martedì 3 aprile 2012

Un giorno dopo l'altro

Spesso ci torno...

Qualche volta per caso.. Di passaggio...

Altre volutamente...

Quasi a cercare di aiutare il ricordo...

Quando chiudere gli occhi e lasciar andare la mente non basta...

Quando hai bisogno di toccare con mano... Sentire i profumi... Vedere con gli occhi qualche immagine che speri rimasta inalterata...

Ci incontravamo sotto quel palazzo per decidere cosa fare...

Proprio mentre la signora Clelia finito di stendere i mutandoni preparava il soffrittello per l'amatriciana...

E puntualmente, con Tenco in sottofondo, si affacciava colla sigaretta in mano urlando...

A regazzì! Sempre qua sotto a nun combinà un cazzo state?

A sora Clè! Invitatece a magnà!

E salite che cazzo aspettate?

Stamo a aspettà Sandro... Fa sempre tardi... Semo quattro eh!

Più semo mejo stamo nì! Annate a comprà il vino va...

Va bene ma stamo senza 'na lira! Buttatece 'no scudo!

...e comprate pure le sigarette allora!

Naturalmente quando ci si presentava con la bottiglia di vino e il pacchetto di nazionali senza filtro la signora Clelia aveva sempre una scusa per non farci entrare...

A regazzì... ma che volete?

Amo solo portato 'r vino... Che avete preparato oggi sora Clè?

Oggi? Niente... Vo a pranzo da mi fija oggi!

E dateglie un bacetto da parte nostra sora Clè!

Pippe! Solo le pippe ve potete fa!

Ci incontravamo sotto quel palazzo per decidere cosa fare...

E rimanevamo là a non fare niente...

A cercare di capire quante volte quei mutandoni erano stati tolti non per essere messi a lavare o per preparare un bisogno ma per.

A cercare di capire come potesse essere la figlia della sora Clelia... Semmai fosse esistita davvero...

A cercare di capire perchè Sandro ci mettesse mezzora tra lo "sto a scenne" al citofono e il "bella regà!" dell'incontro...

A far passare il tempo.

Oggi la figlia della sora Clelia appende perizomi e brucia soffritti...

Ha le sbarre alle finestre.

E pare che quella casa presa in eredità l'abbia completamente ristrutturata perchè aveva mal di stomaco a veder le cose della madre... le cose come la madre le aveva messe...

Pare non ci siano foto della sora Clelia poggiate sul comò...

E nulla in sottofondo...

Però...

Uno sfizio me lo devo togliere...

"Sora Cleliaaaaaaaa!!! Affacciateveeeeeeeee"

Una tenda si sposta... Un sorriso a mezza bocca... Una tenda... La stessa... si richiude...


Per aria Un Giorno Dopo l'Altro - Stefano Bollani suona Tenco

5 commenti:

  1. appena ho visto il tuo post sul mio blogroll ho pensato "Tenco!" una canzone bellissima che fa da sottofondo ad uno spaccato d'infanzia... note dolci e nostalgiche, ricordi che restano dentro e fanno sorridere...
    e io leggendo ho sorriso... un abbraccio

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  2. Che nostalgia in queste parole. Grazie per la condivisione.

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  3. le finestre della memoria hanno cortine di nostalgia e dolcezza. A volte si sollevano per lasciarci guardare ciò che credevamo aver dimenticato e la luce che ne esce la chiamiamo passato... La canzone di Tenco era la "sigla" del serial del Commissario Maigret con Gino Cervi, se non ricordo male... o no?
    baci e auguri azzurri, rosa-confetto e giallo-pulcino di Buona Pasqua!!

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  4. Quante emozioni in così breve spazio. Mi hanno ispirato moltissime immagini, nuove foto da scattare. Grazie.

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  5. Io non so cosa farei della mia vita attuale se la mia memoria non mi permettesse di ricordare la mia vita passata. Mi emozioni come sempre :)

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