venerdì 28 dicembre 2012

C'era una volta un uomo piccolo

C'era una volta un uomo piccolo...

Era solito muovere con circospezione i propri passi...

Parlava poco...

Chiudeva gli occhi per qualche istante quando qualcuno abbassando lo sguardo gli si rivolgeva, quasi a voler dare una seconda possibilità alle parole che gli si facevano incontro...

Aveva paura...

Ma non sapeva bene di cosa...

E non sapeva bene perché...

Temeva che qualsiasi movimento dell'aria intorno lo avrebbe fatto volare chissà dove...

E non voleva spostarsi dall'equilibrio conquistato...

Sarebbe stato un trauma insopportabile...

Un altro ennesimo trauma...

Lui mangiava e si pesava...

Lui dormiva e misurava la sua altezza...

Lui leggeva e...

Lui leggeva moltissimo e segnava con una ics incisa su un pezzo di legno ogni libro finito...

Era l'unico modo che aveva per vedere qualcosa di suo aumentare...

Lui guardava fuori dalla finestra i bambini che si prendevano in giro...

Ricordava benissimo i trascorsi scolastici...

Il tempo aveva scandito le amarezze dello zimbello, la noncuranza di chi non può cambiare le cose, l'emarginazione in cui veniva abbandonato da chi ha la "sensibilità" di non sparare più sulla croce rossa...

Ricordava benissimo le treccine che si muovevano voltandosi verso di lui...

Quel sorriso e quello scrollar di spalle a discolparsi dalla massa crudele...

Quei tentativi di avvicinarlo...

Di carpire da quel bambino piccolo i pensieri più nascosti...

Quel fuggire via in lacrime per il rifiuto di chi sa alzare muri per difendersi da tutto e da tutti comunque...

Lui aveva un rimorso...

Aveva un rimorso verso se stesso per l'occasione persa...

L'unica che la vita gli avesse mai donato...

Aveva un libro tra le mani...

Un libro di quella portatrice di treccine trasformatasi in scrittrice di successo...

Un libro che senza chiamarlo per nome parlava di lui...

Un libro che narrava la storia di un grande uomo...

Un uomo che aveva negli occhi il fuoco della vita...

Un uomo che in potenza avrebbe cambiato il mondo...

...Se solo fosse stato in grado di cambiare se stesso...

...Se solo avesse aperto l'involucro in cui custodiva gelosamente i suoi talenti...

...Se solo avesse aperto le ali per...

Sapete come funziona quando esce da dentro un'emozione grandissima?

Un caldo impetuoso attraversa il corpo...

Si comincia un po' a sudare...

Si piange...

Si ride...

E poi si ha voglia di fare qualcosa di meraviglioso...

Qualcosa di diverso...

Qualcosa che neanche il sogno più bello potrebbe mai suggerire...

C'era una volta un uomo piccolo...

Che a grandi passi si diresse verso la montagna dei venti...

Urlando a squarciagola "IO AMO!"

Guardandosi intorno a petto in fuori...

Ridendo della propria voce finalmente libera...

C'era una volta un uomo piccolo...

Capace di sognare i propri sogni...

Libero...

Vivo...

"I had a dream
That I could fly from the highest tree"


Per aria A Dream - Priscilla Ahn

3 commenti:

  1. Se solo sapessimo vedere veramente e non solo guardare, se solo non giudicassimo dalle apparenze, se solo sapessimo riconoscere le grandezze invece di rifugiarci in inutili meschinità! Quanti grandi piccoli uomini saprebbero spiccare il volo quanti di noi saprebbero gridare a squarciagola parole d'amore, unica e vera grande potenza dell'umanità.

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  2. sempre coinvolgenti i tuoi scritti..che partono dal profondo ed emergono per tornare ad affondare in qualcun altro...

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