lunedì 3 dicembre 2012

Perchè quando dormi di notte non senti i miei pianti?

Non darmi del tu se non conosci il mio nome...

Non tentare approcci impulsivi se non conosci il mio modo di reagire...

Non chiedermi se puoi farmi domande se hai già domande pronte da farmi...

Scatena la tua fantasia.

Guardami.

Sorridimi.

 E nel silenzio dell'incontro cerca la breccia migliore per entrare nella mia guardia.

Stupiscimi.

Fai in modo che quel senso di paura diventi per me motivo di considerevole interesse in quello che custodisci dentro...

Spalanca gli occhi!

Impressionami...

Rendi familiare ai miei sensi la tua presenza...

Non arrenderti se senti che desidero allontarti da me...

Si lo sento che mi stai chiamando per nome da tempo...

E sento che il tuo modo di avvicinarti a me è sempre quello che mi rende docile...

E che non fai domande...

Non mi giudichi...

E che...

Sento che quella tristezza che traspare dai tuoi gesti ti sta facendo desistere...

Sento che stai andando...

E non ho la forza di...

E...

"Perchè quando dormi di notte non senti i miei pianti?"

E allora resta.

Resta perchè io non conosco il suono del tuo piangere...

Io non conosco.

E io non sento più nulla.

Chiamami più forte.

Un'altra volta ancora.

Eddaje!
Per aria Call Me - Leslie Stevens and the Badgers

2 commenti:

  1. ... un pianto antico, ancestrale, che percorre sentieri interiori, un pianto forse silenzioso, che nascondiamo agli altri, per questo non lo sentono

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  2. Si sente dolore in questa tua delicatissima poesia.

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