martedì 28 febbraio 2012

Libertà per Rossella Urru - Lettera d'amore ai direttori delle testate giornalistiche italiane

Ai direttori di tutte le testate giornalistiche italiane
(soprattutto quelle che vanno per la maggiore per numero di contatti e ascolti)


Io mi rivolgo a voi che probabilmente non leggerete mai queste due righe sconnesse...
E anche qualora doveste inciamparvi passerete oltre scrollando il capo e guardando altrove come si fa quando vedete qualcuno sulla strada che tende la mano per spillarvi qualche spicciolo.
Ma questo non mi spaventa nè mi deprime, anzi.
Io ritengo comunque importante rivolgermi a voi per puro godimento personale.
Il godimento di chi sta per fare a qualcuno un regalo bellissimo.
Ebbene sì.
Io sento che sto per farvi uno dei regali migliori che uno che fa il vostro mestiere possa ricevere.
Io vorrei presentarvi e farvi conoscere una persona.
Una persona che non ho mai incontrato ma che, anche grazie a voi, so che prima o poi incontrerò.
Una persona della quale sono certo di conoscere lo spirito che l'ha mossa, perchè è un tipo di scossa che ho provato anche io e che nulla ha a che vedere con la presunzione di chi sente addosso di avere le armi per salvare il mondo.
Questa persona si chiama Rossella Urru.
Rossella è stata rapita il 22 ottobre in Algeria mentre prestava un servizio di amore in un campo profughi.
Ci pensate?
Sono passati 4 mesi durante i quali avete sprecato i vostri preziosi minuti di dirette, i vostri preziosi rotoli di carta da giornale per parlare di farfalline, di capitani coraggiosi, di ricette natalizie, di calciatori scommettitori, ed avete abbandonato a se stessa e ai pochi che scelgono un tipo di informazione più costruttiva Rossella.
Ci pensate?
Sono passati 4 mesi e non vi è mai venuto in mente come sia possibile che la nostra diplomazia internazionale si spacchi in 4 per riportare a casa 2 marò che hanno sparato senza verificare a chi all'impazzata per difendere una lurida petroliera e non avete pensato di chiedere quali siano le attività messe in atto per cercare di liberare Rossella.
Ci pensate?
Sono passati 4 mesi e ancora vi alzate tutte le mattine nel vostro letto pulito magari ignorando come fosse una non notizia o come fosse una notizia per 4 gruppettari coltivatori di utopie la storia di una ragazza che potrebbe essere vostra figlia che si trova tra le mani di persone pronte ad usarla per i propri scopi.

Voi avete una grossa fortuna.
Che non è quella che vostra figlia non deciderà mai di mettersi in pericolo per poter portare ai massimi livelli il proprio desiderio di amare, ma è quella che siete ancora in tempo per riparare il vostro colpevole menefreghismo nei confronti di questa storia.
Voi che potete andate a chiedere a chi è preposto alla salvaguardia dei nostri connazionali nel mondo come si sta muovendo, se effettivamente si sta muovendo, se hanno interesse a muoversi o se quel dubbio atroce che mi prende spesso quando ci penso che chi si reca in certi posti per aiutare chi ne ha bisogno senza desiderare nulla in cambio sia di intralcio a chi ci va per poter tenere in vita industrie di armamenti, per continuare a sfruttare o chissà per quale altro bieco motivo.
Ci pensate?
Ci pensate quanto sarebbe bello poter raccontare a vostra figlia che grazie ad un vostro servizio siete riusciti a smuovere l'opinione pubblica in maniera talmente potente da riportare a casa Rossella?
Ci pensate?
Io so che paghereste con la vita il fatto di vedere vostra figlia commuoversi.
E vi sarete tolti il dubbio tremendissimo che lei non sarà fredda, calcolatrice ed insensibile come siete voi ora.

Ci pensate quale grosso regalo vi sto porgendo pronto per essere scartato e goduto?

Ci pensate che forse un giorno anche grazie a voi questo mondo... Vabbè nun s'allargamo va...!

Cordialmente

sqwerez

- - -

Per quelli che passano di qua e non sono tra i destinatari di questo dono vi chiedo di non prendervela a male.
Ci sono persone che non hanno bisogno che gli si regali qualcosa che hanno già tra le mani perchè hanno già sensi pronti e adatti per goderne...

Per coloro che non conoscono Rossella, ed in attesa che questi personaggi ce la faranno conoscere meglio, credo sia il momento adatto per anticipare i tempi visitando il sito http://www.rossellaurru.it/ o http://www.ilpost.it/2012/02/21/chi-e-rossella-urru/.


Per aria Forse un Giorno - Villa Ada Posse

lunedì 27 febbraio 2012

Non vado da nessuna parte. Che poi è un po' come andare ovunque.

"Nuvole così rapide
la pioggia non si alza
il cancello non si chiude
le ringhiere gelano
toglieti l'inverno dalla testa"

Dai dai...

Non restare inerte...

Puoi continuare a pensare...

Ma non da fermo...

Alzati...

Pensa e cammina...

C'è strada davanti...
 
"Non mi importa
quante lettere hanno spedito
il mattino viene e va
raccogli il tuo denaro
ed imballa la tua tenda"

Voltati!

A guardare indietro le spalle si incurvano...

Il cuore si opprime...

La testa scoppia...

E l'aria gira senza meta nel tuo corpo...

...Atrofizzando i muscoli...

Alzati...

Pensa e cammina...
 
"Mi compro un flauto
ed un fucile che spari
cancelli e sostituti
lègati ad un albero con le radici"

Non sai dove vai...

E' naturale...

E' vitale...

Vai!

Tu leva quel cazzo di freno!

E poi vedi...

Perchè programmare?

Perchè godersi prima il divenire?

Perchè rischiare di trovarsi già arrivati con il tempo che scorre e lo spazio rimasto inesplorato?

Alzati...

Pensa e cammina...
 
"Gengis Khan
non poteva mantenere
tutti i suoi re
Riforniti di sonno
scaleremo questa collina
non importa quanto ripida
quando ci saremo saliti"

Nulla resterà dimenticato e nulla resterà inesplorato...

Dai dai...

Non sai dove vai...

Non sai cosa perdi...

Non sai chi sei...

Alzati...

Smetti di pensare e cammina...

E poi corri...

All'impazzata...

In ogni dove...
 
Per aria You Ain't Goin' Nowhere - The Byrds

martedì 21 febbraio 2012

Gioia Che Sei

Io ricordo molto bene le essenzialità che muovevano lo scorrere di quella serata in apparenza lenta...

Ricordo benissimo gli stati d'animo che ci avvolgevano e ci sbattevano contro l'un l'altro...

Ricordo quel ballatoio fuori dalla stanza che ci ospitava infestato dagli insetti più dolcemente fastidiosi al mondo...

E quel pipistrello che si divertiva a sfrecciare a pochi centimetri dalle nostre teste che, colte da strani raptus, si ritraevano e si rimettevano al proprio posto nel volgere di un attimo...

E la frustrazione di dover dormire in un posto diverso da quello in cui volevamo stare...

A millemila chilometri da casa e a pochimila centimetri da quei bambini che ci stavano insegnando cose  che ignoravamo potessero esistere...

C'erano le persecuzioni contro i cristiani in quel periodo in India e noi andammo a capare quel momento per visitare una missione...

Sembrava che fossimo proprio noi bersaglio, italiani, ma chissà?

Magari non interessava proprio a nessuno la nostra presenza là...

Interessava più a noi poter vivere ogni istante nel modo più intenso possibile...

E un po' ci rodeva il fatto che solo con la luce del sole potevamo farlo...

Ma tant'è!

Ricordo ogni cosa con la più inaudita dolcezza...

Una serie continua di apoteosi alla gioia e al suo esatto contrario, intersezione dove nulla è mediocre...

Oggi ho ripreso tra le mani uno di quei post che mandavo via sms ad Apetta affinchè li inserisse nel mio blog...

Uno di quei post scritti a due mani con Deepodan...

Questo:

lunedì, 22 settembre 2008, ore 11:12
Nel fango...
Acqua e terra si mischiano con piccoli piedi...
Il torbido non è nella visione ma negli occhi di chi assiste da lontano...
Un grande piede dovrebbe provare il fango...
qwe
 
***
 
Tutti i bambini del mondo ridono di una sola risata...
Piangono di una sola ferita...
Ci pensano gli adulti a vestirli diversamente...
deepodan


Per aria Gioia che Sei - Bludeepa


venerdì 17 febbraio 2012

Quella strana forza che

Cosa si fa quando manca l'appoggio?

Quando retrocedi piano piano alla ricerca di qualcosa che sostenga...

Quando hai ancora la speranza di salvarti e usi tutte le forze residue per evitare il tracollo?

Cosa scatta nella mente?

In quel tempo strano...

In cui riesci a centellinare quei millesimi di secondo che scorrono velocissimi...

Quel tempo che potresti disegnare come una lumaca con gambe di pantera...

Si va a ritroso o si cerca di capire se quel vecchio test che aveva valutato altissimo il tuo quoziente intelletivo fosse veritiero?

Così veritiero da darti l'idea giusta per la salvezza...

C'è luce dopo la resa?

Quella resa che renderebbe giustizia al tuo bisogno di riposo...

O devi continuare a far sgocciolare sudore dalla tua pelle per non essere risucchiato dal buio eterno?

Quel buio che.

C'è differenza tra arrendersi e trovarsi culo a terra e lottare e trovarsi in piedi esausti appoggiati a chi farà di te il suo zimbello?

Oh cazzo!

Perchè stai retrocedendo?

Qual è stato il punto in cui hai deciso di non avanzare più...

Di fermarti e...

Scelte?

Distrazione?

Esiste una forza capace di rewindare il tempo...

...almeno per capire?

Quella botta di culo che ci piace pensare sia un friccico di pura e sana genialità...

Che ci rende capaci di discernere la fine imminente come lo stimolodi un volo iniziale senza aver bisogno di un "su daje!" di chicchessià...

Che sa dare ad ogni nosto gesto la sacralità di un respiro...

Per aria The Holy Egoism of Genius - The Art of Noise

martedì 14 febbraio 2012

Senza nè Capo nè Coda

E' un po' che copio e incollo cose di un tempo che fu...

Succede...

E succede quando vai a rimestare in soffitta...

Magari perchè hai bisogno di spazio...

Di fare ordine...

Per ritrovarti seduto su qualcosa di instabile a cercare di ricordare...

Di riportare alla memoria...

Di decifrare i fatti e le circostanze che avevano dato vita alla prima cosa che ti capita tra le mani...

Ed è così che piano piano annulli il presente...

Tralasciando di annotare quelli che saranno i pensieri che andranno in soffitta domani...

Ma non è che pe' godette un po' de malinconia oggi rischi de rimanenne senza pe' domani?

Eh... E chi lo sa?

Chissà quante cose abbiamo lasciato correre inascoltate...

Chissà se abbiamo perso qualche occasione importante...

Chissà se...

Beh... Si nun ce lo sai, allora che tu abbia lasciato corre o meno nun te lascia rimpianti...

E' acqua che scorre...

Prendi quella che ti serve...

O che pensi possa servirti...

Una nullità di fronte alla cascata che ti si para davanti...

Famme capì... Ma mo perchè stai a scrive?

Scrivere o non scrivere non cambia di una virgola il corso degli eventi...

Un po' come rispondere a certe domande...

Domande che l'immaginazione ti presenta davanti quasi a tentare di tener sveglio un filo...

A luccicare nel groviglio...

Pronto per essere tirato...

Pronto per donarti quel premio che è quello che in quel preciso istante per te è il primopremio...

Me stai a confonne...

Capita...

In che senso?

Sei rimasto nel groviglio...

Eh?

Il primo premio è lasciare a sè l'immaginazione e le sue domande e scappare via liberi...

E questo non significa che tu abbia trovato le risposte...

Anzi...

La ricerca del capo e della coda non può...

Non deve avere soluzione di continuità...

E io?

Canta...

Come quando sognavamo de cambià il mondo a mano ignude...

Per aria Rhymes and Reasons - John Denver

lunedì 13 febbraio 2012

Potrei...

(foto di Rossana G.)


"Così rapidamente il sole appare nel cielo,
tu ti alzi e dici addio a nessuno
Sciocchi si precipitano dove angeli hanno paura a camminare
Entrambi i loro futuri, così pieni di terrore, tu non ne mostri alcuno.
ti disfi di un altro strato di pelle,
tenendoti un passo avanti al persecutore interiore"

Potrei raccontare...

Potrei inventare...

Potrei star zitto...

Oppure potrei far partire uno sproloquio...


Potrei chiudere gli occhi e sognare...

Potrei battere le mani per sostituire la batteria che non c'è...

Potrei ascoltare...

Oppure potrei far pernacchie con i pollici nelle orecchie a far da asse alle mani...


Potrei dare la giusta attenzione a sedie messe e riempite...

Potrei piangere su sedie messe e lasciate a prender polvere...

Potrei mettermi in piedi su sedie messe per cercare di guardare lontano...

Oppure potrei metter via sedie senza pensare...


Potrei ringraziare facendo piroette...

Potrei strizzare gli occhi al ritmo del tempo che singhiozza...

Potrei allentare le maglie della paura di dire quello che sento dentro...

Oppure potrei lasciar andare...


Potrei mettermi a cavillare sulle parole date...

Potrei pesare gli sguardi...

Potrei illudermi...

Oppure potrei darmi una svegliata...

"Sei nato con un serpente in entrambe le tue mani mentre un uragano infuriava
Libertà proprio dietro l'angolo per te
ma con la verità così lontana, che bene ne verrà?"
 
Potrei è libertà...

Potrei è stare su un trampolino prima del tuffo...

Potrei è rendersi conto che non sei destinato a fare quello che là fuori la gente si aspetta...

"Sei un uomo delle montagne, puoi camminare sulle nuvole,
manipolatore di folle, sei un tessitore di sogni."
 
Potrei è saper capire le cose durante...

Potrei è saper scegliere cosa farne...

Potrei è addormentarsi senza reagire...

Vorrei è un'altra cosa...

"Uomo Jolly balla al canto dell'usignolo
uccello vola alto alla luce della luna"
 
Per aria Jokerman - Bob Dylan

mercoledì 8 febbraio 2012

Ricorderà mai il vento
i nomi che ha soffiato via in passato
con il suo sostegno, vecchiaia e saggezza
Sussurra: “No, questa sarà l’ultima”

E il vento piange Mary
Certe volte anche le cose più intime sembrano essere messe alla mercè del mondo
Affamato
Certe volte anche la speranza ultima dea sembra arrendersi al tempo che passa
Mortale
Certe volte neanche un filo d'erba riesce a lasciare il fascio per andarsene via
Libero
I semafori diventeranno blu domani
Splende la loro vacuità nel mio letto
L’ isolotto sprofonda a valle
Perché la vita che hanno vissuto è morta

E il vento urla Mary
Certe volte si sprofonda nel pensiero liberatorio per uscire dallo schifo che regala l'oggi
Orribile
Certe volte disegni il mondo infilando le mani nella vernice e smanacciando a caso
Pasticci
Certe volte vorresti capire cosa spinge la gente ad ammazzare per noia
Mistero
Dopo che tutti i Jack sono nelle loro scatole
E tutti i clown sono andati a dormire
Si può sentire la felicità che vacilla giù in strada
Le orme vestono di rosso

E il vento sussurra Mary
Certe volte pensi a quelli che si esaltano dichiarando che si può essere felici con poco
Subdoli
Certe volte non sai nulla
E nulla vuoi sapere
Certe volte si corre
Altre ci si ferma
Per paura o per contemplazione
Certe volte non dai percezioni di differenza
Ma cosa importa?
Per aria The Wind Cries Mary - Nikki Yanofsky

mercoledì 1 febbraio 2012

Sulla Strada



"...Qual è la tua strada amico?

...la strada del santo,
la strada del pazzo.
la strada dell'arcobaleno,
la strada dell'imbecille,
qualsiasi strada.

E' una strada in tutte le direzioni per tutti gli uomini in tutti i modi"

(jack Kerouac)

- - -

...che poi rintrona il quesito...

Ma ndo cazzo sto annà io?

"Sempre dritto amico!

Non te poi sbaglià!!"

Così avrebbe detto quello con l'anima pura...

Senza arrovellarsi con le mani incrociando le braccia per mimare fantomatici percorsi...

Come avrebbe fatto quello che nemmeno sa bene di cosa sta parlando...

Mi è arrivato tra le mani un lavoro che usa la metafora del viaggio per raccontare un percorso di studio...

Difficilissimo per me...

Ma che vuoi? Io...

Se mi danno qualcosa tra le mani prendo quello che mi fulmina...

E c'era sto pezzetto di Kerouac...

E poi ce n'era uno di Baudelaire...

E quest'ultimo era davvero spaccacuore per uno che quando non sa che fare urla a mo' di Sioux incazzato:

ANDIAMO!!

"Ma ndo cazzo annamo?"

...direbbe il mio amico che non c'è più...

Ma io che ne so?

E' solo che fermo non ci riesco a stare...

- - -

"Ma i veri viaggiatori sono soltanto quelli che partono

per partire; cuori leggeri, simili

a palloncini,

non si allontanano dal loro destino

e senza sapere perchè, dicono ogni volta:

- Andiamo! -

Sono quelli i cui desideri hanno la forma di nuvole,

quelli che sognano, (omissis che non mi piace),

piaceri immensi, mutevoli, sconosciuti,

di cui l'animo umano non ha mai conosciuto il nome!"

(Charles Baudelaire)

- - -

Insomma...

Amico mio...

Sti gran cazzi del dove...

Chi se ne frega!

Lo scopriremo quando...

Arrivati ad un certo punto...

Ci sembrerà di esserci fermati...

Quasi per capire se la direzione non porti contro un muro...

Insomma...

Da lentissimo a velocissimo...

ANDIAMO!!!

Per aria The Road - Nick Cave & Warren Ellis