mercoledì 19 dicembre 2012

Equilibrismi

Non c'è tempo per respirare...

Non c'è tempo per godersi il conquistato...

Non c'è tempo per sorridere o per piangere...

Bisogna muoversi cazzo!

Velocemente far partire l'ingranaggio...

La sospensione del pensiero distorce il cammino verso...

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Verso cosa?

Come si può calpestare la strada senza assaporare l'orma appena lasciata?

Com'è possibile vivere il sogno e metterlo via appena si è realizzato?

A cosa serve tutto questo mordere e fuggire?

A cosa serve vivere in balia del fiatone?

La sospensione del pensiero rende infinito l'attimo...

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Ci si perde nel continuo rimuginare del già fatto...

Ci si perde e non si ritrova più la via...

Solo il continuo movimento rende alle cose l'emozione che meritano...

La sospensione del pensiero è una mano che impatta le corde di una chitarra per fermarme la vibrazione...

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Come sarebbe una melodia senza le pause?

Come sarebbe il suono di un tuono senza l'attesa dal fulmine?

Come sarebbe vivere senza dormire?

La sospensione del pensiero dà il giusto ritmo alle cose...

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Chi l'ha detto che un modo di vedere la vita sia migliore di un altro?

Certe volte capita di sentirsi appagati muovendo come muove l'istinto...

Certe volte capita di sentirsi dei falliti per non aver atteso...

E poi succede che il mondo fa di te una pallina da flipper...

Ed è proprio in questo preciso istante che devi cercare di capire...

Lasciarsi andare ai colpi sperando di finire in buca il più presto possibile...

O farsi infinitamente piccoli da scomparire alla vista del battitore?

Eppure può andar bene l'una e l'altra cosa...

Nessuna delle due...

O oggi una e domani l'altra...

...Che poi è tutto un equilibrio talmente fragile che rischiamo di non vederlo...

Rischiamo di sentirci sempre precari e colle braccia larghe cercando di non cadere da quella stramaledettissima corda che ci tiene sospesi...

Senza neanche sapere se effettivamente quella corda sia sotto i nostri piedi...

Sarebbe bello poter benedire quell'attimo di equilibrio come un attimo di volo...

E quel tener le braccia larghe per non perderlo come un dimenar di ali...

Per quanto possiamo apparire illusi e goffi...

na?

"Aveva perso la sua strada
facendo finta di volare
ma nel suo sogno ricorrente
si vedeva chiaramente precipitare"

Per aria Il Nostro Fragile Equilibrio - Riccardo Sinigallia

2 commenti:

  1. Fragili equilibri...come li hai descritti bene...
    Un abbraccio...

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  2. Ho messo in pausa il blog, ma prima di assentarmi, voglio lasciarti i miei auguri di Buon Natale e Buon Anno.

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