venerdì 30 marzo 2012

Lettera a Paolo Barnard

"Facciamo girare l’umanità di Vik il più possibile, e non per convertire all’umanità più persone – no, questo, come ho detto, non può accadere – ma solo per morire meglio noi. Almeno io così m’illudo. E guardate che se questo veramente fosse il lascito di Vittorio Arrigoni, sarebbe qualcosa di non lontano dal divino"

Caro Paolo,
è da un sacco di tempo che cerco una risposta.
Una risposta di quelle che servono a me, personalmente, egoisticamente, per sentirmi meglio.
Hai presente quando corri a perdifiato per cercare qualcosa che ti serve proprio in quel preciso istante e...
E il fatto che tu possa trovarla o meno a pensarci bene non ti cambia la vita.
A te serve avere la "scusa" per fermarti.
Non è facile.
Non è facile nè capirlo, nè tantomeno cercare di spiegarlo.
Quest'anno trascorso senza Vittorio è stato pregno di emozioni e sensazioni di ogni tipo.
E l'impressione che tutto si riducesse ad una eterna ed improduttiva lotta a cercare di "convincere" o, come dici tu "convertire" quelli là fuori a far proprio il suo messaggio è stata sempre forte e spesso sgradevole.
Ma molto spesso le impressioni restano latenti.
Stanno là a guardarti mentri ti affanni.
Ridono di te.
La salvezza non è nello scontro verso quello che si mette contro con gli obbiettivi che ti poni.
La salvezza, a mio avviso, sta nel fare le cose in cui credi perchè nel non farlo staresti male.
Perchè godi di un piacere al limite del godimento nel...
Quanto mi sta sulle palle la parola "impegno"...
Vedi Paolo, io avevo bisogno di sentire queste parole.
Io ne avevo bisogno perchè io penso che nel momento in cui facciamo qualcosa con la presunzione di "metterci al posto di qualcuno" che non può farlo più o che non è in grado di farlo, appesantisce qualsiasi spinta verso...  riducendola ad una spinta contro...
Io ne avevo bisogno perchè è la conferma più bella all'idea di portare persone da uno scatolone all'altro serva solo a continuare a dividere il mondo in buoni e cattivi. Mentre basterebbe eliminarli gli scatoloni e urlare alla gente spaesata che esce all'aria aperta: "Non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere.. abitiamo tutti lo stesso pianeta, apparteniamo tutti alla stessa razza".
Cazzo Paolo come risuona dolce la melodia di Utopia, senza stonature e senza che nessuno possa distoglierci dal goderne con risolini di scherno.
Io ne avevo bisogno, caro Paolo, perchè facevo fatica a capire nel profondo. Facevo fatica ad affidare al vento millanta domande e le loro risposte.
Il tuo illuderti illude anche me.
Ma questa condivisione di illusione ti rende meritevole di un bel grande e grosso grazie.

Ti abbraccio

Giuseppe

Per aria Blowin' in the Wind - Joan Baez

mercoledì 28 marzo 2012

Starman

"C’è un uomo delle stelle che aspetta in cielo
Vorrebbe venire e incontrarci
Ma pensa che potrebbe impressionarci
C’è un uomo delle stelle che attende in cielo
Ci ha detto di non cacciarlo
Perché lui sa che ne vale la pena
Mi disse:
lascia che i bambini lo perdano
lascia che i bambini lo usino
lascia che tutti i bambini ballino"


Io ricordo benissimo...

Rendeva piacevoli i miei giochi...

Stimolava i miei pensieri...

Mi coccolava quando ero triste...

Asciugava le mie lacrime quando le prendevo senza sapere perchè...

Io ricordo benissimo...

Parlavo con lui facendo attenzione a non farmi scoprire...

Lo chiudevo nella cartella e lo mettevo a cavalcioni sul mio aquilone bucato...

Gli davo in mano la penna quando non avevo voglia di fare i compiti...

Faceva il bagno al mio posto...

Io ricordo benissimo...

Quando litigavamo lui andava via...

E dovevo chiamarlo per ore per farlo tornare...

Convincerlo dividendo la girella...

Supplicarlo quando si impuntava per vedere il gruppo tnt invece che goldrake...

Io ricordo benissimo...

E ricordo benissimo gli sguardi dei grandi...

Mi prendevano per matto quando mi sorprendevano con lui...

E ricordo benissimo quel "ma che parli da solo?" che lo rattristava...

Io ricordo benissimo che l'unico modo che avevo per proteggerlo era quello di rinnegarlo...

Avevo paura che me l'avrebbero portato via...

Che lo avrebbero rinchiuso in qualche baule...

Io ricordo benissimo quando è andato via...

...Quando ha preferito tornare nello spazio per non soffrire più...

Chissà quante volte avrà avuto il desiderio di tornare a trovarmi...

Chissà quante volte è venuto e i miei occhi da bimbo cresciuto non sono riusciti ad individuarlo...

Chissà se qualcuno è riuscito a nasconderlo meglio di quanto non sia stato capace io...


"Se facciamo segnali potrebbe atterrare stanotte
Non dirlo al tuo papà o ci farà rinchiudere impaurito"

Per aria Starman – David Bowie

lunedì 26 marzo 2012

Le Cose Inutili

"se tutto in me vacillerà, fa che tremino le mura di questa fragile casa…"
 
 
Già!
Certe volte è proprio difficile...
Certe volte devi minacciarti pur di evitare che la tua mente e i tuoi sensi siano concentrati su qualcosa...
Quella cosa!
Come se fosse l'unica cosa al mondo!
E certe volte la minaccia di qualcosa di peggiore ti sembra così una cazzata da riderci sopra...
Come se fossi in grado di startene piegato per ore soffrendo la peggior fatica...
E quasi sguazzandoci dentro... Manco fossi un masochista di quelli coi controcazzi!
Per cosa poi?
Per qualcosa che probabilmente non cambierà il suo corso comunque tu la viva...
Manco pe' datte soddisfazione!
E questo malgrado tu sappia che la dimensione che gli dai e che percepisci di lei, peccando di chissà quale fottuta onnipotenza, renda tutto il resto una cosa inutile...
Come se tutto quello che c'è là fuori non esista più...
Puff!
Tutto si ferma... Non sia mai sto mondo che te sta a cascà addosso dovesse lisciarti!
Non c'è futuro...
Come se tutti i tiranni del mondo stiano là ad impedirti di camminare...
E ti chiedi... Si proprio mentre quei tiranni, gli stessi eh, a tutto stanno pensà tranne che a te (chissà chi cazzo te crederai de esse!)...
Che cazzo stai a fa?
Che cazzo voi fa?
Te voi fermà?
Ah fai rispondere lui?
"se i gesti ti confondono
congela tutto il mare
e convoca tutti i tiranni del mondo
digli che non mi voglio fermare..."
Ah ecco...
Per aria Le Cose Inutili - Diego Mancino

venerdì 23 marzo 2012

Una sera...

"One evening as I was lying down by leicester square
I was picked up by the coppers and kicked in the balls
Between the metal doors at vine street I was beaten and mauled
And they ruined my good looks for the old main drag"
Te l'hanno mai raccontata una storia?
Con la voce impastata di alcool magari...
Quasi a darti la possibilità di uscirne con un "povero 'mbriaco!"
Te l'hanno mai raccontata una storia di violenza?
Con la lingua che non si stacca dal palato magari...
Quasi a darti il dubbio di non aver capito bene...
Come l'hai accolta quella storia?
Sei andato prima che finisse il racconto perchè l'alito del narratore era insopportabile?
Hai resistito in attesa della pausa definitiva?
Sei diventato un tutt'uno con il violentato per sentirti addosso le ferite...
Per capire?
Ti sei accontentato di mettere una mano sulle sue spalle?
O ti sei offerto per pagare un altro giro di birra?
E dopo?
Quando l'hai lasciato là a ricominciare il racconto per un altro?
Dopo...
Ci hai mai ripensato a quel vecchio con la cicatrice?
Ci hai mai ripensato a quegli occhi senza pupille?
E...
Cosa ti è rimasto dentro?
Ma tu lo sai che ogni volta che guardo il fondo di un boccale di birra vedo il suo viso?
Ma tu lo sai che quella sera quando tu sei andato via io sono tornato in quel pub?
E lo sai che mi ha detto che quello che ci ha raccontato era detto in maniera assolutamente addolcita?
Ma tu lo sai che lui ha avuto pietà del tuo viso schifato?
Ma tu lo sai che io quella storia l'ho conosciuta per come realmente è andata?
Ma tu lo sai che quella sera a Dublino mi hanno portato a casa Costello col cucchiaino?
Per aria The Old Main Drag - The Pogues

mercoledì 21 marzo 2012

Ad Ale...

In certi ritmi bisogna entrarci...
Senza titubanze...
Senza lasciare fuori nulla...
Bisogna affidarsi...
...Affidarsi completamente...
Occorre pensarci bene prima di farsi prendere da certi ritmi...
Meglio attendere e valutare...
Capire se c'è la sicurezza di un appiglio per uscirne alla svelta in caso di pericolo...
Mai fidarsi...
...Mai fidarsi completamente...
E' un po' come quando incontri uno che parla straniero...
Che ti invita a danzare sulle sue corde...
E non potrai mai sapere cosa ti perdi rinunciando...
...Facendo la faccia tipica di chi sta per essere fottuto ma che...
Bisogna fare molta attenzione a chi non si capisce appieno...
Soprattutto se usa modi gentili per adescarti...
Il pensiero di trovarti chissà dove e conciato come...
...Ti ispira sollievo anche se...
In fondo è questione di scelte...
Che magari non fai...
Perchè non sei pronto...
Perchè non ti conosci...
E quel mostrarti pavido è solo una difesa...
Di quelle che...
"meglio pararsi il culo che..."
"... prenderlo al culo per spavalderia!"
Perchè per quanto tu possa incrociare le gambe e respirare...
Mai potrai trovare la chiave di lettura giusta per ogni occasione...
Devi difenderti...
Sventare...
Arrivare con meno danni possibile...
Ma a te non viene mai voglia di scoprire...
...Cosa succederebbe se ti lasciassi andare...
Per una volta...
Una volta sola...
...Al ritmo...
Ma non la senti la pace che c'è là dentro?
Ma non li vedi che occhi meravigliosi ti stanno invitando?
Ma hai finito di guardarti le spalle?
Ma...
Ma sei sicuro che non succede niente di brutto?
Mi tieni per mano?
Per aria Tune Mere Jana

lunedì 19 marzo 2012

Giuseppe

 “My Hope is on the horizon
Every face, it's your eyes i can see
I plead, i pray through each night & day
Our Embrace is only a dream.

& as sure as days come from moments
Each hour becomes a life's time
When she'd left, i'd only begun this lulla bye”
 Giuseppe dorme.

Non deve essere disturbato.

I suoi sogni hanno bisogno di silenzio e di serenità.

Hanno bisogno di blu.


Giuseppe è andato via.

Ma nessuno se n’è accorto.

La sua immagine è rimasta proiettata negli occhi dei suoi simili.

Questo basta.


Giuseppe ha perso il contatto con il suo corpo.

Può finalmente volarsene dove vuole.

Non è libertà ma ci si avvicina molto.

Non è prigione ma ci si avvicina un po’.


Giuseppe cammina sopra le macerie.

Prende tra le mani quello che rimane.

Ci soffia sopra per cancellare lo sporco.

Ma si rifiuta di ricomporre i cocci.


Giuseppe piange.

Per un attimo è rimasto sorpreso a voltarsi.

Ci sono forze ingovernabili anche dalla più ferrea delle volontà.

Tocca stacce.


Giuseppe sorride.

Sa che i momenti migliori sono fatti per non durare.

Sa che quando si ostinano troppo poi colorano la vita di grigio-noia.

E’ fatto così, sente finché c’è spazio, poi diventa sordo.


Giuseppe corre.

Ha bisogno di sentire i suoi limiti accanirsi contro il suo petto.

Adora quando il respiro sente la tangente e accelera.

In quel suo piegare per la fatica porta il suo dono alla meta.


Giuseppe è un macigno.

Pesante come un masso.

Non è in grado di cambiare idea.

Neanche quando smette di piovere.


Giuseppe è una farfalla.

Che vive nella gioia del suo volo.

E nel terrore di veder sfumare il giorno.

Il suo unico, prezioso giorno.
 
Per aria This Lullaby – Queens of the Stone Age

mercoledì 14 marzo 2012

Kufia

"ho scritto questa cosa un bel po' di tempo fa sul mio vecchio blog estinto...
ho sentito il bisogno di riproporla...
non me ne voglia chi se l'è già sorbettata..."
- - -
أنا أحل مدرسة بيثا أنا أحلا
تورك اغاني وا بيوت موثيا

انا ارز شعير كولوب سباه أنا بيدي
ما بيدي يل بارود ما بيدي

بيدي يوم موشميس يوم
الهريسه لاهزات نيسر ونسوري
بيدي يوم موشميس يوم
الهريسه غايار ايل بوندوخيا

الخطوط أبكي أنا مدينة لوس انجلوس منعالخاوف
وا 'ديمو الرجال اغيليل الوطن
انا رجل بوابة اغيلي انا بمنطقة يشامسلي
الى تشريك وا لايسا تيغري
Strane ste scritte ve?
Mettono paura all'uomo dell'ovest.
Ho fatto fatica anche io a copiarle perchè andavo a capo e mi mancava una riga...
Semplicemente perchè leggevo da sinistra a destra...
...Che poi basterebbe mettersi nei panni di chi vuole comunicarti qualcosa per spingere se stessi verso la conoscenza...
Cercare di trovare il modo per poter leggere almeno...
Per poter tentare di sillabare più o meno all'unisono...
E senza paura di fallire sulla pronuncia...
Ana ahlam zanabiq betha ana ahlam
Torq aghani wa biut mothia

Ana baddy qulub tayeba ana beddy
Ma beddy il barud ma beddy

Beddy yuom mushmes yuom
Mush lahzat nesser onssorria
Beddy yuom mushmes yuom
Mush ghayar il bunduchia

Laa ana la abky mena'alkhaof
wa demu' men agelil watan
Ana git men ageli ana eish eshamsselli
Illy teshreq wa laissa teghreb
Un po' meglio vero?
Continuiamo a non capirci una mazza...
Però possiamo aprire bocca e dargli fiato...
E far sorridere chi ci ascolta e scopre che anche una persona lontanissima da lei può entrare in comunicazione...
E' un po' come abbattere la torre di babele...
E' possibile?
Come sarebbe più facile se avessimo la possibilità di guardarci negli occhi...
Come sarebbe più facile se chi sgancia quelle bombe potesse aver conosciuto quei bambini che stanno sotto...
Conoscere i loro desideri puri...
E invece ci fermiamo all'apparenza di qualcosa che è ed è meglio che resti da lontano da noi...
E ci mettiamo in mezzo... Nel nulla... A dare le colpe a chi "merita quello che sta passando"
NO!! NON MERITA UN CAZZO DI QUELLO CHE STA PASSANDO!
E PER NESSUN MOTIVO AL MONDO
Quelli sono bambini e i bambini anche se scrivono da destra a sinistra basterebbe ascoltarli.
Ecco quello che dicono
Che stavano dicendo...
"Sogno dei gigli bianchi
strade di canto e una casa di luce

Voglio un cuore buono
e non voglio il fucile

Voglio un giorno intero di sole
e non un attimo di una folle vittoria razzista
Voglio un giorno intero di sole
e non strumenti di guerra

Le mie non sono lacrime di paura
sono lacrime per la mia terra
Sono nato per il sole che sorge
non per quello che tramonta"
Per aria Kufia (Canto per la Palestina) - Daniele Sepe

non lo metto in sottofondo ma vi invito a guardarlo

lunedì 12 marzo 2012

Proverbi - Capitolo 17

 25]Un figlio stolto è un tormento per il padre
e un'amarezza per colei che lo ha partorito.


 

[26]Non sta bene multare chi ha ragione
e peggio ancora colpire gli innocenti.



Non fate finta di nulla

Mai

C'è sempre un motivo per abbracciare un urlo

L'incontro

Lo rende meno sgraziato


Nella vita

Nella morte

Tutto va in sincronia in un attimo

Ti giri

Tiri avanti


Nel gesto di questo istante

investi il tuo futuro

(No)

Il pianto disperato di una bimba

La rassegnazione senza speranza del suo domani

(No)

Il mondo se ne frega

e dice

No

E' altrove

Lontano

Non me ne curo

No No No

Che quel Dio in cui credete abbia pietà di voi

(sperando non si volti altrove)

- - -

Per fortuna c'è chi non si gira altrove...

C'è chi mette anima e corpo

Leggete qui e scuotetevi:


Per aria Songs of Praise - Sinead O' Connor

dedicato ai bimbi di Gaza colpiti ancora e ancora

venerdì 9 marzo 2012

Meno di mezzo minuto

E' vero, amico mio...

Ci siamo lasciati prendere...

Rigirare e vincere...

Ci siamo lasciati portare...

Affidati a quella forza vuota che è il destino a cui ci sentiamo legati...

Noi!

Appartenenti ad un mondo invincibile...

Che andiamo, prendiamo e buttiamo via...

Noi!

Che torniamo a sera comunque scontentati...

...Manchevoli...

Stanchi.

E' vero, amico mio...

Noi dobbiamo dirottare le nostre strade segnate...

(Da che cosa? Chissà?)

E muovere verso quel tempo nascosto ai nostri occhi...

Che ci sorprende fermi suoi nostri passi mentre scorre deluso...

Incapace di farsi notare...

Incapace di rendersi utile.

Eppure, amico mio...

I nostri sensi si sono poggiati così tante volte su di lui...

Ne hanno sentito l'odore...

Ed il calore...

Ne hanno sentito i battiti...

Gli hanno fatto promesse.

Ma è bastato sentirci autonomi per perderne l'essenza...

E' bastato scostarci di un poco per dimenticare il senso di pienezza che ci dava...

Come se avessimo portato via il corpo e il cervello...

...Lasciando là, poggiata sopra di lui, l'anima.

E' vero, amico mio

Non basta conoscere e toccare con mano...

Siamo troppo rivolti alla superficie...

Troppo proiettati a sembrare...

A dimostrare quello che, per presunzione nostra, là fuori non potranno mai capire...

E ci zittiamo di fronte al primo dubbio...

...Senza combattere...

Senza difendere quegli attimi di vita che gelosamente custodiamo...

Che gelosamente nascondiamo e continuiamo a nascondere anche a noi stessi...

E' vero, amico mio...

Quel passo che manca è nei nostri piedi...

Aspettare ancora è diabolico.

Potrebbe finire il mondo in meno di mezzo minuto...

Potremmo finire le batterie...

Lasciando nascosto, incatenato, in una nuvola di fumo il dono che ci è stato affidato per essere mostrato al mondo...
 
Per aria 27 Secondi - Nuove Tribù Zulu feat.MC Shark

martedì 6 marzo 2012

Rani & Co.

venerdì, 20 agosto 2010, ore 08:56
Fuori le condizioni del tempo non erano quelle che ti spingono a scorrazzare allegramente all'aria aperta...

Non ricordo bene se piovesse o fosse solo troppo caldo...

Ricordo che i miei occhi erano stanchi ma che non avevo certo voglia di chiudermi da solo nella mia stanza per riposare un pochino...

Quando sai di avere poco tempo per succhiare ad ogni singolo attimo la sua essenza senti che dormire è solo una scellerata perdita di tempo...
(foto di qwe)

C'era un film di Bollywood alla tivvù...

Entro in quella grande stanza buia se non per quella scatola ripiena di suoni e colori che aveva in quel momento il potere di attirare tutti quegli occhi belli a sè...

Devo ammettere che un piccolo moto di gelosia mi ha cominciato a prendere le rughe...

Ma come?

Io, l'extraterrestre col viso pallido non sono più il vostro diversivo preferito?

Qualcuno si gira...

Mi sorride...

Ma rimane con la coda dell'occhio appiccicato a quella storia e a quei dialoghi che a me sfuggono pur cominciando ad avere un suono particolarmente familiare...

"Ehi grazie!"

Rani prende una sedia e mi invita a spostare il fondoschiena da terra...

Lo fanno sempre...

Per quanto io voglia fargli capire che non voglio favoritismi...

Sono tutti seduti o stesi a terra e a me danno una sedia...

Mangiano tutti colle mani e a me fanno trovare le posate...

E ci rimangono anche un po' male se rifiuto...

Ma stavolta ho rifiutato... Si si...

"No problem Rani... It's Ok"

"Ssshhhhh"

E si qualcuno si stranisce...

Sto disturbando...

Ahahahahah mi sento un po' coglione...

Un po' più del solito...

Rani mi guarda circospetta ma poi viene attratta di nuovo a sè da quel film...

Fagocitata.

Piano piano nessuno si gira più...

Sanno che sono là con loro e sanno che dopo potranno parlare con me delle scene più belle...

Io vengo avvolto da quei balli e da quelle canzoni che devo aver già sentito da qualche parte...

Ogni tanto perdo il controllo e mi addormento un attimino accorgendomi di fare la pendola e scoprendo stupito che non sto sul divano di casa mia a guardarmi il gran premio...

Ma sapete qual è la cosa bella di certi film?

La cosa bella di certi film è che quando finiscono fuori smette di piovere oppure la canicola perde forza (adesso non ricordo bene in questo caso quale delle due cose) e allora si può tornare fuori a giocare e a correre...

E naturalmente a cantare e a ballare quella canzone che...

Cazzarola!

Ecco dove l'avevo sentita!
Per aria Katti Kalandal - Mr. Manu and Ms. Chitra

lunedì 5 marzo 2012

L'ho visto...

L'ho visto il tuo sguardo d'odio nel mio specchietto quando mi sono fermato sul giallo del semaforo...

E ho visto il tuo schiumare rabbia quando, mentre mi sorpassavi accelerando, ti ho sorriso...

Hai visto in quel sorriso un sarcasmo che non c'era...

E hai alzato quel dito medio al cielo augurandomi la morte...


L'ho visto come metti in difficoltà i tuoi amici...

Chiedi loro fiducia in cambio di potere...

Li rendi come te...

Famelici e senza pietà...

Incapaci di guardare negli occhi i loro simili e la realtà che li circonda...


L'ho visto come metti da parte il superfluo...

Lasciandolo andare a male...

E ho visto come ti senti forte togliendo il necessario a chi non sa difendersi...

Con quel ghigno sadico che si trasforma in misera vergogna quando, costretto a calarti i calzoni, ti guardi tra le gambe...


L'ho visto quando nascondi la tua unicità nel branco e infili quei guanti beffardi...

E ho visto come ridi odioso a guardare coloro che ritieni inferiori abbassare la testa...

Ma ho visto anche come diventi piccolo quando, da solo con te stesso, rimani spaventato della tua stessa ombra...


L'ho visto come investi i tuoi soldi in borsa...

Ho visto schizzare verso l'alto le quotazioni delle tue imprese da guerra...

E ti ho visto esultare di fronte a un genocidio...


Cosa sarà di te domani?

In cosa si trasformerà quella tua ragione di vita...

Come potrai continuare a schiacciare gli inermi quando perderai i piedi?

Come potrai chiedere pietà il giorno in cui sarai sconfitto?

Sei come una caccola sulla ruota di una bici...

...che prende vento quando sale verso l'alto...

...che viene schiacciata alla pedalata successiva...

L'ho visto lo sguardo delle tue vittime nel momento fatale...

Era prossimo alla redenzione...

E il tuo?

Come sarà il tuo sguardo quando la guerra sarà finita?

Cosa sentirai quando sentirai l'abbisso inghiottirti?

Chi ti salverà mentre l'armonia di un canto senza accompagnamento si librerà nel cielo?
Per aria War - Sinead O'Connor

giovedì 1 marzo 2012

io ricordo...

Ricordo quel viso...

...e ricordo quel modo tutto suo di dargli espressione.

Ricordo quelle mani...

... e ricordo quel continuo cercare di staccare le pellicine vicino all'unghia facendo passar sopra il dorso del dito vicino.

Ricordo quel tono di voce...

...e ricordo quei colpetti di tosse per attirare l'attenzione e schiarire la voce...

E ricordo un giorno in particolare...
- - -
Esistono giorni che nascono e muoiono senza lasciar traccia...

Giorni fatti apposta per far numero.

Materiali grezzi per far crescere l'età.

Quando sei a cavallo di uno di questi giorni inutili ogni tanto ci pensi.

...E pensi al modo per dar loro una possibilità per farli uscire dal limbo...

Una possibilità per elevarli al rango di quei giorni che si ricordano.

Cominci a scervellarti...

...E quando proprio non sai come fare dai libertà all'istinto e al destino...

Infili le scarpe, metti qualcosa addosso ed esci fuori dal tuo nido.

E cammini.

Guardi in faccia... Dritto in faccia tutti quelli che ti passano davanti...

...Tutti quelli che sarebbero rimasti chissà dove se non avessi scelto di andare a cercarli...

E già così senti che qualcosa sei riuscito a cambiare.

Ma non ti basta...

Vuoi di più...

Hai bisogno di un contatto più completo.

Chiudi gli occhi.

Ti siedi in terra.

E aspetti.

Qualcuno si fermerà.

Qualcuno cercherà di capire se ho bisogno di qualcosa.
 
- - -

Ricordo che lo vidi in terra...

Sembrava recitasse...

Sembrava uno di quei classici modi che aveva per cambiare il flusso del tempo...

...E ricordo che mi guardava fisso, quasi si ricordasse di me...

Però non cambiava espressione.

Ricordo che ad un certo punto il suo sguardo si posò sulle mie mani...

...E ricordo che i suoi occhi si bagnarono...

Sembrava commosso.

Ricordo che provai a parlargli...

...E ricordo che la sua espressione si fece calda...

Ricordo che sentii un rumore sordo alle mie spalle...

Mi girai per controllare cosa fosse...

Ma quando i miei occhi tornarano da lui non lo trovarono più...

Era sparito...

Ancora. Per aria