mercoledì 14 novembre 2012

Lo stallo mobile

E' evidente che le posizioni di stallo non sono mai così ferme come sembrerebbe...

Per quanto ci si arrocchi per difenderle...

Per quanto ci si frustri per riuscire ad uscirne...

Il solo scorrere del tempo e lo scandire della respirazione rendono mutevoli i panorami...

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Quel giorno avevo bisogno di qualcosa di diverso...
Di uno sballo insomma.

Ero stufo di alzarmi dal letto, lavarmi, fare colazione, prendere i libri, leggere, sottolineare, trascrivere, ripetere, alzarmi, andare a pisciare, bere dell'acqua, risedermi, pranzare, accendere la tele, sonnecchiare, tornare a studiare, rispondere al telefono, accendere la radio, fumare una sigaretta, controllare quante pagine ero riuscito a sfoltire, fare la doccia, cenare, uscire, bere una birra, rincasare, spogliarmi, infilarmi sotto le lenzuola, pensare a qualcosa di bello per alleviare la dipartita verso il sonno, rialzarmi perchè avevo dimenticato di puntare la sveglia, farmi un ultimo cicchetto, ricoricarmi, sperare di dormire, dormire, non sognare donne nude meravigliose e scopate travolgenti.

Quel giorno mi ero alzato e avevo deciso di non adempiere ai doveri del giovane e svogliato studente mescolati alle attività di mediocre rilassamento.

Ma c'era un problema...

Cosa avrei potuto concedermi per realizzare la novità?

Quale poteva essere la novità...

Cominciai col lavarmi in maniera più accurata, sbarbandomi addirittura.

Feci una colazione più sostanziosa. Non il solito caffè spolverato di latte e basta, ma un bel cappuccino coi biscotti. Tanti biscotti. Un pacco intero di biscotti.

Quel giorno, a differenza degli altri, non rimasi in mutande e canotta. Quel giorno misi addosso i jeans e una maglietta pulita e stirata, ma...

Passando davanti alla mia scrivania vidi quel maledetto tomo di diritto privato. Era ancora aperto. Gli occhi caddero sulla nozione scritta nella pagina di destra...

"Art. 1424.
Conversione del contratto nullo.
 
Il contratto nullo può produrre gli effetti di un contratto diverso, del quale contenga i requisiti di sostanza e di forma, qualora, avuto riguardo allo scopo perseguito dalle parti, debba ritenersi che esse lo avrebbero voluto se avessero conosciuto la nullità."

 
Sembrava un oroscopo.

Fino a quel momento il mio pensiero ricorrente era che qualcuno avesse deciso di fregarmi e che avesse deciso di prendersi gioco di me, regalandomi noia e spossatezza in cambio di...

Ancora non avevo capito bene di cosa.

Lo scopo perseguito dalle parti probabilmente era conosciuto alla longa manus che muoveva i miei fili ma non a me.

Lo sballo da concedersi quel giorno in apparenza era quello di far valere la nullità di quel contratto e andare a buttarsi via da qualche parte.

E invece no.

Quel contratto con la vita andava convertito.
Lo sballo doveva essere qualcosa di diverso.

Qualcosa di più difficile da portare a termine.

Ma era anche qualcosa che avrebbe stravolto completamente quell'inutile fluire del tempo al quale mi ero arreso.

Ne ero consapevole.

Quel giorno lo passai come tutti gli altri.

Ma ero contento di riprendere quel libro, leggere, sottolineare, trascrivere, ripetere, alzarmi, andare a pisciare, bere dell'acqua, risedermi, pranzare, accendere la tele, sonnecchiare, tornare a studiare, rispondere al telefono, accendere la radio, fumare una sigaretta, controllare quante pagine ero riuscito a sfoltire, fare la doccia, cenare, uscire, bere una birra, rincasare, spogliarmi, infilarmi sotto le lenzuola, pensare a qualcosa di bello per alleviare la dipartita verso il sonno, rialzarmi perchè avevo dimenticato di puntare la sveglia, farmi un ultimo cicchetto, ricoricarmi, sperare di dormire, dormire.

Quella notte però feci un sogno di quelli che.

Quella notte sognai proprio per bene.

Ero vestito da faraone e circondato dalle Bangles.

In fondo dovevo recuperare.

A quattro alla volta insomma!

Che notte quella notte...
 
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E' evidente che le posizioni di stallo non sono mai così ferme come sembrerebbe...

Per quanto ci si arrocchi per difenderle...

Per quanto ci si frustri per riuscire ad uscirne...

Il solo scorrere del tempo e lo scandire della respirazione rendono mutevoli i panorami...

E poi magari ci vuole un po' di fortuna...

Oltre ad una bella dose di talento, naturalmente... Na?

Per Aria Walk Like an Egyptian - The Bangles


1 commento:

  1. Cronaca acuta e dolceamara di un giovanotto al quale basta una buona dose di biscotti e una sbarbata per fare un sogno inaspettato. Una intensa ironia e tanta partecipazione di chi scrive con chi vive. Una giornata quasi qualunque, eppure nuova. Hai un bel modo di raccontare.

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