lunedì 30 gennaio 2012

Grazie

venerdì, 10 ottobre 2008, ore 15:33


Grazie per aver frapposto quelle mani
Per potermi arrampicare
Per poter raggiungere la luce dei tuoi occhi
Per poter superare me stesso

Grazie per aver staccato il freno ai miei pensieri
Per liberarmi dalla zavorra della paura
Per avermi tenuto tra le mani il cuore
Senza chiedere nulla
Senza sperare nulla

Grazie per esserti donata
Per il solo gusto di donarti
Nella tua semplicità di anima pura

Grazie piccola stellina
Per la sensibilità racchiusa in un gesto

Che Dio ti abbia in gloria
Ci abbia in gloria


Per aria Forty - U2

venerdì 27 gennaio 2012

Non MAI PIU' a me... MAI PIU' a nessuno

Io credo ci sia comunque un senso in questa ricorrenza.
E sono anche sicurissimo che ci sia buona fede in chi la vive e la festeggia.
Io credo che chi ha vissuto quei momenti sa.
E prendo atto che solo lui possa avere diritto a dar voce al racconto.
E credo debba avere il diritto a far riconoscere al mondo che bisogna ricordare il suo dramma.

Memoria

E' straordinario quanto questa parola racchiuda in sè.

Memoria

E' guardare indietro.

Memoria

E' cercare di capire.



Memoria

E' presa di coscienza.



Memoria

E' malinconia e... naturalmente... rabbia che fatica a dissolversi.

Ma Memoria è molto di più...


Essa è il mezzo eccezionale, l'unico forse, per prevedere il futuro e per sapere a priori l'emozione che un certo comportamento fa venir fuori. La memoria rende scontate le reazioni che scaturiscono di fronte ad azioni simili.

Se siamo stati baciati sulla bocca sappiamo che dentro di noi qualcosa di dolce si è scatenato e sappiamo che più o meno è quello che sentirà chi un giorno avrà voglia di farsi baciare sulla bocca da noi.
Se abbiamo preso un cazzottone in faccia abbiamo sentito quel dolore che sentirà quel poveraccio che un giorno si prenderà una sberla da noi.

Memoria è conoscenza se viene presa per quello che è...
Nella sua interezza...

Non si può ricordare fino ad un certo punto e poi smettere di farlo.
Non c'è scusa che tenga.

Vorrei chiudere proponendo un vecchio pezzo di Vittorio Arrigoni...
Credo sia istruttivo e... molto esplicativo...

Giornata dell'Amnesia: lettera al fantasma di Primo Levi. 27/01/2007

"Levi, ascoltami, io non riesco a comprendere, quindi non giustifico.
Non riesco a comprendere come Israele tuteli la sua sicurezza uccidendo (l'altro ieri) Mahran Zakariyya Abu Al Maseer, diciassettenne, mentre era alla ricerca di un lavoro.
Come pretende di difendere i suoi civili impedendo ad un padre di famiglia palestinese malato di cancro di raggiungere l'ospedale per le cure necessarie invece di morire dinnanzi ad un checkpoint (giovedì scorso) oppure sparando in testa ad un fedele in preghiera in una moschea (venerdì scorso) o gambizzando un contadino che coltiva la sua terra (sempre venerdì scorso) o ferendo due ragazzini e bloccando le ambulanze in soccorso (sabato scorso) o ancora lasciando morire i prigionieri politici palestinesi infermi nelle sue illegali prigioni (mercoledì scorso).
Non riesco a comprendere come Israele fa valere il diritto alla sua esistenza sparando sulla nuca una bambina che sta andando a comprare dei dolci. Ma più di tutto, Levi, non capisco come Israele impugni la tragedia del suo Olocausto come strategia ritorsiva contro chi critica e denuncia il razzismo, la confisca delle terra, la negazione dei diritti umani e ogni crimine di guerra compiuto contro la popolazione palestinese.
MAI PIU': Il senso della Shoah. Non MAI PIU' a me... MAI PIU' a nessuno.
Primo Levi credimi il giorno della memoria ha figliato più amnetici che memori.
Mai più campi di concentramento, che siano essi a Guantanamo o ad Abu Ghraib.
Mai più comignoli che fumano cadaveri bruciati come i cadaveri carbonizzati del migliaio di libanesi morti sotto le bombe a grappolo israeliane.
Mai più al ghetto di Varsavia e accidenti, il muro dell'apartheid più il furto delle entrate fiscali riduce la Palestina proprio a quella condizione.
Quantitativamente, l'Olocausto degli ebrei non è paragonabile alla lenta ma progressiva eliminazione dei palestinesi.Ma la qualità di talune efferatezze, assume raccapriccianti convergenze con i metodi di sterminio nazisti.
La stella gialla appare sempre più simile ad una mezzaluna rossa."
Tratto da Guerrilla Radio

giovedì 26 gennaio 2012

Dal Vetro

martedì, 20 maggio 2008, ore 15:23


Io mi ci crogiolo nella malinconia...

Sempre amato quello stato d'animo che fa coppia con il cielo scuro ed i vetri appannati...

Quasi atteso quando sento il bisogno di mettere lo specchietto retrovisore ai pensieri...

Mi piace guardare la gente che passa con l'ombrello che gocciola sulla schiena...

Niente e nessuno potrà mai nascondere completamente i sensi alla malinconia magari voltandosi come fanno i bambini...

Ai quali basta chiudere gli occhi per sentirsi invisibili...

E basta riaprirli per sentiri gli unici protagonisti della ribalta...

Io mi ricordo che ogni estate finivo con la testa appoggiata al finestrino di un treno che si appannava ad ogni espirazione...

E mi ricordo che l'ultimo giorno pioveva sempre...

Come se la terra avesse bisogno di prendere aria dopo aver regalato un giaciglio...

E così per ogni momento della vita...

Il cielo ci regala l'atmosfera per socchiudere gli occhi e starcene un po' nell'ovatta...

A guardare la gente che corre verso chissàddove...

A perdersi l'ennesima possibilità per starsene dolcemente passivi al ricordo...

DI qualcosa che non torna... Ma che è come se tornasse...

Lieve e senza dare illusione...


Per aria Dal Vetro - Cappello a Cilindro

martedì 24 gennaio 2012

Libertà

La libertà non esiste.

Anzi...

Semmai esistesse qualcosa che un po' le assomigli rifuggirebbe a chi la cerca.

La libertà è un po' come la pace.

Nel momento in cui la nomini svanisce.

Ci sono cose che esistono solo quando nessuno pensa a loro...

Ecco.

La libertà ha bisogno di non essere per respirare.

Nel momento in cui viene sventolata e spiattellata ovunque soffoca.

E morendo si trasforma nel suo contrario...

A quel punto si può pur star sopra un albero e continuare a fare giri di parole...

Ho detto!

giovedì 19 gennaio 2012

Vogliamo dare una mano all'uomo a restarsene umano?

A volte bisogna insistere...

A volte bisogna davvero tentarle tutte per fare in modo che quella terribile piaga dell'indifferenza ci avviluppi e ci riduca in nullità inesorabilmente.

L'uomo ha bisogno di proteggere l'uomo...

Di proteggerlo dall'uomo stesso...

L'uomo ha bisogno di conoscere.

Di capire.

Io voglio insistere.

Io voglio chiedere incessamente aiuto.

E voglio farlo cercando di fare in modo che l'opera e la parola di chi ha messo le mani nell'ingiustizia sia conosciuta da più gente possibile.

E' l'unica possibilità che abbiamo per evitare la trasformazione dell'uomo in qualcosa che sia il suo esatto contrario.

Sto seguendo dal primo momento questa idea e questo progetto.

Ho trovato assolutamente geniale lo strumento scelto.

E puro il modo in cui si vuole arrivare all'obbiettivo.

Parlo del Reading Movie Restiamo Umani.

Un film che si sta realizzando attorno al libro scritto da Vittorio Arrigoni.

Un film che si sta realizzando grazie al contributo di gente comune.

Come me.

Come te che ora sei inciampato in queste pagine.

Un film nel quale avremo l'onore di essere ricordati come produttori acquistando a prezzo irrisorio una o più quote.

Un film. Quanta gente frettolosa potrà conoscere?

Quelle parole scritte nel bel mezzo di uno scempio, delle quali abbiamo paura e che distanziamo da noi affrancandole come favolette di un mondo che non ci tocca...

Io credo sia questo il sogno che aveva Vittorio.

Combattere l'ingiustizia senz'armi.

Attraverso la continua scoperta dei fatti.

Attraverso la messa a nudo della verità.

Attraverso il racconto di quanto visto e vissuto.

Quello che chi ci manipola e ci vuole rendere tutti simili a robot ci nasconde ogni giorno.

Io vi invito con tutto il cuore di andare a visitare il progetto.

Io vi invito a partecipare alla produzione attraverso l'acquisto di almeno una quota.

Andate su  http://www.restiamoumani.com/, leggete, informatevi e poi agite.

Per chiudere volevo farvi ascoltare direttamente dalle parole di Alessandra Arrigoni l'invito più bello e più dolce che esista per far sbocciare definitivamente questo progetto.

(l'audio non è il massimo, quindi mettete in pausa il lettore che trovate sulla destra)

martedì 17 gennaio 2012

Alla fine qwe sta morendo davvero...

...Però ha resistito un bel po' eh!

martedì, 18 settembre 2007, ore 10:23

“Non è un sogno ed ho paura,
Cerco in me una via d'uscita.
Finalmente sono fuori….”


(Renato Zero)
Oggi qwe non c’è…
Oggi qwe è nel Baule…
Perché qwe è una marionetta e se io non prendo tra le mani i suoi fili lui non vive…
Non esiste… Semplicemente…
Io oggi voglio parlarvi di qwe…
E l’unico modo che ho per farlo è togliergli la vita.
Anche solo per un po’.
Chi è qwe?
Intanto sia ben chiaro che qwe nella realtà non esiste…
Nel senso che non esiste una persona ed un pensiero che corrisponda esattemente a qwe…
Esiste una persona che gli mette le parole in bocca… Io!
Esistono tanti pensieri che io incontro lunga la strada e che faccio come se fossero tutti suoi…
Esistono le mie proiezioni su quello che mi accade e su quello che accade a chi mi gira intorno e le faccio sue… Tutte!
Esistono i moti del pensiero che fanno a botte tra di loro e faccio in modo che lui gli faccia fare pace… Con quello che è diventato un must… La birretta!
Io sto prendendo le distanze da qwe…
Forse perché sono geloso di lui…
Chissà?
Perché qwe beve la birra e poi ragiona meglio mentre io bevo la birra e svalvolo…
Perché qwe ci sa fare con le parole mentre io spesso sto zitto nell’attesa che si crei un momento di silenzio per poter dire “ci sono!”
Perché qwe sa farsi volere bene, rispettare, stimare… mentre io me ne sto in un angolo a far di me lui come se da solo non valessi un cazzo…
Perché qwe sa esprimere le emozioni mentre io spesso neanche le capisco…
Perché qwe sa prendere una canzone e costruirci qualcosa che neanche sente facendola e trasformandola… come se fosse vera…
Perché qwe è proprio bello… mentre io sono un cesso…
Perché qwe dimentica tutto e resetta la realtà man mano che passa… Mentre io ho una memoria della Madonna!
Perché qwe ha una nostalgia bella… Mentre la mia puzza!
Sembrerò un pazzo…
Ma spesso capita che è proprio qwe che scrive usando le mie dita… E quando rileggo è come se leggessi per la prima volta…
Insomma a volte sono proprio io il burattino nelle sue mani…
Io amo qwe… Ma mi riscopro ad odiarlo…
Mi spaventa qwe…
Mi spaventa quel tendere ad essere come lui…
Io vorrei ucciderlo quel figlio di puttana!
Perché lui non cade mai mentre io mi ritrovo sempre culo a terra…
Ma come si può uccidere colui al quale hai regalato i tuoi pensieri?
Colui che hai dipinto col viso del tuo eroe preferito?
Colui che si è talmente insinuato in te e che se tenti di accoltellarlo rischi il suicidio?
Devo ammettere che tra me e qwe c’è una crisi di coppia…
E qwe lo sa…
Me ne sono accorto da quella debolezza che trapela tra le righe dei suoi ultimi pensieri…
Come se volesse rendersi peggiore per tendere a me…
Talmente peggiore da porgermi le forbici che hanno tagliato i suoi fili con la vita e lasciarmi protagonista…
Per aria Latika's Theme

venerdì 13 gennaio 2012

Il mio primo e (finora) ultimo post erotico

Direttamente dal mio vecchio blog in chiusura... Nostalgia Canaglia!!!




lunedì, 14 maggio 2007, ore 09:08
Occhio che l'intento di questo post è di quelli hot... Ma na cifra hot!
Se pensate di essere colpiti negativamente da avventure ad alto tasso erotico non leggete... 
E se pensate di essere colpiti positivamente abbassate il livello di illusione gaudente...
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Chi l'ha detto che io non possa scrivere uno di quei post che vanno tanto in voga in alcuni blog...
Quelli dove c'è tutto uno struscinamento mentale di corpi caldi e sudaticci...
Quelli dove si mo te pijo te faccio pelo e contropelo!
Chi l'ha detto che io nun so bono a fa move 'r capoccione pe' fa uscì parole che fanno venì voglia de fà robba...
Io credo ci sia una ricetta particolare per usare i proprio pensieri in modo tale da trasferirli ai sensi altrui in maniera tale che ci sia una risposta a livello fisico che faccia continuare a leggere per inerzia libidinosa...
Tutto sta a trovalla...
Potrei esaltare l'attesa di un incontro di quelli da 'na botta e via... Ma poi io credo che ognuno se la viva come glie pare... SIa la botta che il via... E poi... Ce l'avrò mai avuto io un incontro da una botta e via io? E se ce l'ho avuto me lo ricordo? Mah? Dovrei creà... E fare in modo che sia credibile... Ma soprattuto sfruculiante...
Vediamo un po'...
Io non so manco come posso avella conosciuta una che me la dà e poi se ne va...
Al massimo ho conosciuto una che se ne va prima de dammela...
Non regge...
Cominciamo che già ce sto va...
Un bel racconto sui preliminari va!
Di quelli che te strusci tutto e che senti l'odori più impensabili...
Che te sembra d'avecce sei mani pe' quante cose voi toccà tutte assieme...
Che lei sta là tutta presa...
SI! E che pe' quanto è presa poi s'addorme...
No...
Manco questo...
Nun me viene in mente niente che possa essere tradotto in parole che colpiscano in maniera dura nè tantomeno umida...
Ma se annassi dritto all'atto?
Che ne so?
Che so svenuto e me so trovato una che me faceva la danza della pioggia sopra...
Ma poi dovrei spiegà come c'è arrivata questa sopra a me...
Vabbè magari potrei chiederglielo...
Ma te pare che una mentre co' 'na mano s'aggiusta i capelli e coll'altra se tiene in equilibrio, tra un mugugno e un urlettino me viene a raccontà come s'è venuta a trovà sopra a me?
...Che poi va a finì che ce ripensa e me lascia là steso come un cadavere colla penna in mano a cercà de dà un senso a un racconto...
Me sa che devo annà alla fase successiva...
Quella de come se sta dopo... Quando lei torna da dove è venuta... E te resti da solo a rimettete a posto...
Ma l'unica cosa che me viene in mente è che passerei 'na mezzoretta pe' capì ndo so ite a finì le mutande...
Pe' poi scoprì che ce l'ho ancora addosso...
No!
Non gliela posso fa...
Non voglio più...
Sarà che so timido...
Sarà che me viè da ride...
A ognuno quello che sa fa meglio...
E io a scrive un post sensual tipo il movimento sexi del noto ballo di gruppo non so proprio bono...
Ma magari ci riprovo eh!
Per aria Stralunatica - Matrioska

martedì 10 gennaio 2012

Lecca!!

Ci vorrebbe un tuffo nell'infinitesimo delle cose...

Senza che sia preso come una necessità di ricerca esasperata di risposte...

Ma solo un modo per uscire fuori dal proprio ogni giorno...

Per un attimo...

A dare dignità alle cose che sembrano inutili al nostro sopravvivere...

Mettere il dito nelle pieghe per scoprirne la dolcezza...

Prima di passarci sopra il ferro da stiro...

Prima di eliminare quello che agli occhi di chi ci sta intorno potrebbe sembrare segno di sciatteria...

Dovremmo assaggiarlo quello che resta nelle pieghe...

Materialmente...

Mettere in bocca quel dito che ha avuto il coraggio di andare a scovare...

A goderne il gusto...

Senza quella fottuta paura di sentirsi giudicati...

Di che giudizio poi?

Paura scema che ci fa perdere l'occasione di tornare bambini...

Te lo ricordi Cì quando passavi la tua lurida lingua su ogni cosa ti venisse a tiro?

Te lo ricordi quanto ridevi quando ti guardavano con ribrezzo?

Aho...

Ma com'è che adesso ti schifi di tutto?

Non è che pure a te t'è venuta quella malattia che non fa sentire più i sapori?

Non è che pure te ti sei abituato al gusto standardizzato plasticone che ci ha lobotomizzato il senso del gusto?

Aho?

Io mi lecco il dito e poi te lo passo...

Qualcosa resta indimenticato...

Poi sta a te...

Per aria Sfumature - 99 Posse