martedì 12 giugno 2012

Maratona di Roma

"Amo l'atletica perché è poesia | Se la notte sogno, | sogno di essere un maratoneta"
(Eugenio Montale)

E' un po' che mi ripropongo di farlo...

Ma capita che la capacità di raccontare un'esperienza sognata e realizzata venga meno...

E il tempo che scorre inesorabile rende difficoltoso lo sfruttamento del ricordo.

Ma si va...

Si parla a ruota libera...

- - -

"Qua sono due le cose... O cominci a muoverti un po' o dobbiamo intervenire con dei farmaci..."
(il mio cardiologo)

Sono passati tre anni.

Quando uno mette in dubbio la tua salute scatta dentro l'orgoglio.

E capita che cominci ad andare per esclusione.

"Devi scaricare a terra il surplus... Cammina... Cammina Tanto... Cammina Velocemente... Cammina almeno un'ora ogni giorno!"
(il bagarozzo parlante)

E capita anche che non hai alcuna possibilità o scusa per non accettare dei consigli.

Fu così che mi presi del tempo da dedicare allo scarico del surplus a terra.

Fu così che cominciai a camminare senza meta.

"Io mi rompo le palle... Voglio provare a correre... Corro e cammino!"
(io)

Ricordo benissimo che eravamo nel mese di settembre.

E ricordo benissimo che cominciai a macinare i primi chilometri.

Era bellissimo, soprattutto dopo, quando smettevo.

C'era un senso di pace, di quelli che hai quando hai scampato un pericolo.

Ma senza pericolo. E senza pensieri.

Il surplus per un po' era davvero svanito ad ogni battuta di scarpa.

"Perchè non ti iscrivi coi Bancari? Così ci facciamo qualche garetta assieme..."
(il mio amico Michele)

Perchè no?

Fu così che dopo circa tre mesi di scarico a terra del surplus che si trasformava in abbozzo di allenamento Michele mi iscrisse alla mia prima gara.

Era il  24 gennaio 2010.

E si disputava la superclassica "Corsa di Miguel".

Ero emozionato e spaventato.

Non sapevo a quanto sarei dovuto andare e non sapevo quanti fossero, a piedi, 10 chilometri.

Non avevo ancora nei miei possedimenti l'orologio contatutto dei runners e non avevo idea di quanti fossero i chilometri che percorrevo nella mia oretta di allenamento.

Michele fu bravissimo a portarmi ad un ritmo col quale riuscivamo a parlare.

Fino al chilometro 9.

"Cazzo già è finita??"

Avevo ancora tutta la birra possibile ed immaginabile in corpo...

Fu così che decisi di accelerare...

Fu così che finalmente sentii crescere i battiti alle vene del collo...

Fu così che conclusi la mia prima gara.

Felice e orgoglioso.

"A Michè! Ma se venissi a fa la Roma Ostia?"

"Secondo me gliela fai. Te c'hai la tigna!"


Era il 28 febbraio 2010.

La Roma Ostia la vinse Peter Kimeli. 21 chilometri e 97 metri in 1 ora, 1 minuto e 51 secondi.

Io ci misi 52 minuti in più.

Ma arrivai.

E anche abbastanza fresco.

Fu quel giorno, sul trenino che mi riportava a casa da Ostia che nella mia povera testa pazza si stagliarono alcune lettere a formare una parola e qualche numerino inequivocabile:

"M A R A T O N A - 4 2 K M"

Da quel giorno corsi tantissimo.

Feci decine di gare.

Mi infortunai.

Mi ripresi.

Feci altre decine di gare.

Mi infortunai di nuovo.

Passo un inverno e la sua estate e l'inverno dopo e la sua estare e l'inverno dopo...

"Se ti iscrivi entro dicembre risparmi un sacco di soldi!"
(non ricordo chi lo disse)

Presi quella transazione con la carta di credito come uno sfizio da togliersi.

Senza pensare troppo.

Se mi fossi messo a pensare forse non sarei neanche mai andato in India.

Feci tutto per benino.

Pigiai su enter.

Chiusi il computer.

Uscii per allenarmi un po' in vista della mia terza Corsa di Miguel.

"Caro GIUSEPPE DEL VECCHIO
la tua iscrizione alla XVIII Maratona di Roma 2012 è completa.
Quando ti sarà assegnato il pettorale potrai scaricare la lettera di conferma necessaria per il ritiro consultando la tua area riservata sul sito http://www.maratonadiroma.it.

Cordiali saluti,
Staff Maratona di Roma"
(email ricevuta il 12/01/2012)


Non era un obbligo.

Non avevo neanche cominciato ad allenarmi nello specifico.

Le solite cose per fare una dignitosa Roma Ostia.

E poi non avevo mai superato in vita mia i 21 km.

Una pazzia.

Che vivevo per il 95% di me come tale.

E come tale continuavo a non fare i programmi specifici per affrontarla.

Anche se il mio 5% già pronto sotto il Colosseo mi spingeva ad allungare un pochettino in più.

"A Pè io te la sconsiglio. Perchè se non hai mai fatto lunghissime neanche te lo immagini cosa può succedere dopo il 25-30... e poi con quella caviglia sempre gonfia..."
(Ico il 2 marzo 2012)

 Due domeniche prima dell'evento il buon Michele decise di accompagnarmi per un po' in quello che avevo battezzato come il momento della scelta.

Avevo deciso di correre trenta chilometri per "vedere l'effetto che fa..."

Tornai a casa distrutto.

Con la caviglia in fiamme.

E i tendini che bestemmiavano in serbo-croato.

"E' stato un bel sognare. Ma non la faccio più!"
(io il 4 marzo a pranzo)

Corsi praticamente nulla per tutta la settimana successiva.

E un po' di più fino al 16 marzo.

"Ci vado. Vedo come va. Alle brutte qualcuno mi raccatta"

17 marzo.

Ritiro il pacco gara.

I gadget.

Respiro l'aria dei maratoneti il giorno prima.

12198.

Entrerà sto numero così lungo sulla canotta?

"Ci vado? Non ci vado? Ci vado non ci vado?"

AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

- - -

18 marzo 2012

Roma

Colosseo

"Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento si disperde e si raccoglie, viene e va" 
(Eraclito) 

ITA12198 - DEL VECCHIO GIUSEPPEG.S. BANCARI ROMANIover40 M
DistanzaPos.Pos. M/FPos. Cat.TempoRealTimeParzialemin/Km
Via Ostiense (5K)500065885859129000:31:3500:29:226.19
Lungotevere Testaccio (10K)1000072376482143201:00:1800:58:0500:28:436.01
Lungotevere Marzio (15K)1500074066678148501:28:5401:26:4200:28:365.55
Viale Caorso (Half Marathon)2109776116882153102:05:1402:03:0100:36:195.56
Lungotevere Acqua Acetosa (25K)2500075856854152202:28:3002:26:1800:23:165.56
Via Reni (30K)3000073886669147602:59:5002:57:3700:31:195.59
Corso Vittorio Emanuele II (35K)3500073546591146003:33:2303:31:1100:33:336.05
Via Petroselli (40K)4000074016568145404:09:4404:07:3100:36:206.14
Via dei Fori Imperiali (FINISH)4219572616440142704:24:2304:22:1000:14:386.15


"Portare la bandiera della Palestina al traguardo della maratona di Roma non è un gesto contro qualcuno o qualcosa.
E' un gesto a favore di chi avrebbe voluto essere là al mio posto a rappresentare una terra ed un popolo che ha visto affievolire i propri diritti per motivi che esulano da ogni minima essenza di umanità.
Non credevo di poter fare questa gara fino in fondo e mi ero riproposto di non tirare fuori dal mio pantaloncino questa bandiera se mi fossi ritirato strada facendo.
Ce l'ho fatta e sono molto felice.
Malgrado le difficoltà e i dolori che mi hanno accompagnato lungo il cammino.
Vale poco ma voglio dedicare questa mia piccola impresa a chi non ha voce e alle piccole vittime di una guerra assurda.
Un'ultima cosa.
Il mio nome è Giuseppe Del Vecchio e non sono un terrorista!"

Per aria Divenire - Ludovico Einaudi

A Michelangelo Nottoli

7 commenti:

  1. Michelangelo Nottoli commosso ringrazia e te vole bene...e tiene a precisare
    (1) che non è morto (sai le dediche come le vie a Tuo nome spesso hanno implicazioni...definitive)
    (2) che l'anno prossimo facciamo la maratona di Roma insieme e entro 2-3 anni facciamo la 100km del passatore ( vatti a informare va')

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  2. ahahahahaha la dedica va all'unico artefice della storia...
    e poi magari sarò io una volta a stare a guardare no?

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  3. Grande Giuseppe, a te tutta la mia stima.
    Alessandro

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  4. queste si' che sono soddisfazioni! E l'arrivo in grande stile e' eroico, considerando che potevi essere aggredito da qualche agente antisommossa.

    PS-sono andata Israele/Palestina il maggio scorso...viaggio intenso e inquietante.

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  5. il brivido è sceso nella mia pelle, le stesse sensazioni che ho provato quando anche io per la prima volta a 50 anni ho fatto la prima mia maratona..
    La corsa mi ha insegnato la vita..a crescere a donare..a superare qualsiasi ostacolo.
    Elisa

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  6. No non sei un terrorista, sei un grande uomo e lasciamelo dire un poeta !

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