatemi libero, sono completamente senza speranze
La mia libido mi ha tradito
Fatemi una buona vecchia lobotomia”

Esisto         Non esisto

Alla ricerca ostinata e ossessiva                                  Di una via di mezzo che

Il Nulla                          No
Il Nulla                                             Non è


Per aria All the Madmen – David Bowie

martedì 17 dicembre 2013

Perfetto centro del nulla


Non esiste l’oblio

No

Non è un posto in cui si finisce

E’ una malinconia

Si

Che assume una forma smisurata

Ecco

Questo

Solo questo

Non è dolore

No

E’ qualcosa di diverso

Nello stomaco

Come onde

Come quando le onde ti danno il mal di mare

Si

Non esiste oblio

E’ angoscia di venir risucchiati

Nel perfetto centro del nulla

E’ incertezza di terra su cui poggiare

Necessità

Di sparire

Dimenticati

Per aria Nothingman - Pearl Jam


lunedì 16 dicembre 2013

Infilarsi!

...Che poi a volte capita...


Ti ritrovi a parlare e a capire lingue che sei certo di non conoscere...

Quasi a sentirti parte di una beffa nei confronti di chi non capisce neanche se stesso...

Capita...

Magari Perché hai bisogno di entrare in simbiosi con qualcosa di lontanissimo e sconosciuto...

Perché lo senti bello...

Affascinante...

Perché senti ti possa far star bene...

Senti che non puoi rinunciare ad un miracolo...

Magari semplicemente Perché sei capitato in una situazione dove sei l'unico estraneo dove o ti butti e cerchi di far parte del contesto o te ne vai... Senza sapere cosa ti stai perdendo... Senza sapere se potevi arricchirti... Se potevi essere tu motivo di arricchimento per gli altri...

Ci vuole coraggio... Ma non basta...

Ci vuole sete di conoscenza... Ma non basta...

Ci vuole follia... Ma non basta ancora!

Bisogna arrivare a qualcosa di assolutamente lontano dal visto... dal toccato con mano... dal pensato se serve!

Entrare in qualcosa che gira su stessa velocissimamente...

E che non si fermerà mai per farti entrare...

Bisogna impattare il punto esatto in cui c'è spazio...

Infilarsi!

Cominciare a parlare con lingue che non conosci...

Cominciare a parlare tutte le lingue...

Partendo da suoni sconnessi e senza significato...

Arrivando a condividere...

Creando i presupposti per affidarsi completamente a chi hai di fronte...

...che poi io penso che completando la conoscenza si accorcino le distanze...

Completando la conoscenza si abbatterebbero le paure...

Si esalterebbero le diversità...

Non è che lo penso soltanto...

Io ne sono certo!

Se io potessi prenderei a calci nel culo i realisti...

Quelli che non credono più a un cazzo...

Quelli che se mi metto a dire ashlandenfunken sproizonievich mi prendono per uno che cogliona i russi o i tedeschi...

Senza sapè che magari sto a inventà 'na lingua nuova che un giorno sarebbe l'unica esistente...

Chi è in grado di contraddirmi con parole migliori e che in tutto il mondo tutti capirebbero?

Per aria Glossolalia - Vic Chesnutt

venerdì 13 dicembre 2013

Un istante


E' un istante.

Di quelli che durano un infinitesimo in più di un niente.

Impossibile da cogliere.

E impossibile da fare nostro.

Possiamo vederlo passare.

Possiamo percepirne l'odore.

Possiamo attenderlo per secoli incoscienti di lui.

Possiamo rimpiangerlo per non averlo percepito al suo fugace passaggio.

E possiamo malinconicamente ricordarlo.

E' un istante.

Di quelli che coprono le distanze.

Che ci fa sentire finalmente fieri di essere venuti al mondo.

Fieri di respirare e di tentare l'apnea.

Non possiamo che arrenderci.

Non possiano fuggire.

Non possiamo cercare riparo.

Non possiamo muovere un passo.

E non possiamo ridere o piangere.

E' un istante.

Che racchiude in se l'essenza delle cose dell'universo.

Che ti inonda e ti asciuga.

Impossibile spiegarlo meglio.

Impossibile chiuderlo in gabbia.

Impossibile non avere la serenità della sensazione che potrebbe dare la consapevolezza di avere di fronte ai tuoi occhi l'ultimo cielo.



"l'immenso respiro che è in noi
quando siamo infiniti e sublimi"


Per aria L'Ultimo Cielo - Max Gazzè

dedicato

giovedì 12 dicembre 2013

Storm


Alle volte capita che all'orizzonte prendano forma tempeste che terrorizzano.



Ci si sente bloccati

Incapaci di reagire.

Ti accorgi che la strada che hai davanti resti bellissima ed incontaminata.

Ma cominci ad aver dubbi.

Su tutto.

Su te stesso e sugli altri.

Su quello che hai costruito.

E su quello che resta.

Cominci a pensare di essere ormai incapace a muovere l'aria che hai intorno.

Cominci a prepararti a subirla quella tempesta.

Sicuro di uscirne sconfitto.

Che poi arrivi o meno nulla cambia.

Dentro ti ha già devastato.

Per aria Storm - Lifehouse

domenica 8 dicembre 2013

Ragioni e sragioni

"Mi prende tra le sua grandi braccia ubriaco
e io sto guardando le stelle
questo è tutto ciò a cui penso
guardare tutte le cadute dei nostri amici
dentro e fuori da Old Paul"

 
Te la becchi tutta quella cazzo di nostalgia...

Senza difese...

Come quando aspetti che venga giù tutta la pioggia del mondo per spogliarti nudo ed uscire...

Ne sei consapevole, ma a guardare fai ancora fatica a crederci...

Cerchi di capirne i motivi...

Di portare alla memoria il punto di rottura...

Il passaggio.

Eppure qualsiasi tentativo di riprendere il filo da quel giorno perso nel tempo è vano...

Che se anche avessi la possibilità di tornarci non hai memoria di quel preciso istante che forse neanche esiste...

Ridi come uno scemo e piangi come un cretino...

Ragioni e sragioni...

Sai che con la testa hai chiuso...

Ma...

...Con il cuore no...

Non chiuderai mai...

Coglione!!!

Anche quando hai completamente colmato di odio la vasca in cui mediti di affogare i ricordi...

Un povero illuso assassino che continua a sparare contro una sagoma invisibile...

Che mira contro le assenze...

Cosa ti resta?

Addii non dichiarati...

Sogni donati all'oblio...

Sogni trasformati in incubi...
 
"questa è la mia idea di divertimento
giocare ai video giochi"
 


Per aria Video Games - Lana Del Rey "

lunedì 2 dicembre 2013

Contorsioni


Io credo sia giusto giudicare apertamente...

Credo sia importante far capire il proprio pensiero...

Difenderlo appassionatamente quando sembra lontanissimo dal pensiero dominante...

Io credo sia un errore giudicare una persona per quello che è.

Tentare di abbatterla nell'anima...

E questo anche quando commette errori gravissimi...

Danni irreparabili...

E' sull'azione sbagliata che occorre lanciare strali...

Su quel maledetto elastico che ha scagliato fuori il male per condividerlo con chi sta fuori...

Quante volte abbiamo visto persone che hanno commesso crimini ingiustificabili farsi in quattro per difendere un debole?

Eppure la persona è la stessa...

Solo essenza e azioni sono diverse.

No!

No no!

Non giustifico l'azione... Non la perdono...

Ma quanto vorrei guardare negli occhi per andare oltre...

Per fermare quel massacro...

Per evitare la vendetta...

Quanto vorrei ricordare il mio nome il giorno in cui avrò una testa pronta da schiacciare sotto la mia suola...

You're a good time killer
Why did you end up on your own
Overlook at Acapulco playing paper, scissors , stone

Per aria Life's a Beach – Django Django

mercoledì 27 novembre 2013

Sangue sul cuscino


Ti prende

Con una forza a te sconosciuta

O meglio

Inaspettata

Hai mai preso un pugno

Nel momento in cui una mano aperta si avvicinava lieve al tuo viso?

Hai mai preso un morso

Mentre due labbra dolci erano prossime alla tua guancia?

E quell’abbraccio?

Che nel giro di un amen si trasforma

Una stretta mortale al tuo collo

Buio

Il tuo corpo che resta

Il tuo corpo che prende quota

Il tuo corpo contro

Il

suo

corpo

contro

Ti svegli

Fiatone

Ti tocchi il collo

Sano

Ti tocchi ovunque

Sano

Era così vero

Hai sognato stupido allocco

Nulla è successo

Vittima creata dal tuo ego

Percuoti il petto

Sensazione di errore

Buio diventa luce

Giorno nuovo

Sangue sul cuscino

Per aria Like a Toy Soldiers - Eminem




giovedì 21 novembre 2013

Una stella ti guarda stupita


Mai trovato nella condizione di essere completamente sconnessi dal mondo là fuori?

Mai trovato nella condizione di essere completamente sconnessi da voi stessi?

Mai trovato completamente alla mercé del nulla?

Spenti.

Inerti.

Altrove.

Eppure come espulsi da voi stessi presenti di fronte a quel corpo molle, arreso, incapace di reagire agli schiaffoni di chi completamente in preda al panico tenta di rianimarlo.

Non è una morte sospesa.

Tantomeno uno svenimento.

Meno che mai uno stato di coma.

E’ solo un modo per andarsene in giro a vedere l’effetto che fa.

Malgrado tutta quella gente impazzita vestita di bianco ti stia tirando con tutte le forze a sé.

E’ solo un modo per dire “basta cazzo!”

Malgrado quei visi tristi rendano il tuo slancio completamente bloccato.

Mai trovato nella condizione di tentare di azzerare anche l’anima che in quel momento ti contiene e ti trattiene?

Mai trovato di.

Mai trovato nella condizione di essere altrove e di sentire cosa dicono le persone quando parlano di te?

E di voler fuggire via perché non vuoi assolutamente saperlo?

E di cominciare a tirare forte e strattonare ed accorgerti che si sono già stancati di riportarti indietro?

Ci sono dolori eterni e ci sono dolori che durano un attimo.

Ci sono.

Mai provato di voler tornare indietro ed accorgerti che il tuo corpo è diventato irraggiungibile?

Mai provato a cercare di scardinare come un ariete quell’involucro di legno dove ti hanno adagiato per poter dare forza a quel corpo?

Per potergli dare un’altra possibilità.

Mai sentito che quei cazzottoni sulle pareti di quel baule a forma umana restano inascoltati.

Cosa si prova a parlare, urlare, fare qualsiasi cosa e.

Cazzo non esisti più.

Invisibile.

Come?

Senti persone che ti sembra di conoscere da anni che ti parlano?

E cosa ti dicono?

Di quali colpe parli?

Servi solo a quello adesso.

A lasciar proiettare su di te il buio.

Mentre una stella ti guarda stupita.

“I catch your eyes in the dark”


Per aria Secrets – The Cure

lunedì 18 novembre 2013

Una scia di distruzione


Il tempo è maledetto
Ti chiede di metabolizzare
Aspetta!!!
Debito...
Tempo debito!
Bye Bye!
Bentornato!
 
Poi si estingue
In un attimo!
Ti spaesa
Trasforma un bye bye in un bentornato...
Clessidra girata
Sabbia che cola
Quel "non vedo l'ora" si muta e diventa un "aspetta!
Non so se me la sento ancora"...
Spappolatamente
Infilarsi nella clessidra per essere sepolto da sabbia fine
Per avere le risposta
Bye bye!
Bentrovato!
Con la paura dell'addio
Bye Bye!
Bentrovato!
A battere
 E in levare
Nelle tempie
A “lasciare dietro di te una scia di distruzione”
 
Per aria Wise Enough - Lamb

giovedì 14 novembre 2013

Ricordi quando?


Me ne andavo per strade non battute da terra o asfalto...
Mi allantonavo anche dall'ultimo colpo di vernice rossa sugli alberi...
Nessun sentiero...
Mi piaceva l'idea di stare su terra dove nessun uomo avesse mai posato il piede...
Chissà che effetto avrei fatto alle creature di quel posto...
Chissà se mi avrebbero preso per uno che veniva in pace o per un invasore...
Camminavo da un po' quando sbigottito vidi uno scarpone abbandonato...
No cazzo!
Non solo qualcuno ci era passato... Ma quel qualcuno era pure uno zozzone che getta via schifezze nell'ambiente...
Dovevo trovare il modo di rendere quella giornata produttiva di qualcosa di buono...
Probabilmente dovevo togliermi dalla testa l'idea di calcare terra vergine...
Quando all'improvviso...
Vidi un vecchio uomo che si avvicinava a me...
Zoppicava... Ma non era zoppo... Andava co' 'na scarpa e 'na ciavatta...
Tornai indietro per qualche metro... Presi quello scarpone che aveva ucciso i miei sogni e feci per portarglielo...
Mi guardò illuminato ed esclamò "quanto ho cercato!!"
"Era lì... vicino a quello siepe..."
Si mise a ridere... Prese lo scarpone e se lo infilò...
Poi mi mise una mano sulla spalla e... "era un sacco di tempo che da qui non passava nessuno... ormai avevo perso le speranze..."
Ero impietrito... Non c'erano capanne... Nulla che potesse far pensare ad un giaciglio... ma... "lei chi è? cosa ci fa qui?"
Lui sorrise... "io sono l'anima di un uomo che venne qua perchè sognava di rimettere a posto qualche pezzetto... ma che man mano che i suoi pezzetti assemblati presero forma si spaventò... e allora preferì fuggire via senza di me... chissà? forse perchè è meglio vivere senza conoscersi piuttosto che accettare di essere quello che si è... "
Lo presi sottobraccio... Mi fece una tenerezza infinita... e... tornando sui miei passi cominciai a raccontare quella che era stata la mia vita dopo quel giorno in cui...
"...ricordi quando mi scacciasti via tirandomi contro lo scarpone?"
Per aria The Call - Regina Spektor