lunedì 12 novembre 2012

Il diamante dentro

"Una candela getta una luce nell'oscurità
E' così che una buona azione risplende in un mondo cattivo
Assicurati che il destino che cerchi
Sia il destino di cui hai effettivamente bisogno"
(Ben Harper . Diamond on the inside)
Capita di trovarsi di fronte a qualcuno che ti spara addosso la sua infelicità...
Quasi come fosse un modo per liberarsene...
Almeno per un po'...
Capita che ti senti sprovveduto quando questo accade...
Che vorresti tirar fuori dal cilindro un coniglio per regalarglielo...
Come fosse una sorta di triplo salto mortale per distogliere l'attenzione e rubare un sorriso...
Una boccata d'ossigeno...
Ma capita qualcosa di incredibile...
Una sorta di inversione di marcia nei pensieri che cominciano ad addensarsi a frotte mentre cerchi le parole migliori...
Capita che di fronte a una persona così tu ti senta povero...
Come se quella tristezza fosse un valore che non puoi permetterti...
Un diamante chiuso, incastonato all'interno di un'anima...
Che ti viene raccontato ma che non puoi toccare...
Non puoi capire...
Puoi girargli intorno e cercare di renderlo ridicolo...
Per sfatarlo forse...
Puoi cercare di farlo tuo...
Ma ti fa paura e senti che non riusciresti mai a trovare il modo di esprimerlo come sta facendo chi hai di fronte...
Io credo nella forza di chi si sente perso...
L'ho vista negli occhi dei bambini abbandonati...
La sento nelle lacrime miste a risa di chi cerca un appiglio...
Io ci spero in questa forza invisibile e maldestra...
...che trasforma il destino cercato nel destino di cui si ha veramente bisogno...

3 commenti:

  1. Ma perché mi commuovo sempre, leggendoti? Un abbraccio di buona serata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. certe volte mi stupisco anche io di me... ahahahahaha

      Elimina
  2. È una poesia molto profonda, che denota una forte sensibilità. È duro diventare spalla per gli altri quando c'è a malapena la forza di reggere se stessi, e tuttavia ogni volta si assume una strana forza per consolare e se ne esce riconsolati. Sicuramente è la compassione e la vicendevolezza della valle comune dove il passaggio non è indolore.

    RispondiElimina

il tuo commento è molto più importante di quello che hai appena letto