martedì 29 maggio 2012

Grace - Jeff Buckley

Nata ormai circa 6 anni fa questa cosa si era persa tra le pagine mortificate dal tempo del vecchio blog... Mi dispiaceva perderlo...
 
I prossimi 11 post saranno dedicati a Grace...
Saranno ispirati da Grace...
Non ho la presunzione di affermare che parlerò di Grace...
Semplicemente parlerò con Grace al mio fianco... sulla mia pelle... nelle mie orecchie...
Mi lascerò cullare da Grace...
Mi farò sommergere da Grace...
Piano piano... giorno per giorno...
"Una goccia di suono in un oceano di rumore"
(Bono Vox su Jeff Buckley)

Mojo Pin
...che poi sentiamo sempre con forza che ci manca qualcosa...
Come se la mancanza fosse ragione di vita... qualcosa a cui aggrapparsi...
Come se fosse una scusa per farci scaraventare contro qualche fantomatico colpevole...
...che poi a mente fredda ci si senta dei coglioni non conta...
"Se solo tu tornassi da me
Se ti sdraiassi al mio fianco
Non ci sarebbe bisogno di mojo pin per essere soddisfatto"
Quante volte abbiamo sfidato il fato (o chi per lui) come novelli satanassi provocatori e tentatori...
Quante volte ci siamo massacrati nell'animo e nel corpo per qualcosa di irrangiungibile... o per qualcuno che se ne strafotteva di noi... o che non ci voleva come volevamo noi?
"Sono cieco e tormentato"
Quanto ci si sente bene... quanto si cerca... quanto ci fa sentire vivi il tormento...
E non credo si tratti di masochismo...
Forse è solo desiderio di mettersi e mettere alla prova...
Ricerca di sbandamenti... di onnipotenza...
Grace
Succede che ogni tanto ti metti a fare i conti con le tue paure...
Dalle più stupide a quella più grande...
Si certo sappiamo benissimo che accadrà...
E sappiamo benissimo che anche l'essere più insulso della terra è stato in grado, volente o nolente, di morire...
"E lei piange sulla mia spalla
Camminando verso le luci scintillanti nel dolore
Oh, bevi un po' di vino potremmo andarcene insieme domani"
...che poi la vera paura sta nel non essere riusciti a fermarsi un secondo...
O nel non riuscire più a farlo per dare una controllatina a quello che si sta lasciando...
...saremmo disposti a tutto in quel momento a mettere il destino in pausa?
"Oh, tempo
Aspetta nel fuoco"
Last Goodbye
E qua rientriamo alla grandissima nel discorso delle parole senza senso...
ehehe
Mi tocca prenderla a ridere perchè sennò va a finire che ci si gonfia di tristezza e non è questo quello che voglio...
Ma quante volte abbiamo scagliato in faccia a qualcuno "è finita!"
Succede sempre perchè quando ci si relaziona si hanno delle aspettative...
Chiamale amore, amicizia, o un nome a cazzabbubbolo che vuoi tu...
Che si ragioni col cuore o col cervello o col pisello noi cerchiamo nell'altra persona qualcosa di conscio o meno...
E si arriva sempre al momento dello strozzo...
Quello che noi cercavamo è completamente diverso da quello che la relazione ci dà in dono...
E allora?
"Questo è il nostro ultimo addio
Odio sentir l'amore tra noi due morire
Ma è finita
Ascolta solamente questo e poi andrò via
Mi hai dato più motivi per vivere
Di quanto saprai mai
Questo è il nostro ultimo abbraccio"
E già... perchè succede sempre che invece di lasciar morire la cosa c'è sempre l'ultimo discorso, come nei peggior finali dei peggiori film americani...
E si... perchè "io avevo posto il  nostro rapporto come unica ragione di vita ma tu! si proprio tu! hai fatto in modo che andasse all'ultimo addio".
Ehehe
Io ho sempre avuto paura, qualora ci tenessi, negli addii non dichiarati...
Quelli che si capiscono piano piano...
Quelli che ad un certo punto ti chiedi... "chissà che fine ha fatto..."
Lilac Wine
Ah finalmente!!
ehehe
Finalmente possiamo parlare un po' di smarrimenti e di rincoglionimenti...
Un po' di confusione non guasta... Ci stacca dalla sfrenata corsa all'obbiettivo... Ci fa buttare a mare le calcolatrici...
Sai quando ti trovi con lo sguardo riverso nel nulla?
Che meraviglia...
Ti può passare un carrarmato sul capoccione e non lo senti...
Resti a guardare quel punto... Come fossi la foto di un manifesto della pubblicità di un reggiseno... Ma come fa quella gnocca a guardarti negli occhi fissa... sempre... in qualunque posto tu stia?
 "Mi sono smarrito in una fredda e umida notte
Ho dato me stesso in quella luce confusa"
E si perchè per entrare in confusione serve anche una scenografia... e serve anche qualcosa che non ti senti in grado di gestire...
"Ero ipnotizzato da una strana delizia
Sotto un albero di lillà
Ho fabbricato vino dall'albero di lillà
Ho messo il mio cuore nella sua ricetta"
Si possono costruire meraviglie partendo semplicemente da uno stato di rincoglionimento...
Non credo se ne possa uscire con le ossa rotte bevendo del vino prodotto col cuore...
Na bella 'mbriacata pe' ripartì...
E poi arriva la chicca... ehehe
"Mi fa vedere quello che voglio vedere
ed essere ciò che voglio essere
quando penso più di quanto vorrei pensare
faccio cose che non dovrei mai fare"
Regà... sentiteve sta canzone se non l'avete mai sentita... (si si è una cover... la cover!!)
So Real
Famme capì... non sei andato?
Si si certo!
E allora?
Ecco... io sono arrivato al punto... ma poi mi sono fermato propriò lì...
Parla come magni per favore...
Sono arrivato alla porta... insomma davanti alla porta... proprio ad un passo...
Non dirmelo! Ti uccido!
Nun gliel'ho fatta... M'è mancata l'aria...
Ma cazzarola! M'hai fatto du coglioni com' an toro... Hai rinunciato all'anima de li mortacci tua e... e...
E nun gliel'ho fatta... C'avevo paura de fà der male a qualcuno...
"E non varcai mai la soglia
Perchè temevo che avrei ferito mia madre
E non ebbi la forza di svegliarmi dall'incubo
Che mi inghiottì e trascinò giù
Era così vero..."
Io a pizze te ce sveglio dall'incubi... a tortorate!
Meglio il nulla che qualcosa fatta male...
Ma lo sai che pure il Padreterno condanna le omissioni? Cacasotto!
Lo so...
Adesso annamo là... E se nun lo fai te lo faccio io!
Ok fallo te allora...
Maddechè aho?
Te cachi sotto per caso?
Biretta?
Biretta!
Halleluyah
Questa è tosta... Ma proprio tanto...
Quante volte ci è capitato di voler stupire qualcuno cercando un accordo segreto che ci rendesse splendidi?
Quante volte questo accordo non era nelle nostre corde?
E quante volte ci siamo reincarnati in un essere diversissimo da noi?
E tutto questo solo per piacere a qualcuno...
Qualcuno che magari non piaceva nemmeno a se stesso... Ma questo è un dettaglio...
E quante volte abbiamo scoperto che qualsiasi sbattimento alla ricerca di questo accordo si rendesse vano allo scopo?
Quale scopo poi?
"Ho sentito che c'era un accordo segreto
Che Davide sapeva suonare per far piacere al Signore
Ma a te non interessa questa musica, vero?"
E quante volte abbiamo avuto la sensazione che questo accordo fosse quello giusto?
Quante volte vedevamo occhi brillare di fronte a lui?
E quante volte ci siamo accorti che era tutto fatuo?
E che quell'accordo riempiva noie o tristezze accumulate?
"C'è stato un tempo in cui mi lasciavi sapere
Quello che realmente succede al di sotto
Ma adesso non me lo mostri mai, non è vero?"
Quante volte ci siamo accorti del fallimento e abbiamo gettato la croce addosso a chi si crogiolava col nostro accordo?
Ma non eravamo noi... Come possiamo tacciare di cattivi cambiamenti qualcuno quando non siamo noi...
Che poi si pone il problema...
Chi siamo?
Ve lo lascio tutto...
E io che pensavo che sta canzone mi potesse servì pe' parlà del mio rapporto tra il di qua e il di sopra...
ehehe
Bella! Sarà pure una cover... ma come la canta Jeff... leva!
Lover, you should've come over
E qua si corrono un paio di rischi grossi...
Crollare nell'ovvio che leva... ma chi se ne frega!
Andare a toccare nervi scoperti... ma stiamo ballando... balliamo!
Ci si prova eh?
"A volte un uomo si perde
Quando sente che dovrebbe avere la sua parte di svago
Ma è troppo cieco per vedere il danno che ha provocato
A volte un uomo si deve svegliare per rendersi conto che veramente
Non ha nessuno"
Quante fottutissime volte è successo eh?
Sognare di levarsi presunte catene per librare il volo... per aprire quelle ali annichilite da chi ci sta accanto (non mi merita... io merito di più... ehehe) o da quello che abbiamo conquistato (io c'ho due coglioni così... posso fare ma soprattutto avere di più!) fino a quel momento...
Lo sputtanatissimo "fanculo a tutto... io riparto da zero!"
Quando metti il punto e a capo non si torna indietro!
Se dovesse dirti male ci ripensi... è inevitabile...guardi indietro...vorresti un rewind di quelli potenti... trovi solo macerie...
Se ti dice bene... bravo! Hai avuto ragione tu... e l'unica cosa da cui ti devi guardare è il delirio da onnipotenza... quello che ti spinge ad esagerare... a volere sempre di più... e...contaci... dopo stai paro a paro allo sfigato di prima...
"Mi sento troppo giovane per srare fermo
E troppo vecchio per liberarmi e correre"
Equilibrismi!
"Oh amore, ti sto aspettando
Dolce amore, saresti dovuta tornare
Amore, saresti dovuta tornare"
Col cazzo che torna!
Col cazzo che torno!
A seconda da come la si vede insomma... ehehe
Soluzioni?
Milanta ce ne sono... Ma tutte con un unico punto di partenza... Muovi le chiappe ciccio!!
Tanto non torna!
Tanto non torno!
It's not too late
Come non è troppo tardi? Me so' fatto il mazzo pe' dì che è troppo tardi... l'avevo convinti tutti... e...
'Cause it's not too late
Fanculo Jeff! ehehe
Corpus Christy Carol
Sembra di essere capitati in un giardino incantato...
Quello delle favole...
Di quelle favole dove il cattivo è cattivo solo perchè ci hanno sempre parlato male di lui...
E si... perchè non c'è mai tempo per studiare e controllare se quello che ci dicono di qualcuno sia o meno rispondente al vero...
E poi chi l'ha detto che se il cattivo sia stato cattivo con cappuccetto rosso debba essere cattivo in assoluto? Cattivo anche con noi?
"Lui la conquista, la sconfigge
La portò in un frutteto
Lu Li Lu Lay
Lu Li Lu Lay
Il falcone ha portato via la mia amata"
Chi l'ha detto che se il cattivo ha addestrato un falcone per portarci via tutto quello che avevamo non l'abbia fatto per un fine buono?
E' che si guarda sempre a ciò che appare!
Io ho - io non ho più - tu portare via - tu ladro fottuttissimo bastardo!
Toccherebbe guardare come sia nato l'io ho!
Almeno ogni tanto...
Così per avere un buono da ringraziare... Per dover avere la possibilità di baciare il culo a qualcuno...
Perchè magari siamo dei grandi a conquistarci qualcosa...
Ma diventiamo delle cacchette nel momento in cui dobbiamo mantenerla...
Per non parlare del condividerla...
Siamo i paladini del "ti prego ti prego" e del "robba mia!" (si si con due b... suona meglio)...
"Su quel letto giaceva un cavaliere
La sua ferita sanguinava giorno e notte
Al lato del letto stava inginocchiata una damigella
E piangeva giorno e notte"
Perchè poi... purtroppo o per fortuna... c'è sempre qualcuno che va a pulire la dignità piangendogli sopra...
...che poi sia chi l'ha persa o chi la ammirava con stupore diventa un dettaglio per chi guarda da fuori...
"Ai lati del letto c'era una pietra
Con su scritto Corpo di Cristo"
Ne è pieno il mondo di pietre così...
Cazzo! Toccherebbe fare in modo che ne resti una sola...
...che poi non è manco tanto difficile da capì qual è...
Eternal Life
Cosa dovrei ricordare?
Il primo pizzone che hai dato...
Certo che lo ricordo... Mi fratello sta ancora a girà sull'asse der seggiolone!
Grande!!! Ma... te ricordi pure perchè gl'hai ammollato quer ceffone?
M'ha mannato ar manicomio vedè che stava a fa bacià Big-jim co' Capitan Harlock... Sta checca!
Capisco... raccontame de' n'antro schiaffo che t'è rimasto impresso...
Truciolo! Te lo ricordi a Truciolo?
Ehehe... e chi se lo scorda a Truciolo!
Beh un giorno l'ho beccato che cantava a Lauretta coll'occhi da pesce fracico "Ti chiami Africa"...
Muahahahahah "cuore del cielo e dell'Africaaaaaa"
Er setto nasale gl'ho spaccato!
Ma che fine ha fatto Truciolo?
S'è sposato... co' Lauretta... ha fatto carriera...
Dimmene 'n'antra... dimme la pizza più forte che hai ammollato...
Sotto allo stadio... al derby...
Laziale?
...che te lo dico a fa?
Manco lo voglio sapè...
Aho era laziale...
E allora? Gl'hai menato solo perchè la pensava diversamente da te?
Eh...
Senti 'na cosa... io me ne vado...
Ndo cazzo vai?
C'ho paura!
Maddechè aho!
Me dovessi strozzà co la bandiera arcobaleno che c'hai appesa al balcone...
Dream Brother
...che poi mi si chiede spesso " chi sei tu dei due?"
Io sono tutteddue... che domande?
Uno che passa la primissima infanzia da solo statene certi da solo non rimane...
Qualcosa o qualcuno da tenere vicino e sul quale scaricare tutto quello che non è nella media sempre lo trova...
Gestire la normalità è una cazzata... diventa disastroso dovere gestire l'extra...
C'è bisogno di un fratello di sogno... C'è bisogno di sentire una presenza quando i demoni vengono a farti il solletico...
"C'è un bambino che dorme vicino al suo gemello
Le immagini si fanno selvagge in un colpo di vento
Quell'angelo scuro si infila tra loro
Vegliando su di loro
Con le sue piume nere spiegate"
Perchè c'è bisogno di proiettare le paure, le ansie, le gioie su qualcun altro...
Perchè non ce la si fa da soli...
Perchè spesso si resta da soli...
Ma si fa lo stesso...
"Ho paura e chiamo il tuo nome
Amo la tua voce e la tua insana danza
Sento le tue parole e capisco il tuo dolore"
Il tuo! ...che poi è il mio... Che dici fratè? Famo il nostro?
Forget her
Questa è l'ultima... in realtà manco ci starebbe... ma nel mio cd c'è... quindi...
Si va!
...che poi a leggerla...
A chi non è mai capitato di muovere il culo dal divano per andare a vagare di notte...
Per andare a cercare risposte... Per tornare con il triplo delle domande da far rimbalzare tra testa e cuscino...
...come cazzo si fa a dimenticare qualcosa se stai sempre a pensà "me lo devo dimenticà... me lo devo scordà... fuori dalla testa!!"?
"Non ingannarti
E' stata un dolore dal momento in cui l'hai incontrata
Il mio cuore si sente ancora così
Mentre provo a trovare la volontà di dimenticarla in qualche modo
Oh, penso di averla dimenticata adesso"
Impossibile amico mio!
Impossibile...
Puoi dimensionare, idealizzare, rinominare...
Ma una cosa si dimentica solo quando è dimenticata la sensazione che dava...
Solo quando cominci a riderci sopra...
Solo quando provi una sensazione super che annichilisce quella...
Sennò fai i conti con l'indimenticato amplificato dalle musiche, dai posti, dalla voglia di farsi la bua a tutti i costi...
"Ripetilo a te stesso più e più volte, non avrai mai più bisogno di lei"
Ehehe... (un etto di salame e 4 rosette, un etto di salame e 4 rosette, un etto di salame e 4 rosette, un etto di salame e 4 rosette, un etto di salame e 4 rosette, un etto di salame e 4 rosette, un etto di salame e 4 rosette, un etto di salame e 4 rosette, un etto di salame e 4 rosette, un etto di salame e 4 rosette, un etto di salame e 4 rosette, un etto di salame e 4 rosette...)
Dimme nì che te serve?
Una rosetta e 4 etti di salame!

martedì 22 maggio 2012

Mamma

Se sei mai andata a Delhi in treno, sarai di sicuro passata da Paharganj. Con tutta probabilità, sara arrivata alla Paharganj Railway Station piena di rumore e polvere. Ti sarai incamminata verso l’uscita e ti sarai diretta a sinistra, verso Connaught Place, superando il mercato affollato , con le guest house a prezzi modici e le prostitute a buon mercato per gli stranieri. Se invece fossi andata a destra, dopo la Mother Dairy e il J.J. Women’s Hospital avresti visto un edificio rosso, con una grande croce bianca. La chiesa di St. Mary.
E’ lì che sono nato diciott’anni fa, il giorno di Natale. Anzi, per essere più precisi, è lì che sono stato abbandonato nella fredda notte d’inverno del 25 dicembre. Scaricato nella grande cesta che le suore avevano messo fuori per la raccolta degli abiti smessi. Chi mi abbia lasciato lì e perché lo abbia fatto, lo ignoro ancora. L’ago del sospetto è sempre rimasto puntato verso il reparto maternità del  J.J. Magari è lì che sono nato, e mia madre, per ragioni note solo a lei, è stata costretta ad abbandonarmi.
Nella mia mente ho ricostruito quella scena. Una donna alta e graziosa, che indossa un sari bianco, esce dall’ospedale dopo mezzanotte con un bambino tra le braccia. Soffia il vento. I lunghi capelli neri le volano sul viso, celandone i lineamenti. Le foglie frusciano ai suoi piedi. La polvere si alza. I fulmini saettano. Lei si avvia con passo pesante verso la chiesa, stringendosi il bambino al petto. Raggiunge la porta e bussa con l’anello di metallo. Ma il vento è così forte che soffoca i colpi. Le rimane poco tempo. Con il volto rigato dalle lacrime, ricopre di baci il viso del bimbo. Poi lo mette dentro alla cesta, sistemandogli intorno gli abiti smessi per farlo stare comodo. Gli lancia un’ultima occhiata e distoglie lo sguardo e, allontanandosi dalla telecamera, sparisce nella notte…”
 
(da Le Dodici Domande di Vikas Swarup)
 
Effettivamente mi mancava un passaggio.
Il più importante forse…
Dopo aver ricevuto benedizioni dallo sguardo e dal contatto di chi ha ricevuto come primo dono della sua vita un abbandono, dopo aver superato quei momenti di sconforto trasformandoli in costruzioni di speranza, dopo aver fatto spazio nel mio cuore e nei miei pensieri…
Mi mancava la conoscenza del perché? Di quel perché che ognuna di queste anime si pone dal primo giorno in cui, crescendo, prende contatto con la realtà…
Mi mancava la conoscenza del com’è andata?
…Che poi quando capita qualcosa di talmente enorme che ti cambia la vita dall’incomincio e non sai come possa essere andata la testa frulla verso congetture inaspettate…
E chissà poi cosa mi aspettavo di conoscere io a riguardo…
Ieri sera mi è capitato questo libro tra le mani…
Che parla di tutt’altro forse…
Ma che in un passaggio mi ha colmato un perché e un per come…
E con una semplicità disarmante…
Mi aspettavo rancore… Non l’ho trovato…
Come non ho mai trovato rancore infilandomi con lo sguardo dentro quegli occhi…
Ho trovato la malinconia di un chissà come sarebbe andata se…
Ho sorriso…
Perché poi quel “per farlo stare comodo” vale tantissimo…
E’ amore allo stato puro… Malgrado tutto.
Perché l’amore non si gradua…
Perché l’amore non ha bisogno di contatto continuo…
Perché l’amore è anche dare una possibilità…
Mai nessuno di quei bimbi può pensare che l’abbandono sia un atto di egoismo di una mamma…
Anche fosse… Adesso so che mai lo penserà…
Adesso vorrei tra le mani quella mamma…
Vorrei abbracciarla forte…
Vorrei abbracciarla forte quella mamma che si struggerà nel pensiero fallace di un figlio che urla:
“Mamma mia, mamma mia, mamma mia lasciami andare
Beelzebù ha messo un diavolo da parte per me”
 

Per aria Mother - John Lennon

venerdì 18 maggio 2012

Scorrere

E' un passaggio strano...

Di quelli che senti essere fondamentali per proseguire il cammino, ma che non vedi l'ora che passi...

Il problema è nella pancia...

Ogni pensiero va a finire là...

Inesorabilmente e senza sapere se il cuore e il cervello ne siano stati messi a conoscenza...

Ed è per questo che faccio una fatica immonda a raccontare.

Non che io ne sia obbligato...

Ma...

In realtà ho un estremo bisogno di appuntare gli attimi.

La dimenticanza è una brutta malattia che non ti permette di assaporare la costruzione delle cose...

E non vorrei trovarmi nelle condizioni di chi mette tegole senza sapere se ci sono fondamenta sicure sotto i propri piedi.

Si...

Sto girando attorno alla cosa...

Un po' come Paperino quando è in difficoltà su una scelta...

Ma almeno lui è di fronte ad una scelta...

Io non lo so...

So solo che detesto lasciar sfumare le ore senza che me ne accorga...

So solo che detesto addormentarmi senza che io abbia deciso di farlo...

So solo che...

E' un peccato trascinarsi nell'ignoranza del tempo che scorre...

lunedì 14 maggio 2012

Dica

A volte capita...

Capita di sentirsi morire...

Che poi sia una sensazione di morte del corpo o dell'anima poco importa...

A volte capita...

Capita che quando ci si sente morire ci si senta soli al mondo...

Nessuno può aiutarci...

Nessuno può guardarci mentre tiriamo le cuoia...

Ed anche quando così non è non abbiamo i sensi pronti a percepire le presenze amiche...

Abbiamo bisogno di un'eco cangiante al nostro grido...

Di una parola diversa...

Diversa ed inaspettata...

Di una parola che abbia il talento di trasformarsi in corda appesa al cielo alla quale aggrapparsi per venir via dalle sabbie mobili.

"Dica!!"

Dica??

Ma cosa vuoi che ti dica?

Io sto per morire...

E tu...

"Come posso curarti da morte se non conosco la causa di morte?"

E' vero ma non mi aspettavo...

A volte capita...

Capita che quella sensazione che annulla ogni tuo movimento abbia la parvenza di essere prossimo a morire...

Capita che tutto sia racchiuso in quella strana malattia che colpisce il nostro saper e voler comunicare qualcosa a chi sta là fuori o a noi stessi...

Capita che sia una questione di pura e semplice arrendevolezza...

O pigrizia di spirito...

O quello che vi pare a voi...

A volte capita anche che ci si senta incapaci di raccontare la storia che ti ha portato sull'orlo del baratro...

Ad accettare la sorte che qualcun altro ha scritto per te...

Finchè tutto questo intripparsi non venga sepolto da quattro semplici lettere...

D
I
C
A

Buttate là...

A preparare l'ambiente ideale per risalire...

Per.

Per aria Dead Man - Neil Young

Ad Alessandra, indiretta ed inconsapevole vittima di questo mio scritto...

lunedì 7 maggio 2012

Vorrei...

Vorrei poter spiegare perfettamente una sensazione...

Vorrei poterla interpretare, cantare, urlare...

Vorrei far capire come e perchè...

Vorrei raccontare i turbamenti, le attese, le risse con gli altri me, le gioie, i fallimenti...

Vorrei poterlo fare lasciando andare...

Vorrei evitare condizionamenti esterni e ricostruzioni artefatte...

Vorrei poter far uscire il pensiero incontaminato...
 

Il problema è che tu sei poco lineare...
Cosa sarei io?

Tu sei in grado di dare risposte differenti a domande identiche...
Beh si può capitare...

Sai che così facendo rischi di risultare falso?
E' un rischio che non mi infastidisce... Lo preferisco all'essere falsificabile...

Ma poi la gente ti...
Non importa... Io...

Vorrei poter esprimere la mia convinzione nel momento in cui si crea...

Vorrei poterla confutare...

Vorrei poterla ribaltare un minuto dopo senza aver paura di passare per opportunista ...

Vorrei tornarci su ancora...

Vorrei centrifugarla...
 

Non hai paura di restare indietro?
Rispetto a cosa?

Le cose passano... Tornarci su ti impedisce di andare avanti... Di crescere...
A me piacerebbe crescere senza l'ossessione del tempo che passa...

Ma quello passa comunque... E un giorno sarai costretto a rincorrere...
Non importa... Io...

 
Vorrei sviscerare l'idea...

Vorrei capire perchè è venuta fuori...

Vorrei poterla rinnegare...

Vorrei avere una seconda possibilità...

Vorrei averne mille di possibilità...

Vorrei che restassero uniche...

Vorrei continuare a sentire addosso quella sensazione che ti fa svegliare all'alba pieno di ritmo vitale dentro...
 

Ma non è che tu vorresti tenere il piede in due scarpe?
E' un po' brutto a sentirsi ma rende l'idea...

Sei solo un incontentabile... Uno che non sa godersi il momento...
Continua mi piace...

Tu sei uno che...
No fermati non mi piace più...

Vedi?

 
Vorrei andare...

Vorrei stare...

Vorrei fare di inquietudine una virtù...

Vorrei non fosse necessario essere capito...
 

Eppure sei un libro aperto...
Ma come non ero uno poco lineare?
 
Vorrei che ogni istante restasse una questione di pianti, di attese, di speranze...

Vorrei che certe parole venissero lette col significato positivo che nascondono tra le pieghe...
 
Per aria Crying, Waiting, Hoping - Cat Power