venerdì 22 giugno 2012



Quel giorno c'era confusione nella mia testa...

Mi trovavo sballottato in un punto lontanissimo...

Incosciente di come ci ero arrivato...

Camminavo in salita senza sapere bene dove sarei arrivato...

Un po' come quando ti appennichi dopo pranzo e ti svegli di soprassalto pensando che sia mattina...

Quel giorno sarebbe stato l'inizio di un nuovo me...

Diverso...

Ma più fiero e bello...

Quel giorno io non potevo immaginare che sarebbe rimasto scolpito nella memoria come un neo di bellezza...

Salivo e sudavo...

Imprecavo per una storta ma continuavo ad andare...

Sentivo mancanze...

Serbavo rancori...

Ma poi...

D'un tratto l'apoteosi...

Niente sarebbe stato più come prima...

Niente avrebbe più scalfito la convinzione di entrare a vivere in un sogno...

Quel giorno ha bisogno di uno specchio retrovisore per essere ammirato senza voltarsi...

Ma è presente e vivo...

Nella mia tasca, infilando la mano, sento ancora la sua presenza...

Quel giorno c'era il sole, anche se dopo un po' venne giù il diluvio a purificarmi...

Quel giorno, alla sera, nel buio più intenso, miliardi di stelle sorridevano...

Complici.

Per aria Perfect Day - Reed & Pavarotti

6 commenti:

  1. toh, guarda un pò chi ti ho ritrovato!!!
    bentrovato qwe.

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  2. Ce lo dici che è successo quel giorno? Mi lasci sempre così, incuriosita e insoddisfatta!

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  3. Magnifico, di certo un magnifico giorno...nonostante tu non abbia voluto raccontarne i contenuti hai saputo rendere perfettamente le sensazioni...

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  4. Ma lo sai che anche io ho vissuto quel giorno? :)

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  5. Sei riuscito a trasmettere con le tue parole l'intensità delle emozioni e dei sentimenti che hai vissuto, con grande maestria. Soprattutto perché non c'è descrizione di fatti, ma solo stati d'animo.

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  6. un giorno da non dimenticare, di quelli che sicuramente fanno la differenza e segnano forse un nuovo cammino, una rinascita

    intenso, delicato, emozionante bello leggerlo mentre le note fluiscono in sottofondo formando una perfetta empatia

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